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Ghizzoni e Coscia: “Trionfalismo della Gelmini ingiustificato”. Dall’OCSE critiche severe all’operato del Governo. “Ministro, non faccia orecchie da mercante”

”Il ministro Gelmini non faccia orecchie da mercante: il rapporto Ocse contiene severe critiche all’operato dell’esecutivo che viene giudicato disorganico, parcellizzato, lesivo dell’autonomia scolastica e privo di misure per recuperare le scuole e gli studenti piu’ deboli”. Cosi’ le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia commentano il rapporto Ocse sulla qualita’ della scuola in Italia.

”Sono critiche molto severe – sottolineano – che mettono radicalmente in discussione i tagli indiscriminati inferti al sistema scuola dal Governo Berlusconi. Non e’, infatti con i tagli che si potra’ realizzare una riforma organica in grado di superare definitivamente le troppe differenze territoriali denunciate ancora oggi con forza dall’Ocse”.

”Insomma – concludono – il rapporto Ocse contiene giudizi molto duri e limitarsi alle poche valutazioni positive, come sembra fare il ministro Gelmini nelle sue prime dichiarazioni trionfalistiche, mostra ancora una volta un atteggiamento di dannosa impermeabilita’ e chiusura alle sollecitazioni, anche se provenienti da autorevoli organismi internazionali, che, di certo, non fa bene alla scuola italiana e al futuro del Paese”.

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Manuela Ghizzoni
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Pubblichiamo questa provocatoria riflessione di Ilvo Diamanti sulla situazione della scuola italiana: L’amorale del cinque in condotta, di Ilvo Diamanti Finito l’anno scolastico, arrivano le pagelle e gli esami. Con alcune importanti novità, dopo anni e anni durante i quali il passaggio da una classe a quella successiva avveniva in modo quasi automatico. Pochi voti, molti giudizi. E poi crediti e debiti. Da saldare con corsi di recupero più ipotetici che reali. Quest’anno si assiste a una brusca sterzata. Il percorso scolastico sembra all’improvviso tornato più aspro. Quasi come un tempo. (Quasi). Quando le bocciature o i rinvii ad ottobre… Leggi il resto »
Manuela Ghizzoni
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“L’Ocse: scuola italiana in coda Costa troppo e ha prof vecchi”, di Giulio Benedetti ROMA — «È preferibile le­gare gli aumenti di stipendi dei professori a buone presta­zioni, piuttosto che aumenta­re gli stipendi a tutti gli inse­gnanti incondizionatamen­te ». È la terapia d’urto che gli economisti dell’Ocse consi­gliano al nostro Paese per mi­gliorare la qualità della scuo­la. Accompagnata necessaria­mente dall’introduzione di un sistema nazionale di valutazio­ne esterno. È tutto scritto nel capitolo dedicato alla scuola dello «Studio economico sul­­l’Italia », presentato in antepri­ma, alla presenza del ministro Gelmini, dal presidente di «Treellle», Attilio Oliva, insie­me ai risultati dell’indagine in­ternazionale Talis… Leggi il resto »
Manuela Ghizzoni
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“Bocciati d’Italia”, di Maria Novelli De Luca Respinti, bocciati, non ammessi. Sconfitti. Migliaia e migliaia. Saranno in molti a ricordarsi l´anno scolastico 2008/2009, anno primo di una nuova era fatta di alunni ripetenti, di 5 in condotta, di scuole senza laboratori e senza fondi, senza ore e senza tempo pieno, ma con licenza di bocciare, con la penna rossa, in nome di rigore, severità, merito. I dati li ha anticipati il ministero dell´Istruzione, dunque sono ufficiali: non ammessi alla maturità il 6% degli studenti, quasi 400mila respinti nelle classi dalla prima alla quarta superiore, e ben 70mila adolescenti bocciati tra… Leggi il resto »
Manuela Ghizzoni
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L’Ocse boccia la scuola italiana. «Costi elevati e istruzione scadente» GI. V. Costi elevati e risultati scadenti. L’Indagine Internazionale sull’Insegnamento e l’Apprendimento (Teaching And Learning International Survey, in acronimo «Talis») promossa dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) su un campione di 24 Paesi ( e presentata ieri dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini non ammette repliche. IL PROBLEMA DEGLI ADOLESCENTI I 15enni italiani risultano tra i peggiori nei test internazionali (24esimi per capacità di lettura e 26esimi per la matematica sui 30 maggiori paesi industrializzati), sebbene la spesa per studente sia relativamente alta. In tempi di ristrettezze di… Leggi il resto »