Giorno: 15 febbraio 2011

"Da Sanremo una lezione alla politica. Morandi for president", di Michele Brambilla

Altro che festival di evasione, il suo è una lezione alla politica con la sua serietà il suo livello culturale superiore e anche la sua meritocrazia e democrazia. Finalmente dopo tante frivolezze gli italiani potranno occuparsi da questa sera di qualcosa di serio: Sanremo. Il Festival segna l’avvenuto sorpasso delle canzonette sul dibattito politico-giornalistico quanto a qualità, spessore culturale e, appunto, serietà. Non ci voleva molto, direte voi, a superare il livello di un dibattito che da qualche tempo a questa parte s’è incentrato sui temi altissimi delle feste di Casoria e del bunga bunga, delle foto di Veronica a seno scoperto e di quelle di Vendola tutto scoperto, delle manifestazioni con le mutande e di quelle senza mutande. E tuttavia lo stupore del giornalista politico inviato come un marziano a Sanremo, dove non aveva mai messo piede, è grande. «Vai a raccontare l’Italia nazionalpopolare di Sanremo», ti dice il direttore. E tu che sei stato a Montecitorio e ai grandi congressi di partito ti chiedi: se Sanremo è l’Italia nazionalpopolare, quella della politica di …

"Ma l'Italia è davvero berlusconiana?", di Luca Ricolfi

Da quando nella politica italiana è entrato Silvio Berlusconi, ossia dal 1994, la cultura di sinistra ha sviluppato un suo peculiare racconto dell’Italia. Secondo questo racconto chi vota a sinistra sarebbe «la parte migliore del Paese», mentre la parte che sceglie il centrodestra sarebbe la parte peggiore, evidentemente maggioritaria. La teoria delle due Italie scattò subito, nel 1994, allorché la «gioiosa macchina da guerra» di Occhetto fu inaspettatamente sconfitta dal neonato partito di Silvio Berlusconi. E da allora mise radici, costruendo pezzo dopo pezzo una narrazione della storia nazionale al centro della quale vi è l’idea di una vera e propria mutazione antropologica degli italiani, traviati fin dagli anni 80 dal consumismo e dalla tv commerciale. Una narrazione che, nel 2001, si arricchirà di un nuovo importante tassello, con la teoria di Umberto Eco secondo cui gli elettori di centrodestra rientrerebbero in due categorie: l’Elettorato Motivato, che vota in base ai propri interessi egoistici e a propri pregiudizi contro stranieri e meridionali, e l’Elettorato Affascinato, «che ha fondato il proprio sistema di valori sull’educazione strisciante …

Graduatorie ad esaurimento. Primo incontro al MIUR sulla sentenza della Corte Costituzionale

Ancora nessuna soluzione definitiva in attesa del parere dell’Avvocatura dello Stato e della conversione in legge del “Milleproroghe” Si è tenuto il 15 febbraio 2011 un incontro al Ministero per affrontare le questioni relative all’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale sulle graduatorie ad esaurimento dei docenti. L’Amministrazione ha illustrato la situazione riservandosi di assumere provvedimenti una volta chiaro il quadro normativo determinato dal “Milleproroghe” e assunto il parere dell’Avvocatura dello Stato. In particolare sarà determinante nelle successive decisioni l’eventuale approvazione definitiva dell’emendamento che proroga le graduatorie fino al 2012. I punti fermi dopo la sentenza sono che l’efficacia della stessa opera erga-omnes (su tutti gli aspiranti) e che la stessa assume valore retroattivo per tutti gli atti che non siano ancora consolidati. L’interpretazione del Ministero, per quanto riguarda l’eventuale intervento sulle graduatorie, è che essendo dichiarato illegittimo l’intero comma 4 ter dell’art. 1 della Legge 134, non possono più esistere le code e che quindi si ripristinano le modalità precedenti alla Legge stessa (e al DM 42/09): ogni candidato potrà/dovrà essere incluso in una sola …

Ohi ohi, Berlusconi sarà processato

Il Gip di Milano ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier. Il processo si aprirà il prossimo 6 aprile. Franceschini: “Ora vada dai giudici come tutte le persone che non hanno nulla da nascondere e risparmi al Paese l’immagine di fronte al mondo di un presidente processato per prostituzione minorile e concussione”. Finocchiaro: “Si dimetta. Ne va della credibilità dell’Italia nel mondo”. Silvio Berlusconi sarà processato il 6 aprile sul caso Ruby. Il Gip di Milano, Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier per i reati di concussione e prostituzione minorile. La procura ha stralciato la posizione del presidente del Consiglio rispetto agli altri indagati, Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. I reati ipotizzati fanno riferimento alle telefonate alla questura di Milano fatte dal Cavaliere per chiedere il rilascio di Karima Mahroug e ai presunti rapporti sessuali avuti con la ragazza quando era ancora minorenne. Il giudizio immediato è legato all’evidenza della prova e la connessione tra i reati contestati a Silvio Berlusconi. Di conseguenza non ci …

"Affidarsi solo ai numeri è caricatura della politica", di Stefano Folli

Anche in una situazione torbida come quella in cui ci troviamo, la politica è fatta di numeri. E su questo terreno, è vero, Silvio Berlusconi gode di un vantaggio. Esiguo alla Camera e più consistente al Senato. Tra breve potrebbe persino arricchire il suo carniere con due o tre nuovi arrivi grazie alle inquietudini di «Futuro e Libertà». Tuttavia la politica non è fatta solo di numeri, com’è noto, ed è qui che nasce quel senso di crescente insