Giorno: 5 settembre 2012

"Tagliamo i costi dell`energia, l`acquirente si troverà", intervista a Stefano Fassina di A. Custodero

«No. L`Alcoa non va chiusa». Stefano Fassina, responsabile “economia e lavoro” per il Pd – domani sarà in visita allo stabilimento di Portovesme – indica «una soluzione di mercato con operatori privati». Fassina, gli americani dell`Alcoa hanno deciso di chiudere lo stabilimento in Italia perché non più competitivo. Lei è contrario, perché? «Perché è l`unico produttore italiano di alluminio». Cosa può fare il governo per evitare la chiusura? «Incentivare l` ingresso di un altro operatore privato». Quale? «In questi giorni la Glencore, multinazionale svizzera che ha gli stabilimenti accanto all`Alcoa, sta valutando la possibilità di acquisto». Ma se la produzione di alluminio non è competitiva per Alcoa, come può diventarlo per Glencore? «È ovvio che il subentro di un altro operatore privato è possibile solo se il governo può garantire condizioni di contesto produttive che siano competitive con quelle europee. Mi riferisco in particolare al costo dell`energia, essendo quella di alluminio una produzione ad alto consumo energetico». Abbassare il costo dell`energia elettrica riguarda tutte le imprese, non solo l`Alcoa. «È un problema generale che implica …

"Tagliamo i costi dell`energia, l`acquirente si troverà", intervista a Stefano Fassina di A. Custodero

«No. L`Alcoa non va chiusa». Stefano Fassina, responsabile “economia e lavoro” per il Pd – domani sarà in visita allo stabilimento di Portovesme – indica «una soluzione di mercato con operatori privati». Fassina, gli americani dell`Alcoa hanno deciso di chiudere lo stabilimento in Italia perché non più competitivo. Lei è contrario, perché? «Perché è l`unico produttore italiano di alluminio». Cosa può fare il governo per evitare la chiusura? «Incentivare l` ingresso di un altro operatore privato». Quale? «In questi giorni la Glencore, multinazionale svizzera che ha gli stabilimenti accanto all`Alcoa, sta valutando la possibilità di acquisto». Ma se la produzione di alluminio non è competitiva per Alcoa, come può diventarlo per Glencore? «È ovvio che il subentro di un altro operatore privato è possibile solo se il governo può garantire condizioni di contesto produttive che siano competitive con quelle europee. Mi riferisco in particolare al costo dell`energia, essendo quella di alluminio una produzione ad alto consumo energetico». Abbassare il costo dell`energia elettrica riguarda tutte le imprese, non solo l`Alcoa. «È un problema generale che implica …

"La buona politica è possibile", di Pier Luigi Bersani

L’uccisione di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, è una ferita ancora aperta nella memoria del Paese. Angelo era un sindaco onesto e capace. Seppe lavorare con spirito di servizio per affermare i principi della legalità, valorizzando le risorse migliori del territorio e testimoniando così, con il proprio impegno, e al prezzo della propria vita, la volontà di costruire un futuro diverso per la propria terra. Due anni fa, la sera del 5 settembre del 2010, fu barbaramente ucciso. Purtroppo ancora non è stata fatta luce su quell’omicidio. Rinnovo il cordoglio e l’umana vicinanza alla moglie e ai figli di Angelo. E ribadisco oggi il nostro sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura perché gli assassini di Vassallo siano assicurati alla giustizia. Nello stesso tempo penso che la politica debba trarre dall’esempio e dalla morte di Vassallo l’impegno a non lasciare soli i tanti amministratori che nel Mezzogiorno, con fatica e anche a rischio della propria vita, ogni giorno cercano di lavorare per offrire alla propria comunità un futuro. Sul Mezzogiorno circolano purtroppo stereotipi …

