Giorno: 8 marzo 2013

Gas, Ghizzoni e Vaccari “Benvenuto il nuovo interesse dei 5 stelle”

Defranceschi accusa il Pd di cantare vittoria e nascondere le possibili criticità esistenti. Il Movimento 5 stelle regionale accusa il Pd di eccessiva euforia all’annuncio da parte di Independent dell’abbandono del progetto del deposito di gas interrato a Rivara. “Curioso questo subitaneo interesse di Defranceschi alla vicenda – rispondono i parlamentari Pd Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari – Si rassicuri, il Pd, come ha sempre fatto in questi anni, continuerà la sua battaglia vigile contro un progetto non voluto né dalle popolazioni né dalle istituzioni locali. Adesso che è arrivato anche Defranceschi speriamo che sia al nostro fianco nel monitorare l’evolversi della situazione” Il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Defranceschi attacca il Pd accusato di aver accolto con eccessiva euforia l’annuncio della Independent di voler abbandonare il progetto del gas interrato a Rivara con il contemporaneo cambio al vertice della stessa azienda e l’assegnazione a un ruolo minore di Greyson Nash che era stato colui che maggiormente si era speso per la sua realizzazione. “E’ strano questo subitaneo interesse di Defranceschi per una …

"Le donne chiedono un new deal anti-crisi", di Roberta Agostini

L’8 marzo non è una festa, e mai come quest anno questa considerazione viene ripetuta nei blog e sui social network. Non è una festa, perché come sappiamo, c’è ben poco da festeggiare in un Paese dove la crisi economica fa aumentare a livelli allarmanti l’esercito di precarie, povere e disoccupate; non è una festa perché le donne continuano ad essere uccise al ritmo di una ogni due giorni. Il voto di febbraio è uno spartiacque che sconvolge la geografia politica, che può avere effetti pericolosi sulla stabilità del Paese che affronta una crisi difficilissima. Esprime una critica radicale verso i partiti incapaci di dare le risposte che servono e verso le forme tradizionali della democrazia. Ci interroga tutti, noi per prime che abbiamo proposto il terreno della democrazia paritaria come risposta alla crisi democratica e della rappresentanza. È un voto che ci parla dell’Europae delle politiche di austerità e rigore rispetto alle quali paghiamo il prezzo dell’assenza di veri partiti continentali, di una politica che sappia uscire dalle pura dimensione nazionale. Il voto ci …

"Ma l’Italia non fa eccezione", di Marc Lazar

Le elezioni del 24-25 febbraio sono state commentate in Italia soprattutto in funzione di criteri nazionali. Si è sottolineato, cercando di spiegarlo, il formidabile successo di Beppe Grillo, la vittoria strappata dal centro-sinistra, la rimonta di Silvio Berlusconi, il flop di Mario Monti. E si continua a disquisire sulla situazione inestricabile in cui il Paese si è venuto a trovare, con grave rischio di ingovernabilità. Se però questo voto interessa tutta l’Europa, non è solo per il profumo esotico che emana dai «due comici», secondo una formula in uso che ha suscitato molte polemiche; ma anche perché quanto avviene in Italia si riscontra, sotto forme diverse, in quasi tutti i Paesi europei. Di fatto, le elezioni nel Bel Paese sono state inficiate da tre crisi strettamente interconnesse: una crisi sociale, una crisi politica e una crisi europea. E la combinazione di questi tre ingredienti esplosivi non è certo una particolarità italiana. Nell’Eurozona, fatta eccezione per la Germania, l’Austria e la Finlandia, le politiche di austerità e di rigore stanno provocando effetti recessivi più o meno …

Napolitano: "Sono stato e sarò sempre dalla parte delle donne. Abbiate a cuore l'Italia, siate amiche del vostro paese che ha bisogno di voi, oggi come non mai"

Con un ringraziamento a “coloro che stanno per lasciare i loro incarichi istituzionali” e ” un sentito benvenuto alle molte giovani deputate” è iniziato il discorso del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale nella cerimonia per la Giornata internazionale della donna. “È una novità – ha proseguito il Capo dello Stato a proposito della schiera delle parlamentari – sul cui carattere positivo possiamo tutti concordare e sono certo che questa nutrita rappresentanza non dimenticherà di promuovere i diritti delle donne, di offrire alle ragazze italiane migliori prospettive di lavoro e di vita. A tutte le neoelette in Parlamento rivolgo l’augurio di adempiere con passione e serietà al proprio incarico, avendo come punto di riferimento l’interesse generale e il benessere del nostro Paese. Lo stesso augurio rivolgo anche ai prossimi presidenti delle Camere, ai membri del futuro esecutivo, a tutti coloro che saranno chiamati ad assumere diversi incarichi istituzionali. Sarebbe auspicabile e costituirebbe un segnale positivo per chi guarda all’Italia che le scelte relative, appunto, ai vertici delle istituzioni rappresentative, avvenissero in un clima disteso …

