Giorno: 31 Gennaio 2014

Caos Parlamento, Ghizzoni e Pini “Il M5s punta allo sfascio”

Le deputate modenesi Pd denunciano il grave attacco alle istituzioni democratiche “Noi non permetteremo che, nella loro disperazione, si aggrappino alle istituzioni democratiche per trascinarle nel baratro”: le parlamentari modenesi del Pd Manuela Ghizzoni e Giuditta Pini denunciano la gravità di quanto sta accadendo in queste ore a Montecitorio. “L’impressione è che dall’esterno non si percepisca la gravità assoluta di quanto successo – affermano Ghizzoni e Pini – Oltre agli insulti sessisti, pur gravi, non si percepisce a fondo l’attacco frontale alle istituzioni democratiche. Oggi il presidente Napolitano ha detto di essere preoccupato non per sé – che pure è oggetto di un attacco violento e inedito – ma per il Parlamento. Ecco questa preoccupazione dovrebbe essere di tutti”. “Non è la solita bagarre politica, non è più neppure opposizione dura, è il gioco allo sfascio, con l’alibi della riforma di Bankitalia, ma con l’obiettivo di non fare la riforma elettorale”: le deputate modenesi del Pd Manuela Ghizzoni e Giuditta Pini provano a spiegare cosa sta accadendo in queste ore in Parlamento, con i parlamentari …

Alluvione, i parlamentari Pd “Bene il Governo, ora gli indennizzi”

I parlamentari Pd esprimono soddisfazione per il riconoscimento dello stato di emergenza I parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini, Matteo Richetti e Stefano Vaccari esprimono soddisfazione per il riconoscimento da parte del Consiglio dei ministri dello stato di emergenza per le zone colpite dall’alluvione del 19 gennaio, così come aveva richiesto la Regione Emilia-Romagna: “Un altro passo importante nella giusta direzione, a sostegno di comunità che prima hanno dovuto subire i danni del sisma e ora quelli dell’acqua”. Ecco la loro dichiarazione congiunta: “Il Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza per le zone del modenese colpite dall’alluvione del 19 gennaio. E’ un altro passo importante nella giusta direzione, a sostegno di comunità che prima hanno dovuto subire i danni del sisma e ora quelli dell’acqua. E lo è ancora di più alla luce di quanto, purtroppo, sta accadendo anche in altre parti d’Italia, a Roma, a Firenze, a Pisa: un Paese, il  nostro, a costante rischio idraulico. Ora, come abbiamo già chiesto con atti …

"Cinque stelle, strategia del suicidio" di Luigi La Spina

Non è un segnale di maleducazione, è un sintomo di disperazione. È comprensibile che davanti a certi spettacoli vergognosi in Parlamento, alle risse, agli schiaffi, agli insulti più volgari, ci si indigni e si invochi un minimo di rispetto per le istituzioni, ma soprattutto un minimo di rispetto per se stessi. È pure comprensibile che la memoria si eserciti nel confronto sia con la storia del nostro, non sempre fulgido, costume parlamentare, sia con quello, ancor meno invidiabile, di alcune aule terzomondiste. Ma se fosse solo un problema di etichetta, quello che si imputa ai parlamentari grillini, forse basterebbe aspettare che il noviziato movimentista degli adepti di Grillo si consumi nella routine dei lavori alle Camere e nell’indifferenza di un clamore mediatico sempre bisognoso di furori inediti per potersi alimentare. La vera questione è un’altra e riguarda, in fondo, quei quasi dieci milioni di italiani che avevano sperato nell’effetto taumaturgico della presenza di un forte «Movimento 5 stelle» in Parlamento e che vedono quella promessa di essere gli «apriscatole» della politica italiana ridursi miseramente alla …

«Gli evasori hanno i giorni contati», di Sergio Bocconi

«L’accordo complessivo fra Italia e Svizzera può essere raggiunto entro maggio». Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha appena terminato il pranzo di lavoro con la «collega» elvetica Eveline Widmer-Schlumpf e alla stampa dichiara che il negoziato fra i due Paesi in materia finanziaria e fiscale va avanti. L’auspicio è che si concluda «in vista della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano», in calendario appunto per il 20 e 21 maggio. L’incontro bilaterale fra i due responsabili delle Finanze si è tenuto poco prima dell’avvio del secondo «Forum per il dialogo fra la Svizzera e l’Italia» che si concluderà oggi nel corso del quale fra gli operatori sono emersi tra l’altro dubbi e perplessità sui nodi ancora da sciogliere. Saccomanni, intervenuto insieme al presidente della Confederazione svizzera Didier Burkhalter in apertura dei lavori, ha sottolineato di aver informato il consigliere federale «dell’approvazione venerdì scorso da parte del governo italiano del decreto legge sulla “voluntary disclosure”, cioè l’autodenuncia di redditi e capitali non dichiarati detenuti all’estero. Un «pacchetto di misure strumentale alla definizione dell’accordo con la …

