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Scuola, una giornata di mobilitazione del Pd

Volantinaggi e incontri dei parlamentari con i dirigenti scolastici. Tempo pieno, il gruppo consiliare Pd presenta un’interrogazione
Volantinaggi al mattino davanti alle scuole di Modena e dei comuni della provincia; incontri dei parlamentari Pd con insegnanti e dirigenti scolastici di alcuni istituti di Modena e provincia; interrogazioni e interventi in Consiglio comunale a Modena durante la seduta di lunedì 31 dedicata alla scuola. Questo, in sintesi, il programma della giornata di mobilitazione organizzata per lunedì 31 maggio dal Partito democratico contro i tagli di risorse e di insegnanti, per una scuola libera, pubblica e di qualità.

L’on. Manuela Ghizzoni incontrerà i presidi dell’Istituto Vallauri di Carpi e dell’Istituto Galilei di Mirandola; la sen. Mariangela Bastico incontrerà i dirigenti scolastici dell’Istiuto Marconi di Castelfranco, del Galileo Ferraris e del Centro Territoriale Permanente di Modena; l’on. Miglioli avrà un colloquio con il preside dell’Istituto Cavazzi di Pavullo; l’on. Ricardo Franco Levi visiterà l’Istituto Viligelmo di Modena; l’on. Giulio Santagata incontrerà il preside dell’Istituto Fermi di Modena. Al termine della mattinata i parlamentari del Pd incontreranno la stampa e illustreranno i risultati dei loro colloqui con i dirigenti scolastici.

Intanto il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Modena ha presentato un’interrogazione urgente sul tema delle domande di scuola a tempo pieno non accolte. I consiglieri Cornia, Morini e Rimini chiedono, in particolare, di garantire le 40 ore previste dall’attuale legge.

“Il prossimo settembre molte famiglie si troveranno in difficoltà – spiega la prima firmataria Cinzia Cornia – perché non avranno garantito il tempo pieno pomeridiano, nonostante le rassicurazioni fatte a più riprese dal ministero”. Delle 50 richieste di classi a tempo pieno avanzate in tutta la provincia di Modena – aggiunge l’esponente democratica – ne sono state concesse soltanto 12.

I tre consiglieri democratici chiedono al Sindaco “se intenda promuovere un’iniziativa volta a richiedere il rispetto della normativa vigente, peraltro emanata dai ministri ancora in carica, per poter dare risposta alle famiglie che hanno richiesto un tempo scuola pari a 40 ore settimanali. Richiesta – aggiungono i consiglieri del Pd – spesso avanzata non soltanto per una scelta pedagogica, ma anche per un’esigenza di aver i figli accuditi, durante le ore lavorative dei genitori. Negare alle famiglie questa possibilità comporta un ulteriore aggravio di spesa sui loro bilanci”.

1 Commento

  1. dall’Unità: “Scuola, Pd negli istituti per raccogliere voci di protesta”, del 29-05-2010
    Il Partito democratico si mobilita in difesa della Scuola. Lunedì i parlamentari del Pd saranno presenti in decine di scuole in tutta Italia per raccogliere indicazioni e dati sulle conseguenze dei tagli del governo ai danni della qualità della scuola pubblica italiana. E’ una mobilitazione che coinvolge tutte le regioni italiane, durante la quale i parlamentari del Pd incontreranno docenti, dirigenti scolastici, studenti, genitori e personale Ata per ascoltare le voci di quelli che Bersani ha definito «eroi moderni».
    Dalle segnalazioni giunte al Pd, emerge un divario sempre più netto fra la politica di smantellamento messa in atto dal governo e l’impegno di studenti e professori per difendere la vera arma per il rilancio del Paese, e cioè l’istruzione pubblica. Molte le denunce alla e-mail del Pd: da Padova segnalano i crediti che lo Stato non restituisce, determinando bilanci in rosso; da Empoli arriva la denuncia della contrazione del numero delle sezioni e l’aumento di alunni per classe; una scuola di Fermo, dove la percentuale di alunni figli di immigrati è dell’80%, evidenzia l’assurdità del tetto al 30%; a Palermo la denuncia di sedi scolastiche non a norma; la crescita esponenziale delle pluriclassi in tutta Italia; i tagli al tempo pieno in Emilia, Lombardia e Veneto, con buona pace della Lega, e così via.
    Francesca Puglisi, responsabile scuola della Segreteria Nazionale del Pd, afferma: “Il Pd vuole fare sentire la propria vicinanza al mondo della scuola. La resistenza dei lavoratori della scuola, delle famiglie e degli studenti che subiscono i tagli del Governo, è la nostra battaglia per un Paese più equo”.
    Tra gli altri, prenderanno parte alle iniziative Rosy Bindi ad Arezzo, Massimo D’Alema, Giovanna Melandri, Ignazio Marino, Giovanni Bachelet e Maria Coscia a Roma, Emanuela Ghizzoni a Modena, Andrea Orlando a La Spezia, Alessandra Siragusa a Palermo, Maria Pia Garavaglia a Verona, Marina Magistrelli ad Ancona, Manuele Fiano e Fiorenza Bassoli a Milano, Vittoria Franco a Firenze, Colomba Mongello a Foggia e Franco Laratta a Cosenza.

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