Giorno: 24 febbraio 2011

"Egoismi e Paure", di Gian Antonio Stella

Ma se si chiamassero Pedro o José e fossero bombardati da un golpista sudamericano? Se si chiamassero Pak o Koo e fossero mitragliati da un carnefice nordcoreano? Se si chiamassero Oja o Boris e fossero sgozzati da un nuovo macellaio cetniko? È il dubbio che rode a vedere come tanti politici italiani guardano al massacro dei libici facendosi una sola domanda: e noi? Certo, è ovvio che ci poniamo il problema di cosa succederà a casa nostra. Di più: è sacrosanto. Quanti disperati si rovescerebbero con i barconi sulle nostre coste se andasse tutto nel peggiore dei modi? Come potremmo gestire un’ondata migratoria mai vista? Riusciremmo a essere insieme vigili guardiani di un filtro indispensabile e buoni samaritani al soccorso di una umanità sofferente? Cosa farebbero gli altri europei? Accorrerebbero a darci una mano o guarderebbero altrove lasciandoci nelle peste? Sono domande doverose. Imposte da questa specie di esplosione nucleare dagli esiti imprevedibili deflagrata a poche decine di chilometri dai nostri confini. Lo studioso Khaled Fouad Allam si è spinto a scrivere sul Sole 24 …

"La scuola per i nati bene", di Marina Boscaino

Nel discorso di accettazione della candidatura, aveva detto: “Questo è il momento di affrontare il nostro obbligo morale di garantire a ogni bambino un’educazione di primo livello, perché questo è il minimo che serve per competere in un’economia globale. (…) Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, pagherò loro retribuzioni più alte e darò loro maggiore supporto. E, in cambio, chiederò standard educativi più elevati ed affidabili”. Il ministro Gelmini ha detto di essersi ispirata a Barack Obama (tutto quanto fa spettacolo). Come ha raccontato Federico Rampini, il Wall Street Journal ha evidenziato, dopo averle verificate, le cifre reali della strategia di risanamento del deficit pubblico Usa, che in 10 anni taglierà 1.100 miliardi. COME SI PUÒ notare, i ministeri sono stati toccati dalla politica di austerità in misura diversa: Energia +18%, Reduci di guerra +11%, Dipartimento di Stato e altri programmi all’estero +8%, Tesoro +4%, Interni invariato, Difesa -3%, Sanità -3%, Casa -3%, Homeland Security (polizia, antiterrorismo) -4%, Lavoro -5%, Trasporti -9%, Agricoltura -14%, Giustizia -25%, Commercio -34%. La sorpresa: Istruzione, +21%. Per Obama ridurre …

8, 12 e 17 marzo: l'Italia democratica si mobilita

8 MARZO Le donne in piazza. Le firme del Pd a Palazzo Chigi. L’8 marzo sarà una giornata particolare quest’anno, l’ideale prosieguo delle grandissime manifestazioni di domenica 13 febbraio. Iniziative di donne ci saranno in ogni parte del Paese. Del sindacato, di associazioni e di partiti politici del centrosinistra. Il comitato «Se non ora quando» sta studiando i luoghi e la modalità delle manifestazioni che dovrebbero svolgersi in tutta Italia. Quel giorno, tra l’altro, il Partito democratico depositerà davanti a Palazzo Chigi le oltre dieci milioni di firme raccolte sull’appello in cui si chiedono le dimissioni di Silvio Berlusconi. Ad oggi il Pd ne ha già raccolte ben più di dieci milioni, ma continuerà a farlo fino a che sarà possibile.L’8 marzo ci sarà anche quest’anno l’iniziativa del ministero dei Beni culturali che intende celebrare il binomio Donna e Arte: un connubio ispiratore per pittori, scultori, musicisti e tutti coloro che nei secoli hanno individuato nella figura femminile una musa ispiratrice per la loro opera. L’8 marzo ci sarà l’ingresso gratuito per le donne nei …

Tremonti: sulle graduatorie si può discutere Dopo i rilievi del Quirinale sul ‘Milleproroghe’

