Se ci tagliano l'informazione ci rubano la libertà
“La decisione più politica che possa esser presa è dove dirigere gli occhi della gente”* Si può riassumere con questa frase di Wim Wenders, la lezione di Michele Santoro sull’informazione, tenuta sia alla Festa Democratica nazionale di Torino. Conflitto d’interesse, dignità del lavoro e il compito dell’opposizione di disegnare un nuovo progetto per il paese. La riflessione di Santoro si snoda tra questi temi. “Bersani dice di sentire puzza di fogna. La puzza che sente è il conflitto d’interessi”. Ci si deve chiedere perché ci si preoccupa della “moglie di Cesare”, andando a scavare nelle vicende della coppia Fini-Tulliani ma, al tempo stesso, non ci si chiede come mai i circoli della libertà sono nati a Milano e Palermo “in palazzi e situazioni di persone contigue alla mafia?”, perché il Corriere si scandalizza se Dell’Utri viene contestato sul Lago di Como e non lo fa con la stessa forza e la stessa decisione la stessa persona, con 2 condanne alle spalle, per mafia, resta in Senato e dice “meglio essere definito mafioso che cornuto, con …
