Giorno: 17 febbraio 2011

A Roma la Conferenza nazionale delle donne democratiche

Si aprirà domani a Roma al teatro Capranica la Conferenza nazionale delle donne democratiche. I lavori inizieranno alle 14.30 e proseguiranno fino alle 20.00. Riprenderanno poi sabato, dalle 9 alle 15. Da tutte le regioni e le città italiane arriveranno oltre 1000 rappresentanti del Pd. La Conferenza è il punto di approdo di un lungo lavoro organizzativo e di contenuti, l’occasione per incontrarsi e discutere le proposte che le donne democratiche rivolgono al Paese, ma anche il punto di partenza di una Conferenza nazionale permanente -spiega il Pd. Lavoro, riforma del Welfare, democrazia paritaria, rappresentazione delle donne italiane saranno i temi al centro delle proposte. «Sono particolarmente lieta -annuncia Roberta Agostini, responsabile Conferenza donne del Pd- che abbiano accettato l’invito a partecipare alla nostra conferenza, Neila Jirad, tunisina, del Partito Ettajid, e Silvia Finzi, italo-tunisina, tra i fondatori del Circolo Pd di Tunisi. La loro testimonianza -aggiunge Agostini- ci offrirà uno sguardo approfondito verso un’area geopolitica al centro di grandi trasformazioni e mostrare in che modo e con quale impegno e dedizione le donne del …

"Lavori usuranti la legge gli ostacoli", di Cesare Damiano

Con tre anni di ritardo (il provvedimento avrebbe dovuto diventare esecutivo entro il 31 maggio 2008) sembra essere giunta a una svolta la vicenda dei lavori usuranti. A fine gennaio il governo ha approvato lo schema di un decreto legislativo che dovrà ora completare il suo iter parlamentare. Secondo fonti di stampa il decreto prevede che (dal 2013) possano andare in pensione con tre anni di anticipo rispetto agli altri dipendenti i lavoratori già identificati dal decreto Salvi del 1999 (personale impegnato in cave, miniere, gallerie o addetto a lavorazioni ad alte temperature, palombari, operai del vetro ecc.), quelli impegnati nel lavoro notturno, gli addetti alle catene di montaggio e i conducentin di autobus. Secondo le previsioni, circa 5000 persone all’anno, con uno stanziamento di 2,52 miliardi di euro nel decennio 2008-2017, già completamenteì coperto dal governo Prodi. Per poter accedere al beneficio è necessario aver svolto attività usuranti per almeno sette degli ultimi dieci anni di lavoro, nel caso ci si avvalga del beneficio entro il 2017, mentre dal 2018 si dovrà aver svolto …

"Se i cattolici mollano Silvio", di Mimmo Lucà

Provo con questo articolo a sintetizzare l’esito di un importante sondaggio, svolto dalla Swg per conto dei Cristiano sociali, sull’atteggiamento dei cattolici praticanti nei confronti del governo e degli scandali legati al presidente Berlusconi. Una parte consistente degli elettori cattolici praticanti, come è noto, ha scommesso in passato su Berlusconi, affidandogli il proprio consenso in occasione di diverse elezioni. Alle ultime elezioni politiche, nel 2008, più della metà dei cattolici praticanti che aveva votato, aveva scelto il Cavaliere e il 42 per cento il Pdl. Da allora il rapporto tra l’elettorato cattolico e il premier è andato incrinandosi, in parte a causa di una diffusa insoddisfazione nei confronti dell’operato del governo da lui guidato, ma anche per via di una condotta privata che è risultata sempre più difficile da tollerare per chi si riconosce nei principi fondamentali della cultura cattolica. A produrre una più rapida erosione del consenso nei confronti di Berlusconi in questi ultimi mesi, sono state le note vicende giudiziarie, l’emergere, cioè, di un sistema costruito attorno alle residenze del presidente del consiglio, …

«Presto l’Europa ci chiederà il conto E il governo cadrà», intervista a Vincenzo Visco di Bianca Di Giovanni

