Giorno: 9 Gennaio 2014

«Sugli omosessuali basta rinvii A loro i diritti di tutte le coppie», di Alessandra Arachi

«L’intervento di Renzi sulle unioni civili anche omosessuali deve essere ascoltato. Questo non è un problema che deve aspettare, non più». Maria Cecilia Guerra, viceministro per il Lavoro, ha tra le mani la delicata delega per le Pari opportunità. Non ha intenzione di lasciarla sulla carta. Cosa intende fare per dar seguito alle parole del segretario Matteo Renzi sulle unioni civili omosessuali, un decreto del governo? «No, il governo è maggioranza. E questo non è un tema che deve essere affrontato da una maggioranza o da una parte politica. Non deve essere un tema da campagna elettorale. Deve essere un dibattito trasversale, sereno. Il Paese è maturo per questo. Ci sono leggi già in Parlamento sulle unioni civili, bisogna dare seguito a quelle». Quali? Ce ne sono tante… «Lo deciderà il Parlamento». Ma lei quale legge vorrebbe? «Esprimo un parere personale. E dico che non ci sono motivi per trattare in modo diverso una coppia omosessuale rispetto ad una coppia eterosessuale. Siamo sempre davanti a due persone che hanno un rapporto d’amore e sono disponibili …

"Piano di Renzi: otto mesi per un nuovo codice del lavoro", di Maria Zegarelli

Non sarà una rivoluzione dolce quella che ha in mente Matteo Renzi e che i suoi tecnici stanno trasformando in un Job Act con l’ambizione di cambiare il volto dell’economia e del mercato del lavoro in Italia. La premessa: «L’Italia ha tutto per farcela. È un Paese che ha una forza straordinaria ma è stato gestito in questi anni da una classe dirigente mediocre che ha fatto leva sulla paura per non affrontare la realtà (straordinaria la pennellata di De Rita nella relazione Censis di quest’anno)». Nessun intervento soft, annuncia il segretario Pd, ma «un cambiamento radicale», «partendo dall’assunto che il sistema Paese ha le risorse per essere leader in Europa e punto di attrazione nel mondo. E che la globalizzazione non è il nostro problema, ma la più grande opportunità per l’Italia. Un mon- do piatto, sempre più numeroso e sempre più ricco, che ha fame di bello, quindi di Italia. A noi il compito di non sprecare questa possibilità; abbiamo già sprecato la crisi, adesso non possiamo sciupare anche la ripresa». Parte da …

"Franceschini: legge dei sindaci e voto nel 2015", di Monica Guerzoni

«Il 2014 sarà l’anno che cambia il Paese». Non esagera, ministro Dario Franceschini? «A leggere le cronache ci sarebbe da essere pessimisti. Scioglimento delle Camere? Voto anticipato? No, io sono molto ottimista. Anche se questa è una legislatura anomala e fragile perché non c’è stato un vincitore alle elezioni, penso che riusciremo a fare cose mai realizzate quando tutto sembrava stabile». Vi proponete di portare a casa, in un anno, le riforme mancate nell’ultimo ventennio, ma le condizioni non sembrano favorevoli: il governo procede a colpi di incidenti, Renzi incalza… «Se non si fanno le riforme perde di credibilità tutto il sistema e per questo nel 2014 centreremo obbiettivi che metteranno in condizione di governare chiunque vincerà nel 2015. Prima delle Europee dobbiamo fare tre cose. Un’agenda di governo con al centro lavoro e crescita, per uscire dalla crisi. Un sistema monocamerale, con una sola Camera elettiva e un Senato che rappresenta le autonomie e le regioni. E una legge elettorale per la Camera, che dia stabilità al governo». Entro maggio? «Sì, le prime due …

«Quattro edifici su 10 sono insicuri. Serve l’anagrafe», di Adriana Comaschi

Le scuole italiane si confermano insicure: quattro su dieci sono prive del certificato di agibilità, quasi altrettante – il 37% – avrebbero bisogno di manutenzione «urgente». Perché vecchie, collocate in edifici pensati come abitazioni o edificate senza criteri antisismici in zone a rischio terremoto – ben il 62% delle 42 mila scuole italiane è stato edificato prima del 1974; solo l’8,8% secondo criteri anti- sismici. Questa la fotografia del 14° rapporto Ecosistema scuola di Legambiente: l’unico esistente perché, e questo già dice tutto, dopo vent’anni ancora si aspetta dal Miur l’istituzione di una anagrafe degli edifici scolastici. Un’indagine che restituisce un quadro a tutto tondo degli spazi scolastici tra certificazioni, servizi offerti, efficienza energetica, rischi specifici (presenza di amianto o radon), investimenti in corso nei 5.301 stabili di competenza di capoluoghi di provincia esaminati ovvero scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado (discorso a parte per le secondarie di secondo grado, in capo alle Province le cui competenze devono ora passare ai Comuni). La prima certezza per Legambiente è che «l’emergenza delle nostre scuole …

