Giorno: 8 aprile 2008

Una “bufala” sulle pensioni dei parlamentari e due considerazioni sulla politica

Da qualche settimana circola via mail una notizia – ma potremmo tranquillamente definirla una “bufala” – che merita una smentita e alcune considerazioni. Il testo della mail è il seguente “La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale, ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. E poi parlano di voler fare l’election day per ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perché questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l’inganno. Morale della favola: 300.000.000 di costi per questa gentaccia che dopo pochissimi mesi senza far nulla gia’ hanno una pensione di platino alla faccia dei pensionati che dopo una vita di lavoro …

E il papà di Montalbano ci ripensa “Niente astensione, voto democratico”

La Repubblica ROMA – Montalbano per la prima volta ha paura. Paura della prospettiva «oscena» di un nuovo avvento berlusconiano. Di dodici anni («Come minimo») di un Cavaliere che è «un vero extraterrestre della democrazia» e di un´Italia che, «come la cicala, si ritroverà con le pezze al culo». Fino alla prospettiva più fosca, un po´ apocalittica, «del ritorno al medioevo». Sono le ragioni, anzi le fobie, che hanno convinto in questi ultimi giorni il “padre” dell´ispettore siciliano, Andrea Camilleri, a votare. Perché lo scrittore, iscritto al partito dei delusi dagli errori del centrosinistra, per la prima volta in 82 anni, aveva deciso di dare forfait. Da questa mattina sul sito micromega.net sarà visibile il video della conversazione sulle imminenti elezioni tra lo scrittore e il direttore della rivista, Paolo Flores d´Arcais, che proprio nell´editoriale dell´ultimo numero aveva fatto analoga «autocritica», convertendosi al voto e al voto «utile» per il Pd. Camilleri aveva declinato l´invito a scrivere su quel numero una sua dichiarazione di voto, al pari di altri scrittori e volti noti: la scelta …

Enrico Morando: «La bugia dei programmi fotocopia»

Programmi uguali? Ha cominciato il leader del Popolo della Libertà, con l’accusa al Partito democratico di aver «copiato» quello della Casa delle Libertà del 2001. Hanno proseguito molti commentatori, tra i quali il prof. Ricolfi (La Stampa del 23 marzo), che li ha definiti molto simili. Vorrei provare a dimostrare – carte alla mano – che i programmi sono decisamente diversi. Meglio, che essi delineano soluzioni nettamente alternative su (quasi) tutti i problemi cruciali della crisi italiana. Dato il suo carattere pervasivo, sceglierò, a questo scopo, un solo tema: il metodo della concertazione e il modello contrattuale. Si tratta di un tema cruciale, perché strettamente connesso alla questione salariale: famiglie di lavoratori dipendenti che non arrivano alla fine del mese, consumi che languono. Il Programma del Pd, in premessa, sostiene l’urgenza di una radicale riforma del Patto del 23 luglio 1993. Quel Patto era centrato sull’obiettivo della stabilizzazione economico-finanziaria. È stato decisivo per conseguirla, con l’euro. Ma già alla fine degli Anni 90, quando è diventato centrale il tema della crescita, della produttività, quel Patto …

Rottamiamo il petrolio

“Abbiamo assoluto bisogno di un Paese che si impegni in materia di risparmio energetico e sviluppi nuove tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Walter Veltroni, intervenendo a Taranto, lancia il progetto del PD sul tema energia e ambiente. Un piano che da una parte si concentra sulla promozione di nuove fonti di energia, e dall’altra spinge sulla necessità di mutamenti negli stili di vita dei cittadini, al fine di favorire uno sviluppo sempre più compatibile con un virtuoso rapporto tra attività umane e condizione climatica del pianeta. “Abbiamo bisogno di riconvertire le nostri fonti di energia – ha sottolineato Veltroni – e per fare questo ci vogliono scelte coraggiose e radicali, serve una nuova spinta, una concezione moderna del termine ambientalismo. Non abbiamo bisogno del no a tutto. Serve un grande piano di incentivazione all’uso di pannelli solari, che consenta, in pochi anni, di alimentare tutti gli edifici pubblici con energia solare. E in un paese come l’Italia, sfruttare il sole non dovrebbe rappresentare un problema…”. Non solo, “occorre ridurre gli imballaggi …