Giorno: 25 febbraio 2011

"Milleproroghe per il nuovo millennio", di Tito Boeri e Giuseppe Pisauro

Duecentoventuno commi, centonovantasei in più del testo originario. Le nuove procedure di bilancio ci hanno consegnato una Finanziaria (si chiama ormai Legge di stabilità) più snella, ma decreti omnibus più grassi e pieni di nuove norme oltre che di semplici proroghe. Diminuisce cosi la trasparenza delle decisioni di politica economica. Ha fatto bene il Presidente della Repubblica a porre il problema. Il “Milleproroghe” è una creatura del nuovo millennio. Il primo provvedimento comunemente indicato con questo nome è il decreto legge 30 dicembre 2005 n. 273. Un’innovazione di successo, divenuta un appuntamento tradizionale: puntualmente, ogni fine anno viene presentato un nuovo decreto legge recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”. Ai Milleproroghe di San Silvestro si aggiungono quelli approvati in occasione del cambio di legislatura: così il Dl n. 73 del 12 maggio 2006 e il Dl n. 113 del 30 giugno 2008. Insomma, il decreto in discussione in questi giorni è già l’ottavo esemplare della specie. Il fatto stesso che ogni anno sia necessario affrettarsi a emanare un decreto con centinaia di commi …

"Turismo senza sorrisi", di Stefano Landi

L’ottimismo manifestato da più parti sull’andamento del turismo in Italia non sembra giustificato dai dati. Nel 2010 sono calati, e molto, i giorni di vacanza e i viaggi d’affari. Tradotti in euro significano perdite significative per gli operatori. E gli italiani hanno rinunciato soprattutto alle microvacanze e ai week-end lunghi. Ovvero a quel superamento della stagionalità che rappresenta la speranza di consolidamento e crescita del settore. Manca in particolare una politica del turismo per il mercato interno. Domenica 20 febbraio si è conclusa l’edizione 2011 delle Borsa internazionale del turismo di Milano, la principale rassegna del settore in Italia. Ma le note ottimistiche diramate dal ministro Michela Vittoria Brambilla e dal presidente dell’Enit Matteo Marzotto non riescono a far sorridere le imprese, che registrano un calo molto drastico della domanda interna, il principale mercato di riferimento. RITORNO AL PASSATO Nel turismo la crisi non è finita, o più probabilmente il settore ne ha risentito in ritardo rispetto ad altre branche della nostra economia. E l’analisi critica è lecita, stando alle cifre pubblicate dall’Istat proprio il …

Letta a Berlusconi: “Cali il sipario su questo governo. Si vada dagli elettori”

Il terzo voto di fiducia in soli 7 giorni. Il vicesegretario del PD: “Voi alzate la tassa su rifiuti, sull’energia, mettete la tassa sul cinema e create la nuova tassa della disgrazia. I cittadini colpiti da calamità dovranno pagare più tasse per venire incontro ai costi”. “È una stagione che deve chiudersi. Una norma che da 25 commi è arrivata a 187. Per il bene del Paese, cali il sipario su questo spettacolo ormai triste e mediocre. Si vada dagli elettori con saggezza decideranno loro, per il meglio della nostra amata Italia”. Così ha concluso il suo intervenuto in Aula di Montecitorio Enrico Letta, vice segretario del PD durante la discussione sul decreto Milleproroghe. Un intervento duro, in cui Letta, ha spiegato come il Milleproroghe “mette mano nelle tasche degli italiani, nell’anno record della pressione fiscale”. “Voi alzate la tassa su rifiuti, sull’energia, mettete la tassa sul cinema e create la nuova tassa della disgrazia. I cittadini colpiti da calamità dovranno pagare più tasse per venire incontro ai costi”, ha ricordato. Eppure “noi siamo il …

"La cultura in rete braccata dalla legge", di Giuseppe Rizzo

Da che è nata, Internet oscilla tra due estremi. Il primo la vuole strumento indiscusso di divulgazione della cultura; il secondo suo aguzzino. Le domande che analisti, investitori e semplici fruitori si fanno sono più o meno sempre le stesse. È giusto che ci si scambi musica, film, prodotti culturali senza pagare? È giusto affidarsi a notizie di cui spesso non viene verificata l’autenticità? Il moltiplicarsi di blogger d’opinione e critica è un bene o solo un rumore di sottofondo che pervade la rete? Per rispondere a queste e ad altre domande si sono riuniti a Roma gli Stati generali del diritto d’autore, in una tavola rotonda dal titolo esemplificativo di “Un diritto d’autore per tutti”. Punto di partenza della discussione è stata la stesura del regolamento del decreto Romani affidata all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Un provvedimento parecchio discusso fin dalla sua presentazione, nel dicembre del 2009, per via della volontà di applicare le norme che regolano l’universo televisivo a quello del web. «Il decreto Romani – ha ha spiegato il senatore Pd …

