Giorno: 5 novembre 2008

Scuola, Pd, On. Ghizzoni a Berlusconi: “di svista in svista state massacrando l’istruzione italiana”

“A furia di ‘sviste colpevoli’ il governo sta massacrando l’istruzione italiana”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “è paradossale che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro alla Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, prendano consapevolezza dei propri provvedimenti a distanza di diverse settimane dalla loro approvazione e solo dopo che qualcuno gliene ricorda i contenuti manifestando contrarietà. Ancora più paradossale dal momento che la scusa addotta è sostanzialmente sempre la stessa: la svista”. “E’  successo con il maestro unico, che dopo le giuste proteste è stato trasformato nelle dichiarazioni degli esponenti di governo in maestro prevalente, benché nelle norme votate in parlamento –  che in uno stato di diritto sono quelle che contano – non se ne faccia riferimento alcuno. Poi con la riduzione del tempo pieno, di cui ancora oggi il governo teme fortemente le ricadute negative in termini di consenso e ribadisce appena può che non verrà realizzata. Poi con la mozione leghista sulle classi ponte per gli extracomunitarie, dalle quali il ministro …

Grande soddisfazione per la vittoria di Barack Obama alle presidenziali americane è stata espressa dall’on. Manuela Ghizzoni.

 “Buongiorno America. Questa volta possiamo dirlo veramente e col cuore pieno di gioia. E siccome la vittoria di Barack Obama e dei democratici americani nel paese della più antica democrazia del mondo avrà conseguenze su tutto il globo, sono convinta che questo sia un bel giorno per il mondo intero. Si interrompe una stagione politica dominata dall’unilateralismo americano. Nonostante i legami con gli Stati Uniti siano sempre stati solidi e abbiamo condiviso la lotta  al terrorismo internazionale, anche quando eravamo al Governo, di concerto con l’Unione Europea, non abbiamo mai esitato a manifestare il nostro dissenso verso gli errori statunitensi. Lo abbiamo fatto verso quello che si è rivelato, a detta ormai di tutti gli analisti, il peggiore errore politico, strategico, militare e soprattutto etico-morale della politica americana di questo secolo, ossia la guerra in Iraq. Al contrario di ciò che ha affermato Berlusconi, George W. Bush è stato un “piccolo” presidente e l’Amministrazione americana uscente ci ha riconsegnato un mondo peggiore di quello che aveva trovato. Gli americani lo hanno capito e hanno voltato …

Assalto squadrista alla Rai, minacce a “Chi l’ha visto”

Assalti e minacce, secondo la migliore tradizione squadrista. E a farne le spese stavolta è la Rai, un suo programma, una redazione. Come ogni lunedì su Rai Tre va in onda ‘Chi l’ha visto’, condotto da Federica Sciarelli: tra gli argomenti della puntata gli scontri tra studenti di destra e di sinistra a piazza Navona. Ai telespettatori vengono mostrate le immagini dei ragazzi ripresi dalle telecamere, quelli più violenti. Quelli che hanno cominciato a picchiare e lanciare in aria tavoli e sedie. I filmati ricostruiscono le fasi immediatamente precedenti l’aggressione di un gruppo di studenti dell’estrema destra ai danni di altri che manifestavano davanti al Senato contro il decreto Gelmini. La trasmissione continua, altri fatti, arrivano segnalazioni. Poi si chiude; la Sciarelli saluta. Arrivederci alla prossima settimana. Ma i fascisti preparano la loro “risposta”. E tentano un blitz a via Teulada, dove si trova la redazione del programma. A tarda sera infatti una trentina di giovani appartenenti ad un movimento dell’estrema destra romana del centro sociale Casa Pound, alcuni con il viso coperto da passamontagna, …

Chicago, la folla abbraccia Obama: «Yes, we did»

In un Grant Park, a Chicago, gremito di persone che lo aspettano da ore, Barack Obama ha pronunciato il suo primo discorso da presidente degli Stati Uniti. «Yes, we can» era il motto della sua campagna elettorale. «Yes, we did» è la scritta che campeggia sui cartelli dei due milioni di americani venuti ad abbracciare il loro nuovo presidente. «Il cambiamento è arrivato in America – ha esordito Obama – Se c’è ancora qualcuno che dubita che l’America sia un posto in cui tutto è possibile, se c’è qualcuno che non crede il sogno dei nostri padri fondatori sia ancora vivo, se c’è qualcuno che sospetta della nostra democrazia, questa notte ha avuto la risposta». «Siamo e saremo gli Stati Uniti d’America abbiamo dimostrato al mondo intero che non siamo semplicemente una collezione di individui di tutti i tipi. Siamo arrivati così lontano, ma resta ancora così tanto da fare. Anche se questa notte facciamo festa, gli ostacoli che dobbiamo superare sono i più grandi delle nostre vite, due guerre, un pianeta in pericolo, la …