Giorno: 15 Giugno 2009

“La nuova Italia dei democratici”, di Walter Veltroni

Sono passati due anni, dal Lingotto. Il tempo, da quel giorno, non è trascorso invano. Il popolo delle primarie ha fatto nascere il Partito Democratico, in Italia c’è finalmente una grande forza che unisce le tradizioni e le nuove idee dei riformisti. Il sogno che alcuni di noi coltivavano da anni si è realizzato. Ma se ritengo opportuno, in questo momento, tornare a dire quel che penso, è perché avverto che il nostro progetto, il progetto del Partito Democratico, è messo in discussione. E’ perché sento che attorno ad esso si muovono richiami antichi, perché le tensioni tornano e aumentano, perché si arriva dire che forse sarebbe meglio lasciar perdere il PD oppure ridurne le ambizioni trasformandolo in un frammento minoritario di uno schieramento senza un disegno riformista. Vorrei essere chiaro: io sono e rimarrò fuori da un certo tipo di battaglia politica. Una cosa, però, sento di doverla sottolineare: di tutto abbiamo bisogno, tranne che di ritorni ad un passato che ha poco da dire. L’idea del Partito Democratico, come dimostra il voto europeo, …

Franceschini a Orvieto: “Adesso concentriamoci sui ballottaggi”

Franceschini a Orvieto risponde ai cronisti sull’importanza dei ballottaggi di domenica rimandando ogni decisione sulla sua candidatura a segretario del Pd nel congresso d’autunno. “Non sono esperto di complotti o di scosse, ma penso sia più utile prendere atto che c’è un governo che non governa, un presidente del Consiglio distratto che non affronta i problema degli italiani”. Così Dario Franceschini, durante un’iniziativa pubblica a Orvieto per sostenere la candidata Loriana Stella, in vista dei ballottaggi di domenica prossima. Un tentativo, l’ennesimo, per mettere a tacere il gossip politico che ha preso le prime pagine dei giornali negli ultimi giorni. Per il segretario del Pd “c’è bisogno di riforme strutturali e di misure di emergenza per fronteggiare la crisi economica, il nostro ruolo di opposizione deve essere questo: incalzare il governo per fare proposte ogni giorno per risolvere i problemi degli italiani”. Quindi, invitando a tenere alta la partecipazione al voto, ha voluto sottolineare l’importanza dei ballottaggi: “Non e’ un bel segnale – ha aggiunto Franceschini- quando cala la partecipazione perché il secondo turno è …

“Protesta per il sisma, domani sfollati a Roma. Ma volantinaggio vietato nelle tendopoli”, di Giuseppe Caporale

Nelle tendopoli dei terremotati ora anche il volantinaggio è severamente vietato. Nelle centottanta strutture d’accoglienza gestite dalla Protezione Civile e situate intorno alla città dell’Aquila, giorno dopo giorno aumentano divieti e restrizioni. Appena due settimane fa, con una circolare firmata dal vice capo del dipartimento ministeriale, Bernardo De Bernardinis, era stata abolita la somministrazione di caffé, cioccolata e vino. Poco prima, anche le manifestazioni interne ai campi, promosse dalla popolazione, erano state bandite. “Occorre non turbare la quiete degli ospiti” era stato spiegato dagli uffici della Dicomac (il centro operativo della Protezione Civile). Dell’impossibilità di diffondere volantini, invece, si sono accorti, ieri, i nove comitati che curano l’organizzazione della manifestazione di protesta contro il decreto per la ricostruzione voluto dal governo. Un decreto che domani sarà in discussione alla Camera. E proprio lì, a Roma, i comitati “senza colore politico e senza bandiere” vogliono far sentire la loro voce. “Per questo stavamo girando le tendopoli: per diffondere un volantino che invitava la popolazione a partecipare alla manifestazione di protesta martedì davanti Montecitorio” racconta Gianfranco De …

“Gelmini, salta il G8 della Scienza”, di Carmelo Lopapa (Ndr, seconda puntata)

