Mese: Marzo 2012

“Giovani donne co.co.pro le meno pagate d’Italia”, di Claudio Tucci

Poco più di 5mila euro tra gli uomini. Che salgono addirittura a 6.800 euro se si mettono a confronto le retribuzioni medie annue di una lavoratrice dipendente e di una collaboratrice a progetto. A tanto ammonta la differenza (media annua) tra la busta paga di un co.co.pro. e un collaboratore coordinato e continuativo e quella di un lavoratore dipendente. Una forbice, ha sottolineato l’Isfol, presentando ieri i primi risultati di un progetto di ricerca sul lavoro parasubordinato basato su dati Inps 2010, che penalizza soprattutto le donne e i più giovani. Nella fascia d’età sotto i 24 anni infatti il gap salariale tra un parasubordinato e un occupato dipendente tocca quota 8.221 euro (vale a dire la differenza tra gli 11.400 euro medi annui di un dipendente e i 3.179 euro di un co.co.pro. e un collaboratore coordinato e continuativo). «Una situazione che per le lavoratrici diventa paradossale», ha commentato il direttore generale dell’Isfol, Aviana Bulgarelli. «Le donne hanno in genere tassi di istruzione più elevati degli uomini. E invece sul fronte salariale continuano a …

"Giovani donne co.co.pro le meno pagate d'Italia", di Claudio Tucci

Poco più di 5mila euro tra gli uomini. Che salgono addirittura a 6.800 euro se si mettono a confronto le retribuzioni medie annue di una lavoratrice dipendente e di una collaboratrice a progetto. A tanto ammonta la differenza (media annua) tra la busta paga di un co.co.pro. e un collaboratore coordinato e continuativo e quella di un lavoratore dipendente. Una forbice, ha sottolineato l’Isfol, presentando ieri i primi risultati di un progetto di ricerca sul lavoro parasubordinato basato su dati Inps 2010, che penalizza soprattutto le donne e i più giovani. Nella fascia d’età sotto i 24 anni infatti il gap salariale tra un parasubordinato e un occupato dipendente tocca quota 8.221 euro (vale a dire la differenza tra gli 11.400 euro medi annui di un dipendente e i 3.179 euro di un co.co.pro. e un collaboratore coordinato e continuativo). «Una situazione che per le lavoratrici diventa paradossale», ha commentato il direttore generale dell’Isfol, Aviana Bulgarelli. «Le donne hanno in genere tassi di istruzione più elevati degli uomini. E invece sul fronte salariale continuano a …

"Dal dialogo alla violenza le tante vie di chi sfida il potere", di Carlo Galli

Con le proteste in Val di Susa contro i lavori della Tav si riapre la discussione sul confine tra le forme legittime di contestazione e le azioni inaccettabili. Attraverso lunghe lotte e aspri conflitti durante il Ventesimo secolo la democrazia è riuscita veramente a dare la voce a molti. La strategia non è rivoluzionaria, ma piuttosto fuga secessione resistenza passiva disobbedienza non collaborazione. L´antagonismo non è estremismo. Quest´ultimo, infatti, è concepibile solo all´interno di una concezione lineare della politica, appunto raffigurata, in via di metafora, come un segmento orizzontale, nella quale c´è un centro e ci sono gli estremi, oppure verticale, come la scala di un termometro, che ha temperature accettabili e altre, invece, polari o tropicali. L´estremismo è quindi un concetto statico, posizionale; e soprattutto è una posizione politica vista e interpretata dal potere, che fissa e stabilisce in piena autonomia limiti e gradazioni. Al contrario, c´è nella nozione di antagonismo una concezione agonale della politica; e c´è una idea di movimento – qualcuno, qualcosa, va contro il potere, che è sì protagonista, ma …

