Giorno: 18 settembre 2010

Pensare l'impossibile. Donne che non si arrendono

Carpi, nell’ambito della FESTA DEL RACCONTO (30 Settembre 1-2-3 ottobre), sabato 2 ottobre alle ore 10,30 presso il Cortile di Levante della Biblioteca Loria (in caso di pioggia Auditorium Loria) Poltrona_donna. Pensare l’impossibile. Donne che non si arrendono Con Anais Ginori e Michela Marzano Interviene e conduce Manuela Ghizzoni Dopo la stagione del femminismo degli anni Settanta, le donne italiane si sono allontanate dalla scena pubblica e politica, in un atteggiamento di ripiegamento sulla dimensione del privato connesso a un generale peggioramento delle condizioni lavorative. Quali sono le radici di questo fenomeno e perché le donne hanno smesso di combattere per difendere i loro diritti?

La scuola che vogliamo: pubblica e di qualità, per tutti!

Il gruppo consigliare Ulivo – Partito Democratico del Comune di Ravenna organizza, per lunedì 20 settembre alle ore 18 presso la sala Paolo D’Attorre in Via Ponte Marino 2, un incontro con Nadia Simoni assessore provinciale all’istruzione, on.Manuela Ghizzoni capogruppo PD in Commissione Istruzione della Camera, Marilena Pillati responsabile reg.le scuola del PD, Serena Fagnocchi responsabile scuola Ravenna.

Nessun pacco dono a Berlusconi

Bersani: “Non vorrei si facesse un pacco dono a Berlusconi. La palla è da quella parte, dobbiamo parlare dei problemi del paese. Le elezioni anticipate ci saranno, perché tre anni sono lunghi. Ci saranno e avranno un padre ed una madre, Silvio Berlusconi e il suo fallimento. Il problema adesso è capire che il paese vive un momento difficile e bisogna offrire prospettive molto concrete: lavoro, fisco e scuola. Se la palla è nel campo del governo, non bisogna ributtarla noi dalla nostra parte” È normale che in un paese europeo ci sia una maggioranza e una minoranza. È in corso una ristrutturazione della minoranza. Anche questo è normale. Ma non vorrei si facesse un pacco dono a Berlusconi. La palla è da quella parte, dobbiamo parlare dei problemi del paese”. Così Pier Luigi Bersani, segretario del Partito democratico, durante la trasmissione “Porta a porta” su Rai1. “Le elezioni anticipate – ha ribadito il leader democratico – ci saranno, perché tre anni sono lunghi. Ci saranno e avranno un padre ed una madre, Silvio Berlusconie …

"Il mercato del premier", di Massimo Giannini

La «compravendita degli ascari» è l´ultimo atto di un dramma italiano. Con il rozzo tentativo di assoldare un drappello di centristi «responsabili» per sostituire una truppa di «futuristi» finiani, Silvio Berlusconi completa il suo capolavoro della tarda modernità. Ha svuotato la democrazia, trasformandola in un brand. E ha svilito la politica, trasformandola in una merce. È uno sbocco naturale, per l´uomo che dal ´94 in poi ha conquistato il consenso e gestito il governo con le leggi del marketing. Ma accelera la dissoluzione istituzionale, e alimenta la disaffezione sociale. Il presidente del Consiglio può anche smentire, come risulta abbia fatto durante il Consiglio dei ministri di ieri. Può anche giurare che «non c´è stata nessuna compravendita», e che «quasi tutti» i parlamentari che confluiranno nel nuovo gruppo messo in piedi appositamente dal repubblicano Nucara sono stati eletti nel centrodestra. Purtroppo la meschina «campagna acquisti» come metodo di cooptazione politica risulta agli atti di diverse inchieste: fanno fede le intercettazioni telefoniche del 2008 tra il premier e Agostino Saccà (dalle quali risulta il tentativo di convincere …

"Università, i ricercatori tentano l’assalto finale alla riforma", di A.G.

Il 17 settembre in oltre 700 hanno raggiunto l’Università la Sapienza di Roma per partecipare ad un’assemblea organizzata dalla “Rete 29 aprile”: al Governo chiedono di rivedere il ddl già approvato in Senato, ai rettori di rimandare l’avvio del nuovo anno accademico. Anche perché in tanti non accetteranno incarichi di docenza in affidamento. Ad ottobre riprenderanno assemblee e sit-in. Con loro studenti, dottorandi e precari.Continua la battaglia dei ricercatori contro il ddl di riforma universitaria già approvata a luglio al Senato e che il ministro Gelmini conta di far votare al Camera entro la fine del mese prossimo: il 17 settembre oltre 700 hanno raggiunto da tutta Italia l’Università la Sapienza di Roma per decidere la strategia migliore per contrastare, sino all’ultimo, il testo di riforma. Durante l’incontro, organizzato dalla “Rete 29 aprile” e svoltosi nell’aula Ginestra della facoltà di Chimica, i ricercatori hanno votato (quasi all’unanimità) l’indisponibilità ad accettare incarichi didattici in affidamento per l’anno accademico alle porte e quindi chiesto ai rettori di rinviare l’avvio dell’anno accademico. Sul finire della giornata hanno anche …

"Gli irresponsabili", di Tito Boeri

Si fanno chiamare i “responsabili”, ma è difficile trovare per loro un appellativo maggiormente inappropriato. Il gruppo di deputati che si appresterebbe a tenere in vita l´attuale governo in occasione del voto di fiducia di fine settembre mostra tutt´altro che senso di responsabilità. La prima responsabilità di un eletto è quella che ha nei confronti degli elettori e il cambio di campo dietro alla promessa di una riconferma alle prossime elezioni, con questa legge elettorale, significa solo sfuggire al giudizio dei cittadini. Si rendono di fatto irresponsabili, nel senso di non accountable, non giudicabili dagli elettori, anche quei deputati che presumibilmente salveranno il governo solo per prolungare il proprio mandato parlamentare. Ma la responsabilità che questi deputati invocano è quella nei confronti dell´andamento della nostra economia. Si potrebbe ironizzare sul fatto che si chiamino in causa le difficoltà della nostra economia solo in questi frangenti, dopo aver per mesi cercato di convincere tutti che l´emergenza è finita, che siamo fuori dalla crisi. Ma il punto è un altro: non è scritto da nessuna parte che …

"Autonomia scolastica: intesa bipartisan per cambiare le regole?", di R.P.

Le norme sulla autonomia delle istituzioni scolastiche potrebbero essere riviste nei prossimi mesi. E forse questa volta fra maggioranza e opposizione potrebbe persino esserci un accordo. La previsione è legata ai contenuti di una risoluzione presentata da 5 deputati in rappresentanza di Pdl, PD, Idv, Lega e Udc che a partire dai prossimi giorni verrà esaminata dalla Commissione Cultura della Camera. La risoluzione parte dalla constatazione che la legge 440 del 1997, che rappresenta la norma di finanziamento della legge istitutiva dell’autonomia scolastica, ha ormai 13 anni di vita e richiederebbe quindi una “verifica profonda”. “L’intento originario e l’obiettivo prioritario della legge – osservano i parlamentari firmatari del documento – erano quelli di accompagnare l’impegnativa riforma di sistema dell’autonomia scolastica finanziando in modo mirato la scuola con un fondo permanente, che, destinato particolarmente ai territori, anticipava l’idea di un fondo perequativo”. Ma a questo punto è anche necessario capire se davvero i fondi della legge 440 e più in generale l’intera normativa sulla autonomia sono davvero serviti a migliorare l’efficacia e l’efficienza del nostro sistema …