Giorno: 12 giugno 2009

Speciale elezioni – Newsletter n° 8 – Giugno 2009

Perché votare e far votare i candidati sindaci del centrosinistra a Sassuolo, Vignola e Mirandola Ho aspettato a commentare l’esito elettorale, ed attenderò qualche altro giorno ancora, perché mi pare opportuno rinviare l’analisi a dopo i ballottaggi. Credo che ogni valutazione debba essere fatta alla fine dei tempi supplementari, anche se il risultato dei tempi regolamentari non è stato certamente esaltante. Il generoso impegno dei nostri candidati, e il giudizio positivo sull’operato dei Sindaci uscenti, ci ha consentito di vincere al primo turno in gran parte degli enti locali modenesi, a partire dal capoluogo, e di confermare la nostra tradizione di buon governo locale. Ma è evidente che l’onda d’urto della destra è arrivata anche nei nostri territori, erodendo parte del nostro consenso. Dovremo fare una riflessione seria, a partire dall’analisi sull’astensionismo degli elettori del centrosinistra e dai flussi elettorali. Ma da qui al 21 e 22 giugno ogni sforzo dovrà essere dedicato al secondo turno elettorale. Nella nostra provincia dobbiamo mettercela tutta per vincere a Sassuolo, Vignola e Mirandola. Tre comuni importanti, nei quali …

“Perché la storia di quelle foto cambia il registro di una crisi”, di Giuseppe D’Avanzo

Cinquemila foto che scrutano la vita del capo di un governo (una vita “disordinata”: lo dice la moglie; lo ammettono anche i suoi fedelissimi) possono essere un trascurabile gossip soltanto per teste imprevidenti o vecchi volponi. È più responsabile parlare – per dirlo in modo chiaro – di una crisi della sicurezza nazionale. Può essere questo il nuovo e allarmante approdo di un affare che, in modo bizzarro, ha avuto inizio a una festa di compleanno di una ragazza di Napoli. Si è gonfiato con le ricostruzioni pubbliche di Silvio Berlusconi, presto diventate pubbliche menzogne e impossibilità a rispondere a dieci domande suscitate dalle sue stesse parole, contraddizioni, incoerenze. Il “caso” è cresciuto con il racconto delle abitudini ambigue del presidente del consiglio che, in un qualsiasi pomeriggio d’autunno, telefona a una minorenne che non conosce (ne ha ammirato le grazie in un book fotografico) per invitarla a conservare la sua “purezza”. Fin qui, anche se pochi hanno avuto finora l’interesse o la buona fede per capirlo, eravamo dinanzi a una questione politica che interrogava …

“Così muore la Giustizia”

Un’altra legge ad personam. Il Parlamento costretto ad avallare norme per tutelare le paure del premier in difficoltà. E con il blocco delle intercettazioni si elimina uno tra i principali strumenti di lotta contro il crimine. “Così muore la giustizia”. Questo è stata l’ultima critica dell’Associazione Nazionale dei magistrati rivolta al disegno di legge sulle intercettazioni che, dopo il voto definitivo alla Camera, diventa legge. Un’iniziativa affrettata e immotivata, per risolvere le paure personali di Berlusconi, di fatto elimina uno tra gli strumenti principali per la lotta alla criminalità. Con l’approvazione della legge le intercettazioni potranno essere chieste solo in caso di “evidenti indizi di colpevolezza”, non potranno superare il limite dei 60 giorni e non potranno essere pubblicate fino alla conclusione delle indagini preliminari. Sarà previsto il carcere dai 6 mesi a un anno per i giornalisti e il “via la toga” per il magistrato che rilascerà pubblicamente dichiarazioni sui procedimenti. Infine, accanto alle intercettazioni telefoniche e ambientali, il nuovo provvedimento metterà al bando anche l’utilizzo di videocamere. Il Governo, per voce del ministro …

Beni culturali, Pd: regolamento Bondi mette a rischio bellezza Italia

“La bellezza dell’Italia è a rischio: lo temevamo quando il governo cominciò a parlare del decreto casa, ne abbiamo la conferma oggi con l’approvazione da parte del Cdm del regolamento di riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali”. Lo sostiene la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che spiega: “lo smantellamento della Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio e la creazione di quella per la valorizzazione non sono le azioni di cui necessita il nostro patrimonio culturale. Servirebbero risorse umane e finanziarie, chiarezza di competenze, decisioni non burocratizzate, collegamento fra direzioni centrali e periferiche; eppure, di tutto ciò nelle proposte del governo non c’e’ traccia. Approvando questo regolamento – conclude Ghizzoni – Bondi ha dimostrato la sua impermeabilità a tutte le critiche che si sono levate, anche all’interno del suo schieramento e del mondo associativo, sul merito e l’opportunità di questa riforma. Le commissioni cultura di Camera e Senato avevano chiaramente invitato il ministro a non procedere su questa strada: ma com’è ormai prassi …