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Il Pd chiede la rimozione di Limina

Un’interrogazione urgente della sen. Bastico e dell’on. Ghizzoni. “Siamo ormai di fronte a un’evidente incompatibilità ambientale”.
“Il Ministro trasferisca il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna Marcello Limina ad altro incarico poiché le valutazioni contenute nella direttiva lo pongono in netto contrasto con l’autonomia scolastica e con la libertà di insegnamento dei docenti e il loro diritto di espressione. Siamo ormai di fronte a un’evidente incompatibilità ambientale”. E’ quanto chiedono la sen. Mariangela Bastico e l’on. Manuela Ghizzoni del Pd nell’interrogazione urgente, depositata nei due rami del Parlamento, sulla circolare che il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) dell’Emilia-Romagna, Marcello Limina, ha inviato ai dirigenti degli Uffici scolastici provinciali. “I richiami contenuti nella circolare del dirigente regionale – dichiarano le due parlamentari – sono gravemente lesivi dei diritti costituzionali di libertà di pensiero (art. 21) e di libertà di insegnamento (art. 33) e si pongono in contrasto con l’autonomia delle istituzioni scolastiche dal potere politico. Tali richiami rappresentano inaccettabili intimazioni censorie rivolte ai dirigenti e ai docenti, oltre a costituire la palese manifestazione di una rischiosa assimilazione tra Stato e Governo. Non si può confondere la doverosa fedeltà alle istituzioni e alle norme con la fedeltà alla linea politica del Governo” proseguono Bastico e Ghizzoni. “C’è solo un precedente di questo tipo nella storia italiana e risale al fascismo, quando il regime modificò la formula di giuramento dei dipendenti pubblici e degli insegnanti che furono obbligati a prestare giuramento di fedeltà al regime fascista. Allo stesso modo – aggiungono le due esponenti del Pd – oggi si confonde il rispetto per le istituzioni con la fedeltà alla linea politica del Governo. Con il riconoscimento dell’autonomia scolastica, scuola e insegnanti non sono più subordinati gerarchicamente al ministro e non possono essere minacciati da circolari come quelle del dirigente dell’Emilia Romagna. Gli insegnanti e tutto il mondo dalla scuola – concludono Bastico e Ghizzoni – hanno il pieno diritto di esprimere preoccupazioni sul futuro della scuola e il dovere di dare corrette informazioni alle famiglie. La Gelmini prenda le distanze da questo inaudito attacco alla libertà di opinione dei docenti e chiarisca se si tratta di un’iniziativa del Direttore Limina o se risponde a un input politico del ministero”.

1 Commento

  1. La Redazione dice

    Dal Corriere della Sera di oggi 26 maggio

    Interrogazione Pd in Parlamento: Limina si dimetta

    Il Pd chiede le dimissioni di Marcello Limina, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna che nei giorni scorsi ha inviato una lettera-richiamo ai dirigenti provinciali perchè evitino di fare commenti critici sulla scuola attraverso i media. La richiesta è stata fatta in un’interrogazione urgente depositata alla Camera e al Senato dalla senatrice Mariangela Bastico e dall’onorevole Manuela Ghizzoni. «Il ministro— si legge nel testo dell’interrogazione— trasferisca il direttore dell’Ufficio scolastico regionale ad altro incarico poichè le valutazioni contenute nella direttiva lo pongono in netto contrasto con l’autonomia scolastica e con la libertà di insegnamento dei docenti e il loro diritto di espressione. Siamo ormai di fronte a un’evidente incompatibilità ambientale». In particolare, per le due parlamentari, i richiami contenuti nella circolare di Limina sono «gravemente lesivi dei diritti costituzionali di libertà di manifestare il pensiero e di libertà di insegnamento e si pongono in contrasto con l’autonomia delle istituzioni scolastiche dal potere politico. Tali richiami rappresentano inaccettabili intimazioni censorie rivolte ai dirigenti e ai docenti, oltre a costituire la palese manifestazione di una rischiosa assimilazione tra Stato e governo».

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