Giorno: 12 Marzo 2013

"Dica sì a una parte del programma 5 Stelle" di Adriano Celentano

Caro Direttore, in questi giorni non si parla che del confronto Bersani-Grillo, e ogni giorno sembra un anno da quel lontano 24 febbraio 2013, in cui l’uragano-Grillo si è abbattuto come una furia sull’Italia elettorale. Quell’Italia che non voleva cambiare, sempre con lo stesso abito grigio, ormai sfilacciato e pieno di macchie, piccole e grandi, alcune con dei grossi buchi al centro dove nessun rammendo è possibile. E sono proprio queste le macchie peggiori, che per ‘non dimenticare’, come si dice per l’Olocausto, vengono catalogate sotto la dicitura di ‘FALSO benessere’, in nome del quale ci si è potuti accanire e stravolgere, il ‘bel sembiante’ dell’Italia che fu. Sembrano passati anni e invece siamo a poco più di due settimane dal meteoritico voto. Il pericolo più imminente dello stallo Grillo-Bersani è che tutto possa invecchiare di colpo, compresi i vari ‘trionfi’. I punti sui quali ragionare non sono poi tanti. Ed è forse questo il problema. È come se ad un tratto il Paese fosse imprigionato da due o più alternative contrarie, ed entrambe possibili. …

"Orbán l’autocrate sfida Bruxelles “golpe” bianco sulla Costituzione", di Andrea Tarquini

Il premier ungherese ha voluto modifiche che limitano i poteri dell’Alta Corte e tagliano pesantemente le libertà Ignorate le preoccupazioni dell’Europa. Per l’opposizione e per gli esperti internazionali è un addio allo Stato di diritto «Spero di no, ma forse un giorno potrebbe divenire necessario sostituire la democrazia con un altro sistema». Parole sue, dell’anno scorso. La Weltanschauung di Viktor Orbán, classe 1963, carriera iniziata nella gioventù comunista sotto il vecchio regime, poi dissidente radicale, oggi premier-autocrate ungherese, alto dirigente del Partito popolare europeo, al sodo è tutta qui. Ieri dalle parole è passato ai fatti. Sfidando l’Europa e l’intero mondo libero, come ama fare sempre più. A Budapest il Parlamento dominato dal suo partito (la Fidesz), ha approvato modifiche alla Costituzione che secondo esperti ungheresi e internazionali sono «un addio allo Stato di diritto e alla separazione dei poteri». Un golpe bianco annunciato. Invano il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, gli ha chiesto di ripensarci, e ha espresso «preoccupazione per trattati e spirito dell’Europa e primato del Diritto». Rotto solo da qualche …

"Precari da assumere, contrordine di viale Trastevere", di Antimo Di Geronimo

Assumere i docenti che hanno maturato il diritto al’immissione in ruolo perché sono stati inseriti a pettine nelle graduatorie per ordine del giudice. Ma senza licenziare quelli che sono già stati assunti per diritto di graduatoria. E recuperare il numero di immissioni in ruolo in più sottraendole da quelle che saranno autorizzate il prossimo anno. É questo il responso della direzione generale per il personale del ministero dell’istruzione, che ha risposto così all’ufficio scolastico del Piemonte con una nota emessa il 25 febbraio scorso (1656). Il provvedimento, che porta la firma del direttore generale Luciano Chiappetta, reca un’interpretazione diametralmente opposta a quella adottata dall’ufficio scolastico regionale per la Puglia in riferimento ad un caso analogo (si veda Italia Oggi del 5 marzo 2013). Va detto subito, però, che tra la direzione generale del personale del ministero e le direzioni generali degli uffici scolastici regionali non vi è alcun rapporto gerarchico. E dunque, i direttori regionali (che sono pari grado rispetto ai capi delle direzioni generali collocate presso l’amministrazione centrale) possono legittimamente discostarsi dall’orientamento assunto dalla …

