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“Gelmini, salta il G8 della Scienza”, di Carmelo Lopapa (Ndr, seconda puntata)

Era previsto per il 25 a Lesmo dove Berlusconi vuole far sorgere il suo ateneo privato. Fu tolto di colpo a Lucca che aveva già preparato tutto, ora è scomparso dagli annunci.
ROMA – Il G8 della Scienza e della tecnologia che il premier Berlusconi aveva deciso di portare a casa sua, a Lesmo, a metà strada tra la residenza di famiglia di Macherio e l’alloggio-ufficio di Villa San Martino ad Arcore, viene cancellato. Appuntamento annullato. Già non ve n’è più traccia sul sito di Palazzo Chigi dove campeggiava assieme agli altri vertici tematici e paralleli che fanno da contorno a quello principale in programma dall’8 luglio all’Aquila. Nulla da fare: difficoltà organizzative in seno al ministero dell’Istruzione, il vertice non si terrà. In quei giorni si terrà quello dei ministri degli Esteri a Trieste. Ed è un forfait senza precedenti e unico (gli altri si stanno regolarmente svolgendo), oltre che uno smacco personale del presidente del Consiglio.

E sì, perché i ministri della Ricerca – con la milanese Maria Stella Gelmini a fare da padrona di casa – avrebbero dovuto incontrarsi proprio lì, in Brianza, dal 25 al 28 giugno nella location non casuale di Villa Gernetto. Che casa del Cavaliere lo è in senso letterale, dato che il premier l’ha acquistata per 35 milioni di euro da Unicredit con l’obiettivo di trasformarla in “Università del pensiero liberale” (stage in programma già dall’autunno prossimo). Il G8, va da sé, avrebbe dovuto fare da mega spot internazionale al lancio autunnale dell’ateneo privato dove Berlusconi sogna di portare a insegnare amici di vecchia data, da George W. Bush ad José Maria Aznar.

Solo pochi mesi fa, il governo aveva deciso di spostare in tutta fretta la sede già prevista un anno fa, il Palazzo Ducale di Lucca, pronto da mesi all’evento. (Ndr: sulla vicenda erano intervenute a fine marzo con un’interrogazione le deputate Ghizzoni e Mariani; clicca qui per vedere il comunicato)
L’amministrazione toscana (pur targata di centrodestra) era insorta nel marzo scorso, appena appreso dello “scippo” per ragioni superiori. Pochi giorni fa il forfait anche in Brianza. Niente Lesmo e niente Monza, dove in extremis la giunta locale aveva abbozzato una disponibilità per Villa Reale.

Se i ministri della Ricerca degli otto paesi più industrializzati non si incontreranno più a Villa Gernetto – con le sue cento stanze, i 40 ettari di parco a fare da splendida cornice – è perché il ministero di Viale Trastevere ha issato bandiera bianca. Impossibilità di predisporre tutto il materiale tecnico necessario, a cominciare dalle traduzioni, più in generale difficoltà di carattere logistico-organizzativo, sono le spiegazioni ufficiose che per ora filtrano dal dicastero della Gelmini. Il suo gabinetto oggi dovrebbe ufficializzare le ragioni dell’annullamento. “Sì, abbiamo saputo anche noi che non se ne farà più nulla – racconta il sindaco leghista della piccola Lesmo, Marco Desiderati – Ma per la verità, come non siamo stati coinvolti nella scelta di Villa Gernetto alcuni mesi fa, così dal ministero non ci hanno neanche comunicato ufficialmente la rinuncia. Lo abbiamo saputo in via del tutto indiretta, anche perché non ci hanno più chiesto di predisporre un piano traffico per quei giorni ormai imminenti”.

Andrea Marcucci, senatore lucchese del Pd, in un’interrogazione al governo – sottoscritta dai colleghi Vita, Rusconi, Garavaglia e altri – chiede di sapere cosa sia stato fatto “per evitare un simile smacco”, si fa riferimento alle responsabilità di “un consigliere diplomatico del ministero dell’Istruzione che avrebbe messo per iscritto di non essere stato in grado di fornire la traduzione dei documenti” già in una riunione operativa di tre mesi addietro e come il governo intenda correre ai ripari. Sul ruolo del consigliere diplomatico e più in generale sulla “scarsa trasparenza” delle procedure in quel ministero, nei giorni scorsi era intervenuto anche Claudio Fava di Sinistra e liberta’.

Ragioni del forfait tutte da chiarire. Ma l’impressione è che la frittata ormai sia fatta.

La rettifica del ministero – “La riunione internazionale sulla scienza è prevista a settembre”. Lo afferma una nota il ministero della Pubblica Istruzione dopo la notizia diffusa da Repubblica.it precisando che l’appuntamento internazionale sulla ricerca non è stato cancellato ma “è fissato per la fine di settembre ed è previsto a Monza”.
(Repubblica, 15 giugno 2009)

4 Commenti

  1. ric. pre. dice

    Veramente la prima domanda che mi viene in mente sentendo parlare di un G8 della scienza a casa di Berlusconi è: “a quale titolo l’Italia ritiene di far parte degli 8 paesi leader mondiali della scienza?”.
    Per includere l’Italia in un Gqualcosa della scienza servirebbe che questo qualcosa sia per lo meno un 20 o un 25.

