Giorno: 26 novembre 2008

on. Ghizzoni sul Piano Gelmini: “basta con il gioco delle parti, si rivedano tagli”

“Domani verrà votato in commissione cultura alla Camera il parere sul Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella VIII commissione di Montecitorio, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “la relatrice di maggioranza ha annunciato la presentazione di una riformulazione del testo della scorsa settimana. Non ci aspettiamo grandi sorprese, siamo sicuri che rimarrà la netta presa di distanza dall’impostazione del piano, così come rimarranno le critiche contenute nelle numerose condizioni poste all’esecutivo. Siamo anche abbastanza sicuri che tra le condizioni non verrà tuttavia inclusa quella più importante, senza la quale le altre perdono di ogni rilevanza: non ci sarà infatti alcuna richiesta formale di revisione dei saldi della Finanziaria e quindi dei tagli al sistema scolastico. Senza questa condizione tutte le altre incontreranno inesorabilmente il destino della lettera morta. E avremo allora la certezza che il Governo e la maggioranza hanno deciso di mettere in scena il gioco delle parti, con Tremonti e Gelmini a fare i cattivi e i …

“Dove sono finiti i soldi per le scuole paritarie?”

Il governo non risponde a Montecitorio alle richieste delle deputate Pd Il gruppo del Pd alla Camera, con un’interrogazione al ministro della Pubblica Istruzione di Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni, firmata tra gli altri dai vicepresidenti Marina Sereni e Gianclaudio Bressa, ha sollevato a Montecitorio il problema dei contributi alle scuole paritarie gestite dagli enti locali o dai privati che non hanno a tutt’oggi ricevuto i fondi assegnati dal bilancio 2008 ed annunciati con una nota ministeriale del direttore generale Dutto. “Il governo di fatto non ha spiegato oggi in Aula – spiegano le deputate del Pd – dove siano finiti i soldi annunciati e per quale ragione ci sia bisogno di trovare nuovi impegni, come ha annunciato il sottosegretario Vito. Oltre al dramma dei tagli previsti per il 2009 di 133 milioni alle paritarie, che garantiscono soprattutto l’offerta formativa delle scuole dell’infanzia e quelle primarie, resta il mistero di stanziamenti annunciati e non ancora arrivati”.                 Ufficio stampa Pd Modena

“Senza uguaglianza la democrazia è un regime”, di Gustavo Zagrebelsky

Regime o non-regime? Un confronto su questo dilemma, pur così tanto determinante rispetto al dovere morale che tutti riguarda, ora come sempre, qui come ovunque, di prendere posizione circa la conduzione politica del paese di cui si è cittadini, non è neppure incominciato. La ragione sta, probabilmente, in un´associazione di idee. Se il “regime”, inevitabilmente, è quello del ventennio fascista, allora la domanda se in Italia c´è un regime significa se c´è “il” o “un” fascismo; oppure, più in generale, se c´è qualcosa che gli assomigli in autoritarismo, arbitrio, provincialismo, demagogia, manipolazione del consenso, intolleranza, violenza, ecc. Così, una questione seria, anzi cruciale, viene attratta sul terreno, che non si presta all´analisi, della demonizzazione politica, funzionale all´isteria e allo scontro. Ma “regime” è un termine totalmente neutro, che significa semplicemente modo di reggere le società umane. Parliamo di “Ancien Régime”, di regimi repubblicani e democratici, monarchici, parlamentari, presidenziali, liberali, totalitari e, tra gli altri, per l´appunto, di regime fascista. Senza qualificazione, regime non ci dice nulla su cui ci sia da prendere posizione, perché l´essenziale …