Il governo è orientato a modificare la parte del ‘Milleproroghe’ che prevede il blocco delle graduatorie dei precari fino al 2012. Lo fa capire il ministro dell’Economia Giulio Tremonti che intervenendo in aula alla Camera, ma senza entrare nel merito, ha spiegato che “la normativa sui precari scuola, assunzione per provincia” è tra le parti del testo su cui, a seguito delle consultazioni di questi giorni, si può aprire una discussione tra le forze politiche. La dichiarazione del ministro Tremonti viene interpretata dalla responsabile scuola della segreteria del Pd, Francesca Puglisi, come un “commissariamento del ministro Gelmini dopo i pasticci collezionati”. Di qui la richiesta “al commissario Tremonti” di “far ripartire la discussione ed il confronto con il rinvio della terza tranche di tagli previsti per la scuola il prossimo anno e la stabilizzazione di 100.000 precari, operazione che avverrebbe – lo rassicuriamo – a costo zero poiché a queste persone, che lavorano su posti vacanti, già viene corrisposto il pagamento delle ferie non godute e la disoccupazione”. Sulla questione interviene anche il presidente dell’ANIEF …

"Il rituale storico dell'orrore", di Vittorio Zucconi

Sullo sfondo delle fosse, oltre la spiaggia dei morti che seppelliscono i morti che traboccano dal cimitero di Tripoli dopo giorni di strage, si vede benissimo il Mediterraneo, la stessa acqua nella quale noi nuotiamo e l´Italia vive. Questo non è soltanto “the horror”. L´orrore assoluto che il colonnello Kurtz immaginava nella giungla del sud est asiatico concimata dall´apocalisse indocinese o l´angoscia che ci assale quando rivediamo le esecuzioni in serie compiute dai mitra degli Einsatzgruppen SS in Ucraina, che le immagini dalla spiaggia di Tripoli ci trasmettono. E´ la prossimità umana, reale, fisica ai luoghi dei nostri sentimenti e delle nostre vacanze che rendono l´infamia libica qualcosa che ci appartiene come poche altre atrocità ci sono appartenute. La spiaggia di Tripoli non è meno o più accettabile dei massacri di massa compiuto nei boschi nebbiosi della Polonia o del Belarus, nelle risaie dei Khmer Rossi in Cambogia, nelle Ande delle stragi di Indio, nei massacri di nativi americani nel West. Ma l´incongruenza fra il luogo e l´azione ci offende con una violenza che si …

Telekom Serbia, chiesti 12 anni per Igor Marini che accusava Fassino e Prodi di aver preso tangenti. Cosa scriverà Il Giornale?

Nel 2003 ci fu una campagna stampa contro i dirigenti di centrosinistra, Bondi e Bonaiuti attaccavano. Fassino accusava: “Il burattinaio è a Palazzo Chigi”. Ora nessuno parla. Il girnale nel 2003 accusava Fassino di aver preos tangenti. oggi viene chiesta la condanna del suo accusatore Igor Marini. Due pubblici ministeri di Roma hanno chiesto oggi la condanna a 12 anni di carcere per Igor Marini, il consulente finanziario che aveva accusato nel 2003 Romano Prodi, Piero Fassino e Lamberto Dini di avere preso tangenti per l’affare Telekom Serbia sotto gli pseudonimi di “Mortadella”, “Cicogna” e “Ranocchio”. Lo hanno riferito fonti giudiziarie. I pm Maria Francesca Loy e Giuseppe De Falco hanno chiesto ai giudici della quinta sezione penale del tribunale di Roma di condannare Marini per associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di documentazione falsa e contraffatta e diversi episodi di calunnia. Per i magistrati romani i tre politici, accusati di tangenti quando erano al governo, “sono state vittime di una serie di calunnie che hanno avuto un impatto imponente sotto il profilo giudiziario e …

"La paura del progresso", di Gad Lerner

A più di un mese, ormai, dall´inizio della rivoluzione araba che ridisegna i connotati del bacino mediterraneo in cui siamo immersi, finalmente, a denti stretti, il nostro primo ministro ha pronunciato le parole “vento di libertà”. Né ha osato ancora riconoscere che dopo quasi 42 anni di dittatura – il doppio di Mussolini! – è ben venuto il tempo che si allontani dal potere quel partner sanguinario cui Berlusconi ha da poco baciato la mano assassina in pubblico. Neanche le cifre di una vera e propria ecatombe in Libia lo hanno indotto a chiedere ufficialmente che Gheddafi sia assicurato a una corte di giustizia internazionale. Come mai persiste una simile, vile titubanza, condivisa in forme più discrete da gran parte della classe dirigente italiana? Quale imbarazzante divario morale con la dichiarazione di un eroe della democrazia, Vaclav Havel, che sempre ieri paragonava il 2011 dei rivolgimenti nel Nord Africa al “suo” 1989, quando i moti popolari provocarono la caduta dei regimi comunisti nell´Europa centro-orientale. Spiegare un tale contrasto è imbarazzante. Lo stato d´animo impaurito con …