Mese: Settembre 2010

Non lasciamoli soli

Oggi ci sono stati i funerali di Angelo Vassallo sindaco di Pollica ucciso domenica scorsa in un agguato della camorra. In piazza davanti alla Chiesa Santissima Annunziata di Pollica, tra i numerosi striscioni, spicca quello che recita “Ora ci chiamiamo tutti Angelo Vassallo, sei e sarai sempre vivo in mezzo a noi”. Bersani: “Non abbiamo bisogno di eroi ma di bravi amministratori. Ho sentito troppe banalità di vero c’è che ci sono dei bravi amministratori che non dobbiamo lasciare soli” Oggi è stato il giorno dei funerali, dell’ultimo saluto a Angelo Vassallo, sindaco di Pollica barbaramente ucciso da sicari mafiosi la scorsa domenica. Lutto nazionale con bandiere a mezz’asta in tutti i comuni siciliani. La camera ardente aperta tutta la notte, è stata visitata da centinaia di persone, tra cui il segretario del Pd Pier Luigi Bersani che ha incontrato la moglie, Angela Amendola e i figli Giusi e Antonio. In piazza davanti alla Chiesa Santissima Annunziata di Pollica, tra i numerosi, striscioni, spicca quello che recita “Ora ci chiamiamo tutti Angelo Vassallo, sei e …

"Impiccioni", di Massimo Gramellini

Emilio Alessandrini, magistrato. Giorgio Ambrosoli, avvocato. Vittorio Bachelet, magistrato. Marco Biagi, professore. Paolo Borsellino, magistrato. Bruno Caccia, magistrato. Luigi Calabresi, poliziotto. Rocco Chinnici, magistrato. Carlo Casalegno, giornalista. Nini Cassarà, poliziotto. Francesco Coco, magistrato. Fulvio Croce, avvocato. Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale. Massimo D’Antona, professore. Mauro De Mauro, giornalista. Giuseppe Diana, sacerdote. Giovanni Falcone, magistrato. Francesco Fortugno, medico e politico. Boris Giuliano, poliziotto. Peppino Impastato, conduttore radiofonico. Pio La Torre, politico. Rosario Livatino, magistrato. Oreste Leonardi e con lui tutti gli agenti di scorta caduti sul lavoro. Giorgiana Masi, studentessa. Piersanti Mattarella, politico. Aldo Moro, politico. Francesca Morvillo, magistrato. Emanuele Notarbartolo, banchiere. Vittorio Occorsio, magistrato. Giuseppe «Joe» Petrosino, poliziotto. Pino Puglisi, sacerdote. Guido Rossa, sindacalista. Roberto Ruffilli, professore. Giancarlo Siani, giornalista. Antonino Scopelliti, magistrato. Giovanni Spampinato, giornalista. Ezio Tarantelli, professore. Walter Tobagi, giornalista. Angelo Vassallo, sindaco. E tanti, tanti altri. Grazie, perché ve la siete andata a cercare. («Senatore Andreotti, come mai Ambrosoli, l’avvocato che indagava sugli illeciti di Sindona, fu ucciso da un killer nel 1979?». «Non voglio sostituirmi a polizia e giudici, certo è …

"Il testamento di Berselli per una società più giusta", di Ilvo Diamanti

In questi tempi pesanti senza ironia e senza vergogna ci mancano il suo sguardo leggero il suo anticonformismo. Uno stile inimitabile dove nulla è divagazione e tutto lo è. Perché in questo paese provvisorio nulla è essenziale. Prima di lasciarci, pochi mesi fa, Edmondo Berselli ha scritto questo saggio, denso e acuminato. Diverso, in qualche misura, diverso dai suoi libri precedenti. Dagli articoli che ha continuato a pubblicare, fino alla fine. Diverso, perché “essenziale”, nello stile e nei contenuti. Mentre Berselli ha coltivato – per metodo e filosofia – l´essenzialità dell´inessenziale. Occupandosi di sport, musica, gossip, vita quotidiana. In modo strettamente contestuale alla cultura (sedicente) alta, alla politica, all´economia, alle imprese, agli affari. Scivolando fra Liga (bue) e Lega, tra i Post-italiani e Forza Italia, fra “il più mancino dei tiri” (di Mariolino Corso) e gli svarioni dei “sinistrati” (politici). Attraverso uno stile in-imitabile. Dove, appunto, nulla è divagazione. E tutto lo è. Perché, in questo “paese provvisorio”, nulla è essenziale. Quanto il fatuo. Ebbene, in questo saggio Berselli sceglie uno stile asciutto. Ma, come …