  2. Temo anche io che non succederà nulla come al solito, ma, con altrettanta franchezza, non credo che la responsabilità sia del PD.
    Riassumo. Lei scrive che gli esponenti del PD non intervengono sulle vicende universitarie. Scusi, ma è un po’ paradossale, perché sta proprio commentando due interrogazioni fatte da noi del PD.
    Però su un punto ha ragione: l’opposizione fa interrogazioni, proteste e proposte ma poi non succede nulla. Ma non possiamo dimenticare che, anche in considerazione del peso dei numeri parlamentari, è proprio la maggioranza che non cambia il suo operato ‘fregandosene’ (un termine così caro alla destra) di ciò che l’opposizione dice (e una parte sempre crescente dell’opinione pubblica pensa e sostiene).
    Cosa possiamo fare oltre a dedicarci anima e corpo ad un lavoro di opposizione ferma e sui contenuti? Dati alla mano, poi, sono costretta a denunciare il disinteresse dei media, anche quelli non ostili, in generale ai problemi dell’università e in particolare ai contenuti delle proposte del PD, mentre dedicano pagine su pagine ai gossip. Quando presentammo alla stampa la proposta di legge sul rilancio e il governo del sistema universitario, nessun giornale riportò la notizia, ad eccezione dell’Unità (che vi dedicò un box di 5 righe). Peccato non poter essere smentita. Ancora: sabato scorso Repubblica ha pubblicato un editoriale di Schiavone, che non ha mancato di criticare il Pd. Da allora siamo in attesa che il noto quotidiano accolga la replica immediata di Luciano Modica, il responsabile università del PD.
    La invito a scorrere qualche post dove cerco di documentare la nostra attività politica e parlamentare e le nostre battaglie per garantire al Paese un futuro sul sapere che la destra nega ogni giorno (tra le notizie più recenti può trovare la presentazione della proposta di legge sull’Università, che comprende anche risorse aggiuntive e nuove norme di reclutamento per i ricercatori https://www.manuelaghizzoni.it/?p=3895 e la risoluzione sul precariato dei ricercatori che abbiamo avanzato insieme ai colleghi della commissione lavoro https://www.manuelaghizzoni.it/?p=4131 . Ma se la risoluzione non sarà approvata, come molto probabile, la responsabilità sarà nostra o della maggioranza?).
    Mi scrive “meno forma e più sostanza”. Concordo, ma la sostanza emerge se non ci si abbandona ad un’opposizione solo populista, peraltro, le assicuro, meno faticosa. Pertanto continueremo a lavorare per rompere il muro di silenzio che circonda la nostra attività politica.
    Forse, se in questo impegno avessimo anche il sostegno di chi come lei mi pare non in sintonia con la destra, avremmo un po’ di forza in più.
    Con amicizia

  3. carlo dice

    onorevole continuo francamente a non capire come si muova il pd nelle scelta di partito in riforma universitaria. Mi ricordo della sua bella interrogazione sui concorsi universitari bloccati allora e adesso. Dopo quella interrogazione e la breve e incerta risposta è successo il nulla. Il pd e i suoi esponenti non hanno fatto alcun accenno a questa situazione. Non mi si venga a dire che l’informazione è orientata: questa è una cosa palese, ma in ogni caso rimangono ancora giornali liberi che sul punto non hanno detto nulla anche evidentemente per l’assenza di un gesto chiaro dell’opposizione. Mi fa piacere che Franceschini dica in televisione che il premier non lo intimorisce. Mi farebbe ancor più piacere tuttavia se vi fosse un contrappeso nell’opposizione su fatti come quelli ora detti di modo da evitare che questo governo sia senza controllo alcuno. In sintesi meno forma e più sostanza. Grazie per l’attenzione anche se sono sicuro che non succederà nulla come al solito.

  4. La Redazione dice

    Ricerca, Ghizzoni (Pd): spostamento G8 scienza è conseguenza scandali voli di Stato?

    “Il G8 della Scienza non si terrà più nella villa del premier di Lesmo: il ravvedimento del governo è forse la conseguenza degli scandali sui voli di stato?”. Se lo chiede la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera che a marzo aveva presentato un’interrogazione parlamentare per fare luce sulla scelta di organizzare un evento internazionale in una proprietà immobiliare del Premier. “In ogni caso – sottolinea – l’ipotesi del ministero dell’Istruzione di spostare il G8 della Scienza a settembre sottrae temi così rilevanti per l’agenda internazionale dalla discussione del vertice di luglio e non risparmia l’Italia da una brutta figura organizzativa”.

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