Giorno: 23 settembre 2008

Contro decreti Gelmini Pd in piazza nel prossimo week end

Scuola day 26, 27, 29 settembre. Mobilitati anche i sindacati Gli scuola day del Pd contro il decreto scuola, che contiene il ritorno al maestro unico e la riduzione a 24 ore del modello base d’insegnamento alla primaria, si svolgeranno venerdì 26, sabato 27 e lunedì 29 settembre: la conferma del programma di mobilitazione in tutte le città per “salvare la scuola pubblica” è arrivata oggi dal capogruppo Pd in commissione Manuela Ghizzoni a seguito dell’”atteggiamento di chiusura del governo – ha detto Ghizzoni – su quasi tutti i nostri emendamenti”. La tre giorni di mobilitazioni non riguarderà solo lo svolgimento dell’iter del dl 137, che lunedì approderà in aula alla Camera, ma anche il dl 112 approvato virtualmente con la finanziaria prima della pausa estiva: il Pd contesta infatti duramente il taglio di 7 miliardi e 800 milioni di euro in tre anni, gli 87 mila insegnanti in meno e i 42 mila di personale Ata. Oltre ai tre giorni di iniziative di fine settembre il partito guidato da Walter Veltroni ha poi annunciato …

Scuola, Ghizzoni (Pd), “Cittadinanza e Costituzione” è solo uno slogan!

La maggioranza in Commissione Cultura boccia un emendamento del Pd che mirava a concretizzare e definire l’insegnamento della presunta nuova materia di studio “dandole dignità di disciplina”. Lo rende noto la Capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, nel corso dell’esame in commissione degli emendamenti alla riforma della scuola del ministro Gelmini “Il parere contrario del governo e la bocciatura del nostro emendamento per dare dignità di disciplina all’insegnamento della materia ‘Cittadinanza e Costituzione’ dimostra che questa nuova materia sbandierata dalla Gelmini è solo fumo, un vuoto slogan! Quindi niente ore di lezione, niente individuazione di quali insegnanti dovrebbero insegnarla, ma solo vacue “azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale”. E questo – conclude – sarebbe il “fare” del governo Berlusconi! Per noi è l’ennesima dimostrazione che dietro a questo decreto non c’è alcun progetto educativo, ma solo tagli alla scuola pubblica”.

Bagnasco: «Preoccupa la violenza contro gli irregolari: sono nostri fratelli»

«Sì entro certi limiti al testamento biologico» Il cardinale: «Ma l’Italia non è il Paese da incubo descritto da analisti e pubblicisti» ROMA – La questione immigrazione resta «uno degli ambiti più critici della nostra vita nazionale». Lo afferma il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, aprendo i lavori del Consiglio Permanente. «Nell’ultimo periodo – rileva – stanno emergendo qua e là dei segnali di contrapposizione anche violenta che sarà bene da parte della collettività ai vari livelli non sottovalutare». «Vogliamo credere – osserva Bagnasco – che non si tratti già di una regressione culturale in atto, ma motivi di preoccupazione ce ne sono, e talora anche allarmi, che occorre saper elaborare in vista di risposte sempre civili, per le quali il pubblico dibattito deve lasciar spazio alla ricerca di rimedi sempre compatibili con la nostra civiltà». E questo di fronte anche all’«incessante arrivo di nuovi irregolari, sempre nostri fratelli, che a prezzo della vita si accostano alle rive italiane, interrogando la nostra coscienza e inevitabilmente sfidando ogni volta le nostre potenzialità d’accoglienza». TRAVAGLIO – Ma …