Giorno: 3 Settembre 2012

Tasse, il governo rassicura sul futuro "Studiamo proroga della sospensione", da repubblica.it

Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Antonio Catania, in visita nelle zone terremotate. “Fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. Ma c’è anche chi non ha bisogno di altre dilazioni”. “La proroga al 30 novembre della sospensione delle tasse è limitata, stiamo lavorando per individuare un criterio oggettivo che consenta di spostarla oltre il giugno 2013 per chi ha subito effettivamente danni per il terremoto”. Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Mario Catania, in visita nelle zone del sisma. Il ministro ha incontrato le rappresentanze agricole e istituzionali prima alla Cantina Cavicchioli di San Prospero sul Secchia, poi alla Fruit Modena Group di Sorbara di Bomporto. “Ci aspettavamo la delusione delle imprese per la scadenza del 30 novembre – ha precisato Catania – ma abbiamo fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. C’è comunque l’intenzione di attuare un’ulteriore proroga per chi è stato effettivamente danneggiato dal terremoto. Siamo al lavoro – ha aggiunto – per adottare un metodo più mirato che …

Tasse, il governo rassicura sul futuro "Studiamo proroga della sospensione", da repubblica.it

Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Antonio Catania, in visita nelle zone terremotate. “Fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. Ma c’è anche chi non ha bisogno di altre dilazioni”. “La proroga al 30 novembre della sospensione delle tasse è limitata, stiamo lavorando per individuare un criterio oggettivo che consenta di spostarla oltre il giugno 2013 per chi ha subito effettivamente danni per il terremoto”. Lo ha detto il ministro alle Politiche agricole Mario Catania, in visita nelle zone del sisma. Il ministro ha incontrato le rappresentanze agricole e istituzionali prima alla Cantina Cavicchioli di San Prospero sul Secchia, poi alla Fruit Modena Group di Sorbara di Bomporto. “Ci aspettavamo la delusione delle imprese per la scadenza del 30 novembre – ha precisato Catania – ma abbiamo fatto un grande sforzo per trovare risorse in una situazione finanziaria critica. C’è comunque l’intenzione di attuare un’ulteriore proroga per chi è stato effettivamente danneggiato dal terremoto. Siamo al lavoro – ha aggiunto – per adottare un metodo più mirato che …

"Persi 1,5 mln di posti Giovani senza futuro", di Marco Ventimiglia

Continuano a far discutere, e riflettere, gli ultimi dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica in tema di disoccupazione. Cifre molto pesanti nella loro valenza generale, che diventano drammatiche concentrandosi nella fascia giovanile dove si sta concretizzando una situazione insostenibile, come appare ancor più chiaro facendo dei raffronti con un passato per nulla lontano. Infatti, nel secondo trimestre del 2012 i giovani occupati, tra i 15 e i 34 anni, sono addirittura diminuiti di quasi un milione e mezzo di unità (-1.457.000) rispetto allo stesso periodo del 2007, passando da 7 milioni e 333mila a 5 milioni e 876mila, con un crollo del 19,9%. Guardando solo all’ultimo anno, la riduzione è stata di 230 mila unità. DINAMICA OPPOSTA Appare insomma evidente come, dall’inizio della crisi, sono stati proprio gli under 35 ad essere colpiti maggiormente, con una contrazione senza precedenti del numero di giovani che possono contare su un posto di lavoro. Quest’anno, poi, si è scesi al di sotto di un livello importante, se è vero che nel 2011, nel periodo tra aprile e giugno, …

"Persi 1,5 mln di posti Giovani senza futuro", di Marco Ventimiglia

Continuano a far discutere, e riflettere, gli ultimi dati diffusi dall’Istituto nazionale di statistica in tema di disoccupazione. Cifre molto pesanti nella loro valenza generale, che diventano drammatiche concentrandosi nella fascia giovanile dove si sta concretizzando una situazione insostenibile, come appare ancor più chiaro facendo dei raffronti con un passato per nulla lontano. Infatti, nel secondo trimestre del 2012 i giovani occupati, tra i 15 e i 34 anni, sono addirittura diminuiti di quasi un milione e mezzo di unità (-1.457.000) rispetto allo stesso periodo del 2007, passando da 7 milioni e 333mila a 5 milioni e 876mila, con un crollo del 19,9%. Guardando solo all’ultimo anno, la riduzione è stata di 230 mila unità. DINAMICA OPPOSTA Appare insomma evidente come, dall’inizio della crisi, sono stati proprio gli under 35 ad essere colpiti maggiormente, con una contrazione senza precedenti del numero di giovani che possono contare su un posto di lavoro. Quest’anno, poi, si è scesi al di sotto di un livello importante, se è vero che nel 2011, nel periodo tra aprile e giugno, …

