Giorno: 26 settembre 2008

La scure di Gelmini sui più piccoli. Elementari, bocciati con un cinque, di Maristella Iervasi

Ripristinata la bocciatura alle scuole elementari. Basterà una sola insufficienza e i bambini della primaria ma anche i ragazzini delle medie verranno bocciati. Con un 5 e mezzo in Geografia o disegno alle elementari – tanto per fare un esempio – e lo stesso voto per i più grandicelli in Applicazione tecnica o in Musica, gli studenti rischiano di ripetere l’anno e persino di non essere ammessi all’esame di licenza scolastica. Ecco la scuola del «rigore» del ministro Mariastella Gelmini. La norma, in vigore da subito, è nascosta tra le righe del decreto n.137 del 1° settembre scorso che il Parlamento si appresta a convertire in legge. Quello – per capirci – che ha introdotto il voto in condotta, le pagelle in numeri e che prevede il ritorno del maestro unico. «Basta un solo voto al di sotto dei 6/10 in un’unica materia o gruppo di discipline per pregiudicare la carriera scolastica di un alunno – denuncia Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera». «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università». Dopo …

Ghizzoni: ecco perché voto No al referendum Aimag

“Domenica 28 settembre si vota a Carpi per il referendum su Aimag promosso per annullare la delibera del Consiglio comunale che prevede la vendita di una quota di azioni dell’azienda a un partner industriale di minoranza. Ho aderito al Comitato per il NO perché sono convinta che la decisione presa dai 21 comuni che aderiscono ad Aimag sia una scelta opportuna e lungimirante che guarda al futuro dell’azienda e agli interessi di cittadini e consumatori. Le aziende cosiddette “multiutility” dovranno infatti essere sempre più competitive e più forti per partecipare alle gare d’appalto per la distribuzione dei servizi, come prevede l’Unione europea e la legislazione italiana. Questo non significa assolutamente privatizzare l’acqua come una campagna demagogica e allarmistica vuol far credere, né consente a soggetti privati di aumentare le tariffe dell’acqua unilateralmente. Al contrario, la cessione di una parte delle quote azionarie a  favore  del partner privato porta nuove risorse all’azienda, rende il servizio ancora più efficiente e moderno a tutto vantaggio dei cittadini e dei consumatori e, contemporaneamente, libera risorse (pubbliche) che il comune …