Giorno: 1 novembre 2008

Licio Gelli e la P2: «Il mio erede? È Berlusconi»

Adesso ha un programma tutto suo su Odeon tv e sfrutta la rinnovata ribalta per passare il testimone. Licio Gelli, capo della loggia massonica P2, non ha dubbi: per l’attuazione del Piano di Rinascita democratica della P2, «l’unico che può andare avanti è Berlusconi». L’investitura arriva durante la conferenza stampa di presentazione di Venerabile Italia, il programma che Gelli condurrà sull’emittente tv: «L’unico che può andare avanti è Berlusconi: non perché era iscritto alla P2, ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora mostra un po’ di debolezza perché non si avvale della maggioranza parlamentare che ha». Sembra una barzelletta. Invece è una vergogna. Soprattutto perché a Gelli viene regalata una tribuna tutta per sé. Il tema del programma sarà la storia d’Italia. Il capo della loggia massonica P2 racconterà la sua versione, magari sulla strage di Bologna, per cui è stato condannato per depistaggio. O sulla repubblica di Salò a cui aderì, o su Gladio, o su qualsiasi delle pagine grigie (se non nere) dalla storia del …

Università italiana: Luciano Modica risponde a Andrea Ichino

Caro Direttore, è proprio vero che chi propone è perduto. Il Ministro Tremonti taglia del 46% il contributo statale alle spese di funzionamento degli atenei statali (al netto degli stipendi del personale) e dell’80% il ricambio generazionale dei docenti a fronte di nessun progetto di riforma del Ministro Gelmini? Pochi opinionisti commentano, anzi qualcuno si meraviglia che gli universitari protestino per tagli così “marginali”! Il Partito Democratico sceglie invece di avanzare dieci proposte precise sul futuro dell’università italiana. Immediatamente Andrea Ichino parla di occasione mancata perché la montagna PD avrebbe partorito un topolino. Ringraziamo per la montagna e accettiamo volentieri le critiche. Infatti l’obbiettivo delle proposte del PD è proprio quello di suscitare nel Paese un dibattito aperto e di merito sulla situazione dell’università italiana, fuori dall’incandescenza delle proteste e dei facili catastrofismi. Ma c’è da augurarsi che il dibattito si fondi su opinioni ben meditate e documentate, altrimenti si rischia di aumentare la confusione e di aggravare la profonda crisi di credibilità che il sistema universitario già attraversa. Il PD è assolutamente contrario a …

Le Regioni: «Gelmini contro la Costituzione. Noi disobbediremo», di Marco Bucciantini

S’inasprisce lo scontro istituzionale. Va a vuoto l’incontro fra i governatori e il ministro Fitto, che insiste sul commissariamento. Errani: «Non danno risposte, noi poensiamo allo scuolabus, loro solo a tagliare». All’Isola di Capraia studiano 10 bambini. Per il governo Berlusconi la loro scolarizzazione è uno spreco. Il ministro Gelmini marcia con lo scarpone chiodato, macinando tutto. Lui e lei risponderebbero: «Noi vogliamo farli studiare, ma bisogna accorpare le classi». La classe più vicina per quei bambini è a 2 ore e mezzo di traghetto, a Livorno. «No, non va bene. Non si discute nemmeno». «Non attueremo la riforma della Gelmini». Governatori, presidenti di provincia, assessori: chi amministra il territorio non accetta questa logica. I «disobbedienti» per dirla con Nicola Zingaretti (che guida la provincia di Roma) non hanno i jeans sdruciti e non frequentano centri sociali. Qualcuno di loro non è neanche comunista, e nemmeno riformista. Renzo Tondo, albergatore di Tolmezzo, presidente del Friuli, grande appassionato di dama e di Berlusconi, è una pedina che muove senza dubbio contro la “sua” maggioranza. «Ripensateci». L’assessore …