“Dal dialogo alla violenza le tante vie di chi sfida il potere”, di Carlo Galli

Con le proteste in Val di Susa contro i lavori della Tav si riapre la discussione sul confine tra le forme legittime di contestazione e le azioni inaccettabili. Attraverso lunghe lotte e aspri conflitti durante il Ventesimo secolo la democrazia è riuscita veramente a dare la voce a molti. La strategia non è rivoluzionaria, ma piuttosto fuga secessione resistenza passiva disobbedienza non collaborazione. L´antagonismo non è estremismo. Quest´ultimo, infatti, è concepibile solo all´interno di una concezione lineare della politica, appunto raffigurata, in via di metafora, come un segmento orizzontale, nella quale c´è un centro e ci sono gli estremi, oppure verticale, come la scala di un termometro, che ha temperature accettabili e altre, invece, polari o tropicali. L´estremismo è quindi un concetto statico, posizionale; e soprattutto è una posizione politica vista e interpretata dal potere, che fissa e stabilisce in piena autonomia limiti e gradazioni. Al contrario, c´è nella nozione di antagonismo una concezione agonale della politica; e c´è una idea di movimento – qualcuno, qualcosa, va contro il potere, che è sì protagonista, ma …

“RSU : il 5-6-7 marzo si vota” di Pippo Frisone

Nei giorni 5,6 e 7 marzo il personale della scuola assieme a tutto il pubblico impiego voterà i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro. Nella scuola votano tutti i dipendenti a tempo indeterminato e i supplenti annuali (elettorato attivo) sia su posti interi sia su spezzoni o in part-time, mentre le candidature ( elettorato passivo) restano prerogativa del personale di ruolo. L’8 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle liste e delle candidature. Cisl e Cgil hanno fatto a gara per coprire tutte le scuole, seguono snals e uil ma anche gilda, cobas,cub,ugil e anief sono riusciti a presentare liste proprie nelle scuole. Le liste presentate sembrano superare quelle del 2006. Qualche difficoltà, invece, a completare le liste ma soprattutto a reperire i designati nelle commissioni elettorali e ancor più nei seggi elettorali. Un segnale di disinteresse ? I timori ci sono e sono tanti. Innanzitutto quello sulla partecipazione che si prevede al di sotto delle tornate precedenti. La stanchezza per un mandato durato 6 anni, invece di 3, per volontà del ministro …

"RSU : il 5-6-7 marzo si vota" di Pippo Frisone

Nei giorni 5,6 e 7 marzo il personale della scuola assieme a tutto il pubblico impiego voterà i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro. Nella scuola votano tutti i dipendenti a tempo indeterminato e i supplenti annuali (elettorato attivo) sia su posti interi sia su spezzoni o in part-time, mentre le candidature ( elettorato passivo) restano prerogativa del personale di ruolo. L’8 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle liste e delle candidature. Cisl e Cgil hanno fatto a gara per coprire tutte le scuole, seguono snals e uil ma anche gilda, cobas,cub,ugil e anief sono riusciti a presentare liste proprie nelle scuole. Le liste presentate sembrano superare quelle del 2006. Qualche difficoltà, invece, a completare le liste ma soprattutto a reperire i designati nelle commissioni elettorali e ancor più nei seggi elettorali. Un segnale di disinteresse ? I timori ci sono e sono tanti. Innanzitutto quello sulla partecipazione che si prevede al di sotto delle tornate precedenti. La stanchezza per un mandato durato 6 anni, invece di 3, per volontà del ministro …

Soppressa l’Agenzia per il Terzo Settore

Nel consiglio dei ministri del 24 febbraio il Governo ha deciso la chiusura dell’organismo che aveva poteri di indirizzo, promozione e vigilanza per le associazioni non lucrative di utilità sociale, per il terzo settore e per gli enti non commerciali. Il provvedimento è atteso all’esame dell’Aula che dovrà convertirlo in legge. A darne l’ufficialità è stato Danilo Giovanni Festa, direttore generale per il volontariato, l’associazionismo e le formazioni sociali del Ministero Politiche Sociali. “Le sue funzioni passeranno al Ministero” E’ ufficiale: l’Agenzia per il Terzo Settore sarà cancellata. A confermarlo, a Villaggio Solidale, il salone del volontariato italiano, è stato Danilo Giovanni Festa, direttore generale per il volontariato, l’associazionismo e le formazioni sociali del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. “Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’abrogazione dell’Agenzia del Terzo settore – ha annunciato Festa – e le sue funzioni passeranno quindi al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. E’ vero, solo un anno fa avevamo fatto un intervento sull’Agenzia. Ma da allora tante cose sono cambiate nel nostro Paese…”. Mentre il Consiglio dei …