8 marzo: Ghizzoni, molte elette ma l'Italia non è un paese per donne

Ratifica Convenzione di Istanbul per cambiare contesto maschilista anche della politica. “Il nuovo Parlamento che sta per insediarsi vedrà, per la prima volta, un cospicuo numero di donne elette. Ma non lasciamoci ingannare: l’Italia non è ancora un Paese per donne. Lo dimostrano le condizioni di vita, le discriminazioni sui luoghi di lavoro, il tasso di disoccupazione femminile tra i più alti in Europa e, non ultimi, i dati agghiaccianti sulla violenza di genere e sui femminicidi. – lo dichiara la deputata del Pd Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, scienza e Istruzione della Camera dei deputati, dopo la celebrazione della giornata internazionale della donna al Palazzo del Quirinale, avvenuta alla presenza del Presidente Napolitano – L’Italia sta vivendo un’emergenza, denunciata anche dalla Commissione Cedaw dell’Onu, che riguarda in numero di femminicidi, che non sono omicidi neutri, ma delitti compiuti sulle donne perché donne, agiti da uomini. Come tali devono essere affrontati. È necessario – spiega Ghizzoni – che anche le istituzioni si facciano carico di sovvertire gli attuali modelli di rapporto tra i generi, …

«Cancellate le ombre su me e i Ds, come per Telekom Serbia», di Giuseppe Vespo

Sindaco Fassino è soddisfatto? «Sì. Questa sentenza ristabilisce la verità e conferma che intorno a un’espressione ironica è stata imbastita una campagna denigratoria su di me e sui Democratici di Sinistra. È inoltre una conferma di quanto negli anni la politica sia stata inquinata da comportamenti illeciti. Mi riferisco alla strumentalizzazione di esodi analoghi, come gli scandali in- ventati di Telekom Serbia e della commissione Mitrokhin, o come molto più recentemente il caso del senatore De Gregorio e le sue dichia- razioni sulla compravendita di parlamentari per far cadere l’ultimo governo Prodi. È un modo di concepire la politica e l’azione politica privo di principi di legalità e finalizzato esclusivamente ad abbattere l’avversario. Pensi al caso Nixon, in altri Paesi per episodi simili cadono governi e presidenti. In Italia ci sono voluti otto anni per dimostrare l’uso illegittimo di quella intercettazione. E voglio ricordare che le mie parole non furono solo strumentalizzate ma anche manipolate. Dopo l’espressione ironica “abbiamo una banca”, io precisavo: “Scherzo, la banca è vostra”. Parole cancellate e mai pubblicate». Quell’intercettazione pesò …

"Otto marzo: Madri, figlie, manager ecco quali sono i Paesi per donne", da la Redazione 27esimaora

Nessun Paese (ancora) ha eliminato del tutto le discriminazioni di genere, ma le nazioni scandinave hanno colmato l’80% del gap, la «distanza» di trattamento e opportunità tra donne e uomini. E quasi ovunque le disparità nell’accesso alla salute e all’educazione si sono ridotte (tra le eccezioni Yemen, Benin e Chad). È quanto emerge dal Global Gender Gap Report 2012, l’ultimo rapporto del World Economic Forum sulla condizione delle donne in 135 Paesi del mondo. Al centro dello studio ci sono le differenze di possibilità tra uomini e donne, non il livello di sviluppo raggiunto, e non mancano le sorprese: la Mongolia, per esempio, è al primo posto nella classifica per la partecipazione all’economia, che misura occupazione, livelli salariali a seconda del genere, carriera. Le Filippine sono all’ottavo posto globale, mentre la Francia è solo 62esima, anche se fa parte dei venti Paesi che non discriminano le donne nell’accesso all’istruzione. Il luogo migliore per nascere con due cromosomi X, in ogni caso, rimane l’Europa del Nord: Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia occupano i primi posti in …