"Franceschini: in gioco c’è la democrazia", di Maria Zegarelli

«Casaleggio ha dato la linea. Poi la vio- lenza, fisica e verbale, l’impeachment, l’arrivo di Grillo. Vogliono scardinare le istituzioni». Parla il ministro Franceschini. «Siamo andati oltre. Quello che è successo in questi giorni alla Camera non ha precedenti». Il ministro per le Riforme Dario Franceschini chiede una condanna ferma del comportamento del M5S, «insulti, violenza verbale e fisica» come mai si era visto prima. Attentato alla democrazia come dice il Pd? «Quello che credo sia un elemento su cui riflettere tutti è l’assuefazione a episodi sempre più gravi che vengono liquidati come se fossero fatti di normale cronaca politica. Non è così. Il presidente della Camera ha avuto un comporta- mento ineccepibile: ha messo in votazione un decreto in base al principio costituzionale dei sessanta giorni di tempo per la conversione. Approvarlo o bocciarlo è una prerogativa del Parlamento, ma non può essere la violenza fisica, oltre che verbale, a impedire i lavori parlamentari. Abbiamo assistito all’occupazione delle Commissioni, è stato impedito a Roberto Speranza di fare il suo intervento… Lo scontro politico è …

"Rai, quella storia spezzata", di Oreste Pivetta

Come è possibile che la tv (la Rai, servizio pubblico) riesca a trasformare la «nostra» storia in una mortificante sequenza di immaginette prive proprio di «storia», lontane dalle ragioni, dai sentimenti, persino dalla cronaca? Dalla fiction sull’assassino di Calabresi a quella sulla Fiat e la marcia dei 40mila, vince la mistificazione. Sto cercando di mettere in fila i titoli di quei romanzi, tra i più belli, che hanno raccontato la storia. Faccio fatica a non pensare all’Iliade o all’Anabasi di Senofonte, la cronaca di una lunga marcia di ritorno dalla guerra e dalla morte (come lo fu La tregua di Primo Levi). Ryszard Kapuscinski, il grande giornalista polacco scomparso nel 2007, in un libro spiegava quanto gli fosse stata d’insegnamento la lettura delle Storie di Erodoto (il suo libro si intitola appunto In viaggio con Erodoto). Capisco che l’antico e immenso Ero- doto (forse solo antiquato, polvere da museo, per alcuni) metta paura, ma basterebbe la lettura di qualcuna delle sue pagine per capire che cosa significhi «scrivere la storia»: il rapimento di Elena ad …

"Il caso Electrolux e l’esigenza di politiche industriali", di Gianluca Rossi

Dal dibattito sul futuro Electrolux emerge la necessità che questo Paese torni a confrontarsi con il tema delle politiche industriali. Se ne parla in modo carsico, alla luce di singole vicende, con scarsa visione strategica, solo a valle di crisi occupazionali. Mai per definire gli orizzonti e far leva per l’economia del Paese. Il quadro per questo 2014 è drammatico. Migliaia di lavoratori e famiglie per le quali si apre uno scenario d’incertezza, che si traduce in un impoverimento del paese, sia dal punto di vista sociale che sul versante produttivo e industriale. Vengo dall’ area Terni-Narni, a lungo «terra promessa» dell’industrializzazione: acciaierie, polo chimico e altre eccellenze produttive, espressione della filiera della conoscenza e dell’operosità di migliaia di lavoratori. Oggi, Terni è la provincia con la più elevata presenza di multinazionali dopo quella di Milano. L’esperienza maturata da assessore regionale allo sviluppo economico mi ha dato la possibilità di riflettere sui percorsi possibili verso quel ruolo strategico, genericamente definito «politiche industriali». Singolarmente, territori, aziende, distretti produttivi non sono indipendenti, ma figli della stessa matrice, …