Camera dei Deputati: dichiarazione a nome del PD sul voto di fiducia

PIER PAOLO BARETTA. Signor Presidente, il Governo del nostro Paese, questo Governo, non è più in grado di governare. Gli mancano ormai la lucidità e la volontà, gli mancano la competenza e l’autorevolezza, gli mancano la forza e la compattezza, gli mancano la serenità e la serietà. Stiamo per votare la fiducia su un provvedimento che, nel giro di poche ore, ha subito le censure del Comitato per la legislazione, del servizio studi della Camera dei deputati, dei presidenti delle Commissioni bilancio ed affari costituzionali e da ultimo, ma non ultimo, del Capo dello Stato che, ancora una volta, ha offerto una dimostrazione di garanzia istituzionale della quale va ringraziato. Ma, come se non bastasse, è stato criticato addirittura dal Presidente del Consiglio che l’ha definito, appunto, un ippopotamo e che avrebbe imputato al Ministro dell’economia e delle finanze di aver combinato un pasticcio. Ed è la verità, proprio di un pasticcio si tratta. Un provvedimento sbagliato sin dall’inizio, ma che nell’iter parlamentare è stato trasformato, attraverso modifiche ampie ed eterogenee – per usare il …

"La buona educazione", di Marco Lodoli

Nel campo della pedagogia spicciola, lo slogan oggi più diffuso è senz´altro “Non autoritarismo, ma autorevolezza”, che vorrebbe spingere insegnanti e genitori a mollare lo sgabello e la frusta da domatori e a conquistare i loro tigrotti grazie alla forza dei discorsi e delle lezioni più affascinanti. Non si deve gridare, non si deve minacciare, sospendere, punire, bisogna ammansire e ammaestrare le giovani belve con le nostre parole cariche di seduzione: noi insegnanti dobbiamo essere una via di mezzo tra Umberto Eco e Roberto Benigni, colti e spiritosi, profondissimi pozzi di scienza circondati dalla meringa della simpatia. Noi genitori dobbiamo far capire la ragionevolezza kantiana dei nostri ordini, che mai devono nascere dal nervosismo, dall´impazienza, dalla sopraffazione, ma dall´armonia cosmica, da un Bene assoluto che il pargolo non può non capire. Giuro: io ci provo, sia in classe che a casa, con gli studenti e con i miei bambini. Ce la metto tutta per essere carismatico, per ottenere senza pretendere, per convincere senza imporre. Spiego e scherzo, provo a essere un buon professore ma anche …

"Intercettazioni: avanti tutta anche con la fiducia", di Claudia Fusani

A passo svelto e deciso, con schemi precisi, orizzonte largo e tempi contingentati. Ma mica per fronteggiare l’inquietante scenario nord africano. No, l’obiettivo di tanto rigore e determinazione è sempre lo stesso: salvare il presidente Silvio dal «complotto perfetto», quattro processi in 40 giorni. In due anni di vita mai come in questa settimana la Consulta della giustizia del Pdl, presieduta dall’onorevole avvocato Niccolò Ghedini, ha giustificato la sua esistenz di organo parallelo al ministero della Giustizia e alle commissioni parlamentari. L’ultima riunione, ieri mattina, ha definito mosse e pedine della partita a scacchi tra processi e udienze da una parte e norme di legge per scansarle dall’altra. Che sono tantissime, una vera e propria armata: intercettazioni, processo breve, prescrizione breve, improcedibilità, conflitto tra poteri dello stato. E poi, in un secondo tempo, lavorare su obbligatorietà dell’azione penale; separazione delle carriere; togliere la polizia giudiziaria dalla disponibilità esclusiva del pm. La annunciata, più volte a dir la verità, «complessa e organica riforma della giustizia». Con una novità, se possibile: evitare di irritare il Quirinale. «Cercheremo …