"Aumentano i disoccupati tra i laureati", di Alessandra Migliozzi

Sempre piu’ laureati disoccupati, anche fra chi possiede un titolo ‘forte’, come gli ingegneri. Crollano anche le retribuzioni di chi ha fatto l’universita’. Un percorso di studi che paga, si’, ma solo nel lungo periodo. È la fotografia scattata dal XV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati che sara’ presentato ufficialmente domani a Venezia all’Universita’ Ca’ Foscari nel corso del convegno “Investire nei giovani: se non ora quando?”. Le conclusioni saranno affidate a Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia. AlmaLaurea ha intervistato oltre 400mila laureati post-riforma di tutti i 64 atenei aderenti al Consorzio. La rilevazione 2012 ha coinvolto oltre 215 mila laureati post-riforma del 2011 – sia di primo che di secondo livello – indagati a 1 anno dal termine degli studi, tutti i laureati di secondo livello del 2009 (quasi 65 mila), interpellati a 3 anni dal termine degli studi. Per la prima volta l’indagine ha riguardato anche i laureati di secondo livello (oltre 40 mila) a 5 anni dal termine degli studi. DISOCCUPAZIONE GENERALIZZATA – Il Rapporto evidenzia che “nell’ultimo anno …

"Un paese con troppe ingiustizie. Giovani esclusi e famiglie in crisi", di Marcella Ciarnelli

Cambia il metodo di valutazione ma il risultato nella sostanza non cambia. Istat e Cnel hanno messo a punto un nuovo indicatore, il Bes per misurare il «Benessere equo e sostenibile», per monitorare la situazione socio-economica del Paese, attraverso l’esame di 12 campi d’indagine, dalla salute al lavoro, dall’ambiente alle relazioni sociali. Il Bes, il cui primo rapporto è stato presentato a Roma alla presenza del presidente della Repubblica, è stato pensato come uno strumento per affiancare nella valutazione il «vecchio» Pil che comincia a mostrare qualche difficoltà di interpretazione di una situazione senza precedenti. Dunque, dati alla mano, sono 6,7 milioni le persone in Italia in grave difficoltà economica, cioè coloro che non sono in grado di affrontare una spesa imprevista anche inferiore ai mille euro, che non possono riscaldare adeguatamente casa o sono in arretrato con i pagamenti dell’abitazione o non riescono a fare un pasto a base di proteine ogni due giorni. Poca carne, molta pasta. Più obesi. In un solo anno, nel 2011, il dato sugli individui in grave difficoltà è …

"Indignados in doppiopetto", di Massimo Gramellini

Si fa presto a dire Sudamerica. Certe cose non succedono più nemmeno lì. Sembra l’ultima scena del «Caimano» ma senza il Caimano, impegnato a recitare Polifemo in una fiction sulle visite fiscali. O forse è un cinepanettone fuori stagione, «Ultime vacanze a Bananas», con Danny De Vito nei panni stropicciati di Scilipoti e l’inimitabile Santanché nel ruolo di se stessa. La storia di 150 parlamentari, eletti per ridurre le tasse ai lavoratori e restituire l’Imu ai pensionati, che invece marciano compatti sotto un tribunale della Repubblica. Pur di rivendicare l’impunità del proprietario del loro partito, contrabbandata per emergenza nazionale. Mi piacerebbe conoscere il parere di chi li ha votati. Immagino che avrebbe preferito vederli manifestare davanti a una fabbrica chiusa o a un ufficio di Equitalia fin troppo aperto. Il destino personale del Divo Silvio toglierà forse il sonno alla famosa casalinga di Retequattro, ammesso che esista, ma agli altri? Quelli che lo hanno scelto perché le alternative erano Monti e Bersani potranno anche non andare pazzi per i metodi della Boccassini, ma si identificano …

"[email protected] 2.0? Meglio chiuderle", di Mario D'Adamo

Viale Trastevere non dà retta all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, (Ocse), alla quale il ministro dell’istruzione Profumo aveva chiesto una valutazione sul piano nazionale della scuola digitale, e incrementa il numero delle [email protected] 2.0 invece di ridurle e puntare tutto su [email protected] 2.0. Il piano, secondo il comunicato reso pubblico il 5 marzo sul sito del ministero, «presenta numerosi punti di forza e interesse, seppur in un quadro nel quale non mancano problemi e criticità», ma sarebbe stato meglio invertire i termini e ammettere che la valutazione è stata negativa, mentre ridotto è il numero degli elementi positivi, per lo più confinati nelle buone intenzioni, nella disponibilità del personale e in vaghe prospettive di crescita. E non si tratta di guardare al bicchiere mezzo vuoto, poiché agli attuali ritmi per l’estensione del piano a tutte le classi, con tanto di tablet e lavagne Lim per tutti, dovranno passare almeno quindici anni, quando ne saranno trascorsi ventisette dall’annuncio del 2001 delle tre “I” del ministro Moratti e del presidente del consiglio Berlusconi. Per …