"Dal governo brutte notizie per i disabili", di Augusto Battaglia

Nuove nubi all’orizzonte per i disabili. Non bastava il penoso e goffo tentativo del decreto Tremonti di tagliare indennità di accompagnamento ed assegni di invalidità civile, sventato dalla grande mobilitazione delle associazioni dei disabili e delle loro famiglie. Ora è arrivato il Decreto 102 che rischia di compromettere irrimediabilmente il diritto al lavoro. L’articolo 5, infatti, al punto 7, mescolate alle misure sulle missioni militari internazionali, recita quattro righe destinate a determinare conseguenze drammatiche sul collocamento obbligatorio dei disabili. D’ora in poi gli avviamenti al lavoro di orfani e vedove di vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, e di soggetti equiparati come i superstiti delle vittime sul lavoro, avranno precedenza su ogni altra categoria, non saranno contenuti entro la quota di legge dell’1 per cento ed andranno inevitabilmente ad occupare i posti riservati ai disabili. Con quattro righe il governo Berlusconi assesta un durissimo colpo ad una norma di civiltà, la legge 68 del 1999, frutto di un lungo lavoro parlamentare e per la quale i disabili italiani hanno lottato per più di vent’anni. …

"Berlusconi al Gran Bazar Montecitorio "caccia" ai deputati Udc e agli indecisi", di Carmelo Lo Papa

Traffici in corso al Gran Bazar Montecitorio. «Non è che si fa compravendita di parlamentari. È che ci sono molti delusi…». Il coordinatore Pdl Denis Verdini la mette così, quando a sera può pavoneggiarsi soddisfatto dell´operazione che considera quasi in porto. Poche ore prima, anche il premier Berlusconi aveva rassicurato i ministri incontrati a Palazzo Grazioli prima di partire per la missione russa: «Abbiamo i numeri, possiamo andare avanti». E i numeri (e i nomi) della «pesca» sono quelli che gli hanno sussurrato in giornata il capogruppo Pdl Cicchitto e il repubblicano Nucara. Il gruppone di «responsabilità nazionale», o dei «cani sciolti», o degli «ascari» al quale i due hanno lavorato più di altri è quasi al traguardo. Quasi tutta gente eletta nel centrodestra (ma non pidiellini), che si appresta a formare la nuova squadra, giurare fedeltà al governo e garantire il prosieguo della legislatura. Lunedì, Francesco Nucara, accompagnato da Francesco Pionati, andrà a relazionare ad Arcore sulla «raccolta». Fino a ieri sera, il pallottoliere di Palazzo Grazioli viaggiava ottimisticamente tra le 12 e le …

Scuola: notizie dai territori

“Inizia la scuola, provveditorato occupato”, di Elfrida Ragazzo Il suono della prima campanella e i fischi del sindacato. Comincerà così lunedì il nuovo anno scolastico a Vicenza. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda si ricompattano per protestare contro «una scuola che non va». Lo faranno con un’occupazione simbolica del provveditorato di Vicenza e con la denuncia pubblica di quanto sta accadendo. «I tagli voluti dal ministero dell’Istruzione prima di tutto», spiega Tina Cupani, segretaria provinciale della Cisl scuola. «Nel Vicentino quest’anno saranno 135 alle superiori, 132 alle elementari e 35 alle medie per quanto riguarda i docenti e 166 per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario». Una sforbiciata che si va ad aggiungere al caos delle nomine dei precari. Appena qualche giorno fa i supplenti di diritto delle superiori, infatti, si sono travestiti da fantasmi davanti al provveditorato per denunciare «cattedre fantasma». E, più in generale, la protesta intende far capire che «come sindacati siamo vicini ai lavoratori e pronti a sostenerli». All’occupazione simbolica Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda invitano insegnanti precari e in …

"Dalle auto blu alla Parentopoli il Carroccio scopre il virus del potere", di Filippo Ceccarelli

Ma dopo tante storie e dopo tante chiacchiere, dall´ampolla dell´acqua santa ai 109 allevatori che non vogliono pagare le multe, dalle ronde con i cani feroci ai giretti in autoblù, ecco, non sarà che nel frattempo i leghisti sono diventati come tutti gli altri? Rapida trasformazione, davvero, il potere fa di questi scherzi. L´altro giorno è venuto fuori che nella giunta di Cota, che doveva passare come la grande moralizzatrice del costume in Piemonte, c´è già un bel viavai di parenti a contratto: assistenti, consulenti e collaboratori di belle speranze pure incrociati secondo le logiche dello scambismo istituzionale, cioè la moglie dell´assessore che lavora con l´altro assessore, la cui compagna risulta nello staff del primo e così via, secondo un complesso sistema inaugurato dagli europarlamentari dc a Strasburgo nei primi anni ottanta. Sono cose che succedono: ma in Italia, altro che Padania! Appena eletto, il presidente del Consiglio del Friuli Ballaman proclamò che per abbattere i costi della politica avrebbe rinunciato alla macchina di servizio. Bene, il mese scorso s´è scoperto che la utilizzava con …