Silvio Berlusconi resta. Così almeno dichiara «a reti unificate». Per l’Italia si prospetta un futuro di estenuanti mediazioni parlamentari. In questa situazione, dove andrà l’economia? Quanto costerà al Paese il declino del centrodestra? Secondo Vincenzo Visco il Paese sta pagando già da un decennio le scelte sbagliate di una destra miope, che «non ha capito i problemi veri del Paese, qui siamo di fronte a una crisi di sistema, politici e economico». Così l’ex ministro, che parla di «Paese senza futuro, che si sta mangiando il passato». Quanto resta ancora da «mangiare»? Chiediamo. «Mah, dopo il Rinascimento l’Italia ci ha messo un secolo per consumare la ricchezza accumulata, nel ‘500 eravamo i più ricchi del mondo. Oggi le cose vanno più in fretta, ma è difficile dire quando si arriverà al fondo». Presto però l’europa chiederà il conto. Cosa accadrà? Bella domanda. A quel punto penso che faranno come hanno già fatto con le pensioni. Ci sarà la crisi di governo, e lasceranno il conto da pagare a chi viene dopo». Torniamo a oggi, a …

"Il rilancio di Sassuolo è nelle piastrelle hi-tech", di Marco Alfieri

Bocche cucite, per scaramanzia. Ma il probabile varo dei dazi all’import di piastrelle cinesi al vaglio di Bruxelles rappresenta (anche) una vittoria italiana. Per un settore che esporta il 70% di quel che produce nel Belpaese, l’Europa è il cortile dove giocare le proprie guerre di mercato. Per questo c’è prudenza tra i ceramisti. Quando si dice piastrella italiana in realtà s’intende Sassuolo. L’80% della produzione nazionale (vale 5,7 miliardi di euro), viene dal modenese: qui si concentrano una novantina di aziende sulle 200 censite da Confindustria ceramica. La fine di una stagione Nell’ultimo biennio sulla via Emilia se la sono vista brutta. Dopo lo sboom immobiliare, in giro per il mondo sempre meno case, bagni, cucine e salotti hanno richiesto ceramiche tricolore. A cascata la stretta creditizia ha fiaccato un tessuto imprenditoriale fondato sugli alti costi di magazzino, facendo esplodere la cassa integrazione, che nei mesi più duri della crisi ha coinvolto quasi la metà dei 20mila addetti del distretto. Sembrava la fine di una stagione per un “cluster” studiato fin dal 1966 da …

"Per l'opposizione una chance, molti rischi", di Roberto D'Alimonte

Chi vincerà le prossime elezioni se si andasse al voto in tempi brevi ? I sondaggi fatti in questi ultimi giorni alimentano le speranze delle opposizioni ma vanno presi con molto cautela. Quando la percentuale di coloro che non rispondono alla domanda sul voto è superiore al 40 % occorre essere molto prudenti nel valutare il livello di consensi attribuiti ai vari partiti. Quel che invece si può rilevare con certezza sono due fatti Primo, esiste oggi un grado di indecisione e quindi di fluidità elettorale molto elevato, e superiore a quanto si è registrato nel passato. Secondo, la percentuale di voto del Pdl continua a scendere. Non si tratta di una frana ma di una lenta e costante erosione. I due fenomeni sono collegati. L’elettorato del Pdl non è del tutto impermeabile agli scandali che coinvolgono il presidente del consiglio. Una parte di questi elettori ha già lasciato il partito di Berlusconi a favore della Lega Nord. Infatti fino ad oggi i sondaggi registravano da una parte il calo del Pdl e dall’altra la …

"Scuola, tornano gli ispettori: daranno le pagelle agli istituti e agli insegnanti", di Alessandra Migliozzi

Approvato il decreto milleproroghe: il Miur farà il regolamento. Il ministro Gelmini mette in campo la riforma del sistema di valutazione della scuola: nelle pieghe del milleproroghe approvato ieri al Senato ci sono due commi, inseriti in corsa nel maxi emendamento del governo, che mettono mano alla questione, affidando al corpo degli ispettori il compito di dare le ‘pagelle’ a istituti e insegnanti. A novembre il ministro aveva lanciato due progetti sperimentali per giudicare scuole e prof: le adesioni sono arrivate a rilento nelle città campione. Così, mentre quei progetti sono ancora in partenza, Gelmini procede in parallelo, per via normativa, dotandosi di strumenti e mezzi per poter rafforzare il processo valutativo. Con il Pd che, però, parla di “colpo di mano”. Nel milleproroghe ci sono novità in vista per gli ispettori: entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto il Miur dovrà emanare un regolamento per riorganizzarne le funzioni “secondo parametri che ne assicurino l’autonomia e l’indipendenza, finalizzata alla valutazione esterna della scuola, da effettuare periodicamente secondo modalità e protocolli …