attualità, politica italiana

"L'amaca", di Michele Serra

Ci sono almeno due cose, sul colloquio Renzi-Berlusconi, che vanno dette al netto di ogni bilancio politico e di ogni elucubrazione politologica. La prima è che la cosa davvero anomala, davvero strampalata, non è discutere le regole con il “nemico”; è governare insieme a lui. Poiché il Pd quel passo stravolgente (governare insieme a Berlusconi) l’ha già compiuto, per giunta sotto l’alto patrocinio del Capo dello Stato, perché mai il suo nuovo segretario dovrebbe astenersi da un ben pi ù giustificabile incontro per discutere di regole comuni?
La seconda è che questo incontro non arriva a interrompere un brillante e proficuo percorso di riforma. Arriva dopo anni di penoso traccheggio e di ignavia politica; arriva dopo un Lungo Niente che solo il colpo di mano (benedetto) della Consulta ha ribaltato: senza di quello, avremmo ancora il Porcellum, e l’umiliazione sistematica della politica per mano della politica stessa. Il “qualcosa” di Renzi è sempre meglio del nulla che lo ha preceduto. Di più: è proprio il nulla che lo ha preceduto a offrire a Renzi una innegabile pezza d’appoggio.

La Repubblica 19.01.14

2 Commenti

  1. anna55 dice

    … caro Michele, proprio perchè è già stato fatto, non andrebbe più ripetuto… Per giunta, berlusconi era stato finalmente messo da parte , grazie all’applicazione di una giustizia giusta, ed ora viene ripescato? non ne possiamo proprio fare a meno?
    Io sinceramente sono perplessa, confusa, sconcertata, nauseata: ma possibile che la politica in Italia faccia così fatica a seguire dei percorsi coerenti e lineari, soprattutto nel rispetto dei cittadini onesti che si aspettano sempre che venga deciso qualcosa PER loro, e non CONTRO di loro???
    a me Renzi non ha mai convinto: è un buon parlatore, ma alla fine dei suoi discorsi non ti resta altro nelle orecchie che il suo accento toscano…
    …a questo punto credo che sia più di destra di B.
    voglio solo sperare che per arrivare a definire una legge così importante non sia bastato un incontro di 2 ore tra questi due; ci sono le Commissioni, i capigruppo , i parlamentari di tutti i partiti…un Parlamento…
    ma neanche questa volta si riuscirà a mettere da parte i propri calcoli personali o personalissimi per il bene del Paese…
    che tristezza…
    anna55

  2. Marco De Luca dice

    Se gli errori commessi giustificano altri errori diciamo che per vent’anni tutti gli pseudo-oppositori di Berlusconi possono giustificare le loro più o meno evidenti sporche intese e omertose omissioni con quelle di chi li ha preceduti. Nessuno responsabile di non darci una buona volta un taglio?
    Ma c’è di più. Intanto mettere sotto i riflettori l’individuo è diverso dal fare intesa con la sua forza politica. Ma soprattutto la storia va avanti e da agosto Berlusconi è pregiudicato e da due mesi è decaduto dal parlamento. Con questi popò di connotati lo riceviamo in pompa magna?
    Sempre a subire il profilo identitario preteso da lui, mai a trattarlo per quello che ufficialmente è: un pregiudicato, fallito alla prova di governo decennale e rapinatore del Paese che doveva governare.

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