"Oltre il passato senza indulgenza", di Ilvo Diamanti

Non è facile orientarsi, in questi tempi strani. In questo Paese strano. Dove nulla comincia e nulla finisce davvero. Non è facile capire di che si discuta. Le questioni, gli eventi, gli attori. Dissociati dal contesto originale. Oppure, ricollocati in un contesto diverso. Le polemiche sulla trattativa fra Stato e mafia. Ha coinvolto il presidente Napolitano e i magistrati di Palermo. Anche se i fatti di cui si discute sono avvenuti vent’anni fa. Nel 1992. Il crinale fra la Prima e la Seconda Repubblica. Quando Falcone e Borsellino vennero massacrati, insieme alla scorta, in due diversi attentati. A pochi mesi di distanza. Episodi tragici, parte di una strategia concepita da «menti raffinate» che tendeva a «mantenere l’esistente ed a fermare la spinta al cambiamento », ha osservato Piero Grasso, capo della Direzione nazionale antimafia. Il quale ha aggiunto che, come nel 1992, oggi sarebbe in atto «una ulteriore destabilizzazione (…) contro la magistratura e contro il capo dello Stato». Vent’anni dopo, dunque, la storia si ripete. Stessi attori, stesse questioni, con volti e nomi – …

"Oltre il passato senza indulgenza", di Ilvo Diamanti

Non è facile orientarsi, in questi tempi strani. In questo Paese strano. Dove nulla comincia e nulla finisce davvero. Non è facile capire di che si discuta. Le questioni, gli eventi, gli attori. Dissociati dal contesto originale. Oppure, ricollocati in un contesto diverso. Le polemiche sulla trattativa fra Stato e mafia. Ha coinvolto il presidente Napolitano e i magistrati di Palermo. Anche se i fatti di cui si discute sono avvenuti vent’anni fa. Nel 1992. Il crinale fra la Prima e la Seconda Repubblica. Quando Falcone e Borsellino vennero massacrati, insieme alla scorta, in due diversi attentati. A pochi mesi di distanza. Episodi tragici, parte di una strategia concepita da «menti raffinate» che tendeva a «mantenere l’esistente ed a fermare la spinta al cambiamento », ha osservato Piero Grasso, capo della Direzione nazionale antimafia. Il quale ha aggiunto che, come nel 1992, oggi sarebbe in atto «una ulteriore destabilizzazione (…) contro la magistratura e contro il capo dello Stato». Vent’anni dopo, dunque, la storia si ripete. Stessi attori, stesse questioni, con volti e nomi – …

"Passaggio alla Legge Fornero. Migliaia di precari senza tutele", di Bianca Di Giovanni

Sospendere la riforma del lavoro, elaborare correzioni e poi tornare a votarla. Questa la posizione della Cgil sul testo Fornero, dopo un primo monitoraggio dei «guasti» che la legge sta provocando. «È la prima volta che una legge così importante è stata votata con 4 fiducie – dichiara Serena Sorrentino, segretario confederale a Corso d’Italia – Tutte le forze politiche hanno espresso perplessità, denunciando lo stato di necessità in cui è stata votata. Oggi forse è il caso di riflettere». Elsa Fornero non è dello stesso parere. La ministra propone invece un monitoraggio di un anno e poi in caso le eventuali modifiche. «E nel frattempo cosa diciamo a chi perde lavoro o addirittura l’indennità di disoccupazione?», chiede Sorrentino. In effetti ad essere colpiti già in queste settimane sono proprio quegli atipici e discontinui a cui la ministra intendeva offrire il suo nuovo modello di welfare. È un paradosso, ma è così. In questi giorni di «interregno» tra nuove e vecchie norme si stanno producendo danni al loro reddito, e anche alle loro prospettive di …