Giorno: 23 aprile 2008

Relazione sull’Interruzione volontaria di gravidanza – 2006-2007

Il Ministro della Salute Livia Turco ha trasmesso al Parlamento la Relazione annuale sull’attuazione della legge 194/1978, contenente “Norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza” che contiene i dati preliminari per l’anno 2007 e i dati definitivi per l’anno 2006. I dati relativi al 2007, con un totale di 127.038 IVG, evidenziano un ulteriore calo del 3% rispetto al dato definitivo del 2006 (131.018 casi) e un decremento del 45,9% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all’IVG (234.801 casi). Il tasso di abortività (numero delle IVG per 1.000 donne in età feconda tra 15-49 anni), l’indicatore più accurato per una corretta valutazione della tendenza al ricorso all’IVG, nel 2007 è risultato pari a 9,1 per 1.000, con una diminuzione del 3,1 rispetto al 2006 (9,4 per 1.000) e del 47,1% rispetto al 1982 (17,2 per 1.000). Continua la diminuzione delle IVG tra le donne italiane: i dati definitivi relativi all’anno 2006 evidenziano infatti 90.587 IVG, con una riduzione del 3,7% rispetto al …

Violenza alle donne, immigrazione, sicurezza: le opinioni di Miriam Mafai e Lidia Ravera

COSA VOGLIONO LE DONNE, di Miriam Mafai Le statistiche servono a poco. Può darsi che Roma o Milano siano città più sicure di New York o di Londra, ma chi vive a Roma o a Milano non trae conforto o rassicurazione dalle cifre. E, specie quando si tratti di una donna, ha paura quando, a tarda ora, deve rientrare, sola, a casa. Una giovane donna violentata, pochi giorni fa a Milano, in una zona centrale della città. Un’ altra giovane donna aggredita e violentata all’ uscita di una stazione della metropolitana, a Roma. Sono episodi che ci parlano con la forza dei fatti. E i fatti sono più forti, più convincenti delle statistiche. Abbiamo bisogno di sicurezza. La domanda di sicurezza è emersa nel corso della campagna elettorale come una domanda centrale, ineludibile, a Roma come a Milano come a Napoli. E le risposte che sono state date, da destra come da sinistra, non sono apparse convincenti. Troppi i ritardi e le incertezze nel centrosinistra nella definizione e approvazione del cosiddetto «pacchetto Amato» messo a …

Le priorità della destra al potere: «Negare la festa del 25 aprile»

Eduardo Di Blasi – Unità Titolo: «Il 25 aprile che divide». Primo svolgimento, a cura di Giordano Bruno Guerri: «Un italiano su due non la considera una festa nazionale» (articolo a commento di un sondaggio somministrato a mille persone). Seguono intervista al sindaco di Alghero «che ha vietato Bella Ciao», e non da ora (e per questo si appunta una medaglia sul petto), un altro pezzo sul sindaco di Milano che quest’anno diserta il corteo («e anche il primo maggio» perché non sarà in città, ma, assicura, ci sarà una rappresentanza della giunta), e due articoli contro l’Anpi, l’associazione dei partigiani. Nel primo l’attacco è al manifesto unitario delle associazioni combattentistiche e partigiane, reo di contenere l’appello: «A sessant’anni dal 1° gennaio 1948, da quando essa entrò in vigore, l’Italia sta correndo nuovi pericoli. Emergono sempre più i rischi per la tenuta del sistema democratico, come evidenti si manifestano le difficoltà per il suo indispensabile rinnovamento. Permangono, d’altro canto, i tentativi di sminuire e infangare la storia della Resistenza, cercando di equiparare i “repubblichini”, sostenitori …