"Quel tg collaterale", di Nino Rizzo Nervo
Può il direttore di un telegiornale del servizio pubblico fare un editoriale? Non ho dubbi, la risposta è: “sì”. Può liberamente esprimere le sue opinioni? Anche in questo caso senza alcuna esitazione rispondo ancora una volta: “sì”. Voglio essere ancora più chiaro: guai a considerare un giornalista della Rai un giornalista dimezzato. Un giornalista dimezzato nel suo diritto ad esprimersi liberamente mettendoci peraltro la faccia, come ha sottolineato ieri in un coraggioso tentativo di difesa il mio amico Antonio Verro. Non è, dunque, in discussione il diritto di Augusto Minzolini di farci sapere di tanto in tanto come la pensa, ma il fatto che tutti, dico tutti, gli editoriali fin qui sentiti sono stati “appoggi redazionali” alla linea di palazzo Chigi e che mai al Tg1 delle 20 si sia potuto ascoltare un editoriale, se volete affidato anche a un commentatore esterno, che suonasse non dico critico nei confronti del governo ma almeno rispettoso delle ragioni delle opposizioni. Sarà un caso ma, se non ricordo male, il direttore del Tg1 è apparso in video per …