"La buona politica è possibile", di Pier Luigi Bersani

L’uccisione di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, è una ferita ancora aperta nella memoria del Paese. Angelo era un sindaco onesto e capace. Seppe lavorare con spirito di servizio per affermare i principi della legalità, valorizzando le risorse migliori del territorio e testimoniando così, con il proprio impegno, e al prezzo della propria vita, la volontà di costruire un futuro diverso per la propria terra. Due anni fa, la sera del 5 settembre del 2010, fu barbaramente ucciso. Purtroppo ancora non è stata fatta luce su quell’omicidio. Rinnovo il cordoglio e l’umana vicinanza alla moglie e ai figli di Angelo. E ribadisco oggi il nostro sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura perché gli assassini di Vassallo siano assicurati alla giustizia. Nello stesso tempo penso che la politica debba trarre dall’esempio e dalla morte di Vassallo l’impegno a non lasciare soli i tanti amministratori che nel Mezzogiorno, con fatica e anche a rischio della propria vita, ogni giorno cercano di lavorare per offrire alla propria comunità un futuro. Sul Mezzogiorno circolano purtroppo stereotipi …

Enrico Rossi: «Per le primarie non basta un camper. Ci vogliono regole», di Vladimiro Fruletti

Il presidente della Toscana condivide la proposta di Marini: «Sì all’albo degli elettori e al doppio turno Renzi sbaglia a non fare i conti col berlusconismo». Subito le regole, albo degli elettori e doppio turno, perché non c’è più tempo da perdere». Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, il Pd e la coalizione a stabilire il prima possibile i termini della gara delle primarie e fa proprie le proposte che Franco Marini ha fatto su l’Unità. Quanto ai concorrenti boccia senza appello, «inadatto», il sindaco di Firenze Renzi che accusa di sparare «a palle incatenate contro il Pd». La corsa per le primarie è partita… «Una ben strana gara». Perché? «Non esiste una gara per cui uno decida per proprio conto di partire senza le regole. A Colle Val d’Elsa, in Toscana, nel senese c’è il distretto nazionale della camperistica. Non vorrei che senza regole molti pensassero che basti prendere un camper in affitto per iscriversi alla corsa. Magari questo farà bene al settore, ma non certo al Pd». Ce l’ha con Renzi? «Non ce …

"Ai docenti universitari servono criteri flessibili", di Eugenio Mazzarella

Dopo il peregrino esito dei test per il Tfa e il flop del concorso a dirigente scolastico, si annuncia un altro probabile fallimento per le abilitazioni a professore universitario. Nel vizio di costituzionalità eccepito dal professor Onida sui criteri per l’accesso all’abilitazione, fondamentalmente l’aver previsto ora per allora criteri privilegiati per l’accesso alla carriera universitaria, ci sono i presupposti dei binari sbagliati su cui verrà posto il futuro della ricerca italiana. I criteri, se recepiti in modo stabile, determineranno un potente effetto di conformismo della ricerca scientifica: ci si costruirà la carriera sui parametri e gli indicatori di presunto merito indicati ex ante: tutti avranno interesse a pubblicare nelle stesse riviste e collane, e ad adeguarsi agli indirizzi culturali e di ricerca che diventeranno dominanti. Più che concentrarsi sull’innovazione della ricerca, ci si concentrerà sul sistema di relazioni che serve a costruire un curriculum tipo Anvur. L’effetto depressivo per il sistema è prevedibile, e ben noto con la retromarcia a livello internazionale che si sta facendo sulla valutazione bibliometrica, o a essa assimilabile, dove è …

"Ai docenti universitari servono criteri flessibili", di Eugenio Mazzarella

Dopo il peregrino esito dei test per il Tfa e il flop del concorso a dirigente scolastico, si annuncia un altro probabile fallimento per le abilitazioni a professore universitario. Nel vizio di costituzionalità eccepito dal professor Onida sui criteri per l’accesso all’abilitazione, fondamentalmente l’aver previsto ora per allora criteri privilegiati per l’accesso alla carriera universitaria, ci sono i presupposti dei binari sbagliati su cui verrà posto il futuro della ricerca italiana. I criteri, se recepiti in modo stabile, determineranno un potente effetto di conformismo della ricerca scientifica: ci si costruirà la carriera sui parametri e gli indicatori di presunto merito indicati ex ante: tutti avranno interesse a pubblicare nelle stesse riviste e collane, e ad adeguarsi agli indirizzi culturali e di ricerca che diventeranno dominanti. Più che concentrarsi sull’innovazione della ricerca, ci si concentrerà sul sistema di relazioni che serve a costruire un curriculum tipo Anvur. L’effetto depressivo per il sistema è prevedibile, e ben noto con la retromarcia a livello internazionale che si sta facendo sulla valutazione bibliometrica, o a essa assimilabile, dove è …