Era previsto per il 25 a Lesmo dove Berlusconi vuole far sorgere il suo ateneo privato. Fu tolto di colpo a Lucca che aveva già preparato tutto, ora è scomparso dagli annunci. ROMA – Il G8 della Scienza e della tecnologia che il premier Berlusconi aveva deciso di portare a casa sua, a Lesmo, a metà strada tra la residenza di famiglia di Macherio e l’alloggio-ufficio di Villa San Martino ad Arcore, viene cancellato. Appuntamento annullato. Già non ve n’è più traccia sul sito di Palazzo Chigi dove campeggiava assieme agli altri vertici tematici e paralleli che fanno da contorno a quello principale in programma dall’8 luglio all’Aquila. Nulla da fare: difficoltà organizzative in seno al ministero dell’Istruzione, il vertice non si terrà. In quei giorni si terrà quello dei ministri degli Esteri a Trieste. Ed è un forfait senza precedenti e unico (gli altri si stanno regolarmente svolgendo), oltre che uno smacco personale del presidente del Consiglio. E sì, perché i ministri della Ricerca – con la milanese Maria Stella Gelmini a fare da …

“Il liceo delle bugie”, di Pino Patroncini

Sui licei il ministero delle bugie è ancora all’opera. E la cosa più agghiacciante è che non sembra esserci un giornalista che sia in grado di fare domande pertinenti e scoprire le carte false della Gelmini. Anzi tutti la bevono senza neppure fare domande! La Gelmini nella sua conferenza stampa ha fatto riferimento più volte alla scuola finlandese, considerata la migliore di Europa, dicendo che la sua riforma va in quel senso lì. Ebbene la scuola finalndese manda gli alunni in una scuola unica (neppure unitaria, unica!) fino a 16 anni, dopo di che i percorsi non sono articolati in ordini e indirizzi, come da noi, che abbiamo licei, tecnici e professionali, e neppure in classi, bensì sono i ragazzi che, con la guida degli insegnanti, costruiscono piani di studio che prevedono la frequenza di moduli, non annui ma di 7 settimane ( da 75 a 100 comprensivi di materie obbligatorie e opzionali), con verifica alla fine del periodo, in un modo simile a quello che da noi viene usato all’università. Non si viene promossi …

“Morti sul lavoro, non basta avere giustizia”, di Bruno Ugiolini

Certi facili entusiasmi possono far venire i brividi. Come nel caso della soddisfazione espressa per via delle statistiche del 2008 relative a una decrescita dei morti sul lavoro pari all’otto per cento. Leggo sul “Sole 24 ore” che ci sarebbero state 1.002 vittime nell’industria e nei servizi. Cui aggiungere, però , altre 120 nell’agricoltura. “Solo” millecentoventidue morti, dunque. Un calo dovuto in larga misura alla campagna incessante, fatta propria da molti mass media e istituzioni, a cominciare dalla presidenza della Repubblica. Un calo frutto anche dei provvedimenti governativi varati dal centrosinistra e rallentati dal centrodestra e che, comunque, sono serviti a scoraggiare imprenditori spesso pronti a liberarsi dalle pastoie delle misure di sicurezza. Ora leggiamo che la Confindustria vara una mostra itinerante intitolata “Produciamo la sicurezza” dedicata ai bambini perché imparino subito a proteggersi dai futuri lavori. Ma perché la stessa Confindustria si ostina a premere sul governo amico affinché riduca le sanzioni previste dal centrosinistra? Eppure la sola minaccia di sanzioni sembra aver prodotto risultati nei confronti di imprenditori che spesso affrontano con faciloneria …

“Il premier e i consigli per gli acquisti”, di Massimo Giannini

“Non date pubblicità ai media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo”. Questa, dunque, è la “dottrina Berlusconi” sul libero mercato. Questi sono i “consigli per gli acquisti” che l’Imprenditore d’Italia impartisce ai suoi “colleghi”. L’uomo che sognava di essere la Thatcher, che si celebrava come “l’unico alfiere dell’economia liberale” nel ’94 e come “il vero missionario della tv commerciale in Europa” nel ’96, oggi concepisce così i rapporti tra produttori, clienti ed utenti. Non un contratto. Neanche un baratto. Piuttosto un ricatto. Le parole pronunciate dal presidente del Consiglio dal palco confindustriale di Santa Margherita Ligure sono un ulteriore, drammatico esempio dei tanti “virus letali” che si stanno inoculando nelle vene di questo Paese. è un problema gigantesco, che chiama in causa sia chi produce quei virus (il presidente del Consiglio) sia chi li subisce (l’establishment politico-economico). L’infezione promana direttamente dal capo del governo, dalla sua visione del potere, dalla concezione tecnicamente “totalitaria” delle sue funzioni. Proprio lui, che dovrebbe essere il primo a conoscere e difendere le ragioni del mercato, le umilia …