"Si chiacchiera mentre l’Italia declina", di Luigi La Spina

Il cittadino comune che, in questi giorni, legge i giornali e guarda la tv sta passando momenti di grande sconcerto. Da una parte, vede la classe politica occuparsi sostanzialmente di tre argomenti: la discussione su una nuova legge elettorale tra modello spagnolo modificato, Mattarellum risuscitato e un sindaco nazionalizzato, l’ipotesi di un rimpasto di governo e la scommessa su quando Renzi riuscirà a prendere il posto di Letta. Dall’altra, avendo la fortuna (?) di possedere una casa ha perso ogni speranza di capire se, quando e quanto dovrà pagare per misteriose sigle e aliquote di tasse sull’abitazione che, ogni giorno, si annunciano diverse. Il suo sconforto aumenta, poi, quando lo stesso commercialista di fiducia si dimostra confuso, giustificando il suo smarrimento per aver contato, negli ultimi mesi, ben 38 modifiche sulla legislazione per la casa e sapendo che, nelle prossime settimane, questo record sarà sicuramente battuto. Per l’aggiornamento sulle ultime notizie, infine, gli viene comunicato dall’Istat che, tra i disoccupati, i giovani in Italia sono il 41 per cento. Vuol dire che se il suddetto …

"Il Padrino proibizionista", di Roberto Saviano

Ho sempre detestato droghe leggere e pesanti. Sono quasi astemio, un occasionale bevitore di alcolici. Ma sono, invece, profondamente antiproibizionista. Indipendentemente dal mio rapporto con qualunque tipo di sostanza, dal mio stile di vita, dalle mie passioni e dalle mie repulsioni. Si ritiene, sbagliando, che essere antiproibizionisti significhi tifare per le droghe. Sottovalutarne gli effetti, incentivarne il consumo. Niente di più falso. Spesso, in Italia, le discussioni sui temi più delicati sono travolte da un furore ideologico che oscura i fatti e impedisce un dibattito sereno. È successo con l’aborto, con l’eutanasia, succede con le droghe. E non è possibile che una parte dei cittadini, che la parte maggiore delle istituzioni religiose — con il peso che la Chiesa Cattolica ha in Italia — e che la politica tutta, tranne pochissime eccezioni, si rifiutino di affrontare seriamente e con responsabilità questo tema. Non è possibile che la risposta alla tossicodipendenza sia nella maggior parte dei casi il carcere, che tracima di spacciatori e consumatori, ultimi ingranaggi di un meccanismo che irrora di danaro l’intero nostro …

"Se i docenti ritrovano la voce", di Mila Spicola

Voglio che questo commento sulla vicenda degli scatti dei docenti da restituire sia quello che vuole essere: una lettera ai miei colleghi e alle mie colleghe. Il provvedimento di decurtazione è stato ritirato. Siamo stati 10.500 i firmatari della petizione che avevo messo on line domenica sulla piattaforma change.org per un doppio obiettivo: chiedere l’annullamento del provvedimento ma, nello stesso tempo, informare noi colleghi, perché la maggior parte non ne sapeva assolutamente nulla. In modo dignitoso ma determinato abbiamo detto no a un atto ingiusto che comunque avrebbe stabilito un precedente ignobile per l’Italia intera: togliere dalle tasche dei lavoratori somme giustamente percepite e già erogate. Vi aggiorno su quello che è accaduto in questi ultimi giorni. Ho letto, come alcuni di voi, della nota del Mef sabato sera. L’ho segnalata a Davide Faraone, responsabile scuola del Pd, esattamente sabato sera, 4 gennaio. Mi ha risposto che si sarebbe attivato subito per capire cosa stava accadendo. Anni di proteste nel movimento per la scuola però ormai mi han fatto comprendere che solo quando c’è una …