Giorno: 20 giugno 2009

Noi siamo pronti. Al via i ballottaggi

Pacche sulle spalle, strette di mano, incoraggiamenti a “non mollare”. È a casa, Dario Franceschini, che chiude la campagna elettorale dalla sua Ferrara. Un bagno di folla accoglie il suo arrivo in Corso dei Martiri della Libertà accompagnato dei candidati locali in Comune e Provincia Tiziano Tagliani e Marcella Zappaterra. Su di loro, il segretario dice alla gente: “Sono i candidati migliori, votateli, sapranno rappresentarvi come si deve. E a chi gli dice che, in generale, gli amministratori locali sono “arroganti”, Franceschini assicura: “Tagliani e Zappaterra sono diversi”. “Tutti quelli che hanno votato le liste civiche al primo turno – ragiona il leader del PD – hanno votato per la città, ora devono scegliere le persone che hanno la maggioranza in grado di governare in consiglio comunale. Non c’è più la sovraesposizione con le elezioni europee che ha mischiato nell’ultima campagna elettorale i temi locali e i temi della politica nazionale, lo scontro tra governo e opposizione. Adesso i cittadini che vanno a votare vanno a scegliere le persone dalle quali fare governare le loro …

Referendum elettorali, 3 sì per cambiare

Domenica 21 e lunedì 22 giugno , con il referendum, tutti gli italiani possono votare per abrogare la legge elettorale. Votando sì, ognuno di noi può cambiare una legge che è stata definita “una porcata” proprio da chi l’ha scritta. Questo referendum non riguarda il mondo politico. Non riguarda giochi di potere, accordi di palazzo, o scontro tra schieramenti politici. Questo referendum riguarda i cittadini. Perché le regole elettorali sono quelle che aumentano o diminuiscono il potere che i cittadini hanno sulla politica, sul Parlamento, su chi governa. Le regole elettorali sono lo strumento fondamentale della democrazia. Se non funzionano le regole elettorali, non funziona la democrazia. Per questo, noi del Partito Democratico a quella legge porcata ci siamo opposti. Abbiamo fatto tutto ciò che abbiamo potuto, dopo la sua approvazione, per cambiarla. La destra che l’ha scritta, che l’ha voluta, che l’ha votata e che governa grazie a quella legge, di certo non farà nulla per cambiarla. A loro va bene nominare i parlamentari, perché così avranno un Parlamento più obbediente, che continuerà a …

Lavoro: Istat, nei primi tre mesi persi 204 mila posti di lavoro

E’ la prima volta dopo 14 anni ed è il Mezzogiorno ad essere il più colpito. CGIL, la situazione è molto grave, il Governo non minimizzi. Per la prima volta in 14 anni l’occupazione in Italia cala. Gli occupati nei primi tre mesi dell’anno sono diminuiti di 204mila unità, registrando così un calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2008. A rilevarlo è l’Istat nella rilevazione sullo stato delle ‘forze di lavoro’ per i primi tre mesi del 2009. Il calo degli occupati, fa sapere l’Istituto statistico risente del calo di occupazione di 426mila italiani e dell’aumento di occupazione per 222mila stranieri. A fronte di 204 mila occupati in meno è il Mezzogiorno a pagarne il prezzo più alto, lasciando per strada 114 mila persone. Contestualmente il tasso di disoccupazione cresce, sempre nel primo trimestre, e tocca quota 7,9% (+0,9 punti è l’aumento tendenziale). In questo caso si tratta di 221 mila persone in più in cerca di lavoro: il tasso di senza lavoro è il più alto dal 2005. La flessione dell’occupazione ha …

“La decimazione dei precari”, di Tito Boeri

Sono, come previsto, i lavoratori precari e i giovani in cerca di lavoro le prime vittime della crisi. Lo ha certificato la rilevazione Istat sulle forze lavoro nei primi tre mesi del 2009.Nell´ultimo anno è sparito dal nostro mercato del lavoro un posto di lavoro su cento. Nell´ultimo trimestre addirittura tre su cento. Sono così più di 400.000 gli occupati in meno tra i lavoratori italiani (i dati sui lavoratori immigrati risentono dei ritardi con cui il campione Istat riesce a rilevare i flussi migratori) negli ultimi 12 mesi. A questi si devono aggiungere 245.000 cassintegrati che, formalmente, mantengono un rapporto di lavoro con l´azienda. E poi le persone costrette dalla crisi a lavorare meno ore: è cresciuto il part-time involontario (+42.000) e la percentuale di lavoratori che dichiara di lavorare meno di 10 ore alla settimana, presumibilmente a seguito di riduzioni del volume di attività. Insomma la crisi c´è. E´ evidente non solo nei titoli di giornale e nelle previsioni, ma nei posti di lavoro persi e nella sottoccupazione. Il calo dell´occupazione è concentrato …

Scuole a secco nei comuni dell’Unione Terre d’Argine, crediti con lo Stato per 2 milioni e mezzo: l’on. Ghizzoni interroga il ministro Gelmini

Crediti per oltre due milioni e mezzo di euro nei confronti dello Stato e fondi di cassa ridotti ormai all’osso. E’ questa la situazione in cui versano le scuole e gli Istituti di Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera. Al punto che gli istituti superiori sono costretti ad aumentare il contributo volontario delle famiglie per poter far fronte alle spese di funzionamento ordinario. “In questo modo – spiega l’on. Manuela Ghizzoni – si vanno a colpire gli studenti che provengono da famiglie disagiate o a basso reddito, mettendo a rischio la prosecuzione degli studi”. La parlamentare modenese ha già presentato un’interrogazione sulla gravissima carenza di risorse nelle scuole e negli istituti della provincia di Modena che vantano ormai nei confronti dello Stato crediti per 19 milioni di euro. “La risposta a questa prima interrogazione è stata del tutto generica” spiega l’on. Ghizzoni che aggiunge: “Oltre a confermare la riduzione delle risorse finanziarie, la Gelmini si è limitata a citare ipotetiche e non meglio precisate misure allo studio del ministero per rispondere alle esigenze delle scuole. E …