Giorno: 7 febbraio 2011

«Patrimoniale: pena di morte per chi ne vuol discutere?», di Giuliano Amato

Vorrei occuparmi d’altro questa volta, e in particolare di Egitto (e non solo), pensando alla conclusione della mia ultima «Lettera» su queste colonne, dove mi chiedevo se la rivoluzione tunisina non fosse l’alba di un nuovo giorno per l’intero mondo arabo. Ma non posso non tornare sull’idea di un’imposta una tantum volta a dare un colpo drastico al debito pubblico, perché devo esporre ai lettori le mie valutazioni sul profluvio di dichiarazioni, articoli, anatemi e scongiuri che si è scatenato attorno ad essa, dopo che proprio io l’avevo avanzata. La mia prima impressione è stata quella di trovarmi nella stessa situazione del protagonista di una vecchia storiella napoletana. C’era stato un bombardamento che aveva fatto crollare l’intera facciata di un palazzo e dalla strada i vigili del fuoco videro al secondo piano un anziano signore seduto, attonito e perplesso, sulla tazza del bagno. Gli chiesero come si sentiva e quello rispose: «Aggio tirato la catenella dell’acqua e boom…». Più o meno è quello che è successo a me. Io non ho mai articolato una proposta, …

Rogo a Roma in campo rom abusivo, morti 4 bambini. E' il fallimento della sicurezza di Alemanno

Il Pd di Roma chiede lutto cittadino per questa atroce ed intollerabile tragedia. Turco: “Dov’è finito il piano nomadi?” Sassoli: “Il rogo di via Appia è una tragedia annunciata”. Si è consumata al buio di una boscaglia, in una baracca di legno e plastica, la tragedia in un campo nomadi abusivo a Roma, dove quattro bambini sono morti in un incendio. Raul, di 4 anni, Fernando di 5, Patrizia di 8 e Sebastian di 11, sono passati dal sonno alla morte. Si riparavano dal freddo rannicchiati, mentre aspettavano la mamma, Elena Moldovan, che era andata a comperare dei panini e la giovanissima zia era fuori per recuperare dell’acqua. Ma nel sonno, dal braciere che riscaldava l’ambiente è probabilmente partita una scintilla che ha provocato le fiamme divampate nella casupola. L’insediamento abusivo ai margini di via Appia Nuova, in zona Tor Fiscale è costituito in tutto da 5 baracche, abitate da una ventina di persone e sorge su un’area di proprietà della società di trasporti Cotral. Già nel 2005 era stato sgomberato una prima volta, ma …

"Ora che siamo uniti l'alternativa è possibile. E il premier teme il voto", intervista a Enrico Letta di Simone Collini

Ormai è chiaro che Berlusconi ha il terrore delle elezioni anticipate”, dice Enrico Letta. E per il vicesegretario del Pd non è un caso che proprio ora che il suo partito si mostra unito, prende piede l`ipotesi di un`ampia alleanza costituente. “La nostra unità è la condizione per costruire una coalizione che può battere Berlusconi”. Come fa a essere sicuro che l`unità registrata all`Assemblea nazionale di Roma abbia basi solide e non si ripeteranno le scene del mesi passati? “Perché con questo appuntamento abbiamo completato un percorso che è stato sì di profonda discussione e a volte anche di divisioni, ma che ora ci consente di essere più forti. Il lavoro di Bersani e della segreteria ha recepito molte indicazioni venute in questi mesi dai diversi filoni culturali che animano il partito e tutti i contributi si sono mossi lungo una linea molto costruttiva. E questo che ci consegna ora un partito unito”. Non la consapevolezza che in un momento di difficoltà per il governo come questo sarebbe incredibile che il principale partito di òpposizione …

"La generosità fa i conti con la crisi" E. Si.

Meno donazioni, per importi più modesti, preferibilmente in contanti e premiando la conoscenza diretta dei beneficiari piuttosto che le campagne di comunicazione e fund raising. È il ritratto di un paese in difficoltà quello che emerge dall’annuale ricerca della società IPR Marketing per Il Sole 24 Ore sulle erogazioni al no profit nel periodo natalizio. La quota di italiani che, durante le festività, hanno fatto una o più elargizioni è scesa dal 49% del 2010 al 38%, con un calo più marcato nella fascia d’età compresa fra i 35 e i 54 anni, dove i benefattori sono solo il 35%, e nelle regioni centro-meridionali, ferme al 34 per cento. Non solo: tra le file dei donatori salgono dal 38% al 46% quanti hanno offerto piccole somme (meno di 20 euro), mentre cede 12 punti percentuali (dal 28 al 16%) la fascia dei versamenti tra i 21 e i 50 euro e, soprattutto, cala dal 16 al 7% il segmento di punta, con valori compresi tra i 100 e i 200 euro. L’indagine, condotta da IPR …

"Senza cultura e informazione non c`è futuro", di Vincenzo Vita

Nessun dorma`, come evoca la notissima romanza della Turandot`. Se non ci si sveglia, già nelle prossime ore quella – come tante altre opere – cesseranno di essere rappresentate nei teatri lirici italiani. Come si bloccherà lo straordinario risveglio del cinema italiano. E come chiuderanno i battenti cento testate editoriali (nonché moltissime emittenti locali) con migliaia di persone a rischio di disoccupazione. E attraverserà il mondo dei seicentomila lavoratrici e lavoratori della conoscenza il terremoto dei tagli e dei bavagli. Sono solo alcuni degli `effetti collaterali` del cosiddetto `milleproroghe`, il decreto che entro la fine di febbraio verrà convertito (con il voto di fiducia?), rimaneggiando centinaia di buchi fatti dal governo, che hanno bisogno di toppe e rammendi. Di tutto un po`, ma non saperi, ricerca, scuola, università, spettacolo, beni culturali e informazione. No. Quelli sono considerati territori non controllabili dal partito-azienda-televisivo, che ha bisogno di una società meno critica, non indipendente, meno colta, ignorante. Infatti, sugli emendamenti numerosi – in qualche caso, come sul rimpinguamento del fondo per l`editoria, bipartisanin merito alle materie della …

"Far sì che il federalismo non ammazzi la sanità", di Mario Pirani

Anche chi considera l´introduzione del federalismo fonte di gravissimi pericoli per un paese già profondamente diviso dalla frattura Nord-Sud, si trova a questo punto a dover accettare la dinamica che politiche di scarsa visione hanno finito per imprimere alle vicende nazionali. Se quindi ormai è inutile lamentarsi, tanto vale darsi da fare per evitare gli esiti più catastrofici. Da questo punto di vista quanto avviene nel settore sanitario costituisce già ora il tema centrale dell´attuazione del federalismo a partire dalla sciagurata riforma del Titolo V della Costituzione. Data la complessità della materia sarebbe bene che politici, amministratori, operatori e commentatori affrontassero lo studio delle ormai numerose opere saggistiche apparse ultimamente sulle esperienze dell´ultimo decennio. In tal senso segnalo il recente volume, promosso dalla Fondazione Astrid, «La Sanità in Italia. Organizzazione, governo, regolazione, mercato», a cura di Claudio De Vincenti, Renato Finocchi Ghersi e Andrea Tardiola, con l´apporto di numerosi altri studiosi (ed. Il Mulino 2011) che analizza «le opportunità di sviluppo offerte da un sistema regionalizzato, ma anche le tensioni derivanti dalle emergenze economico finanziarie …

Strage degli innocenti. Non chiamiamola «Troppo amore», di Isabella Bossi Fedrigotti

Maschio, due anni, bolognese, ammazzato a colpi di pistola (probabilmente dal papà che poi si è suicidato) assieme alla mamma, nel garage di casa, a bordo dell’automobile con la quale stavano forse cercando di mettersi in salvo. Ed è soltanto l’ultimo della serie mentre ancora si stanno cercando le gemelline portate via dal padre suicida e non ancora ritrovate. La mattanza dei bambini— perché ormai è quasi obbligatorio chiamarla così — continua, dunque. Le storie di queste tragedie si assomigliano in modo impressionante e, in genere, vengono classificate, a volte perfino giustificate, con la insensata spiegazione del «troppo amore» , quando in realtà sono il rancore, l’odio, la vendetta, la gelosia ad armare la mano dell’assassino o dell’assassina, e l’amore è, nel migliore dei casi, soltanto un ricordo sbiadito del passato. Quasi sempre c’è di mezzo una separazione, non accettata, non digerita dalla controparte, magari traumatica e con offesa per il soccombente, colei o colui che viene lasciato, per cui l’omicidio, dentro una mente sofferente, esasperata e umiliata, sembra diventare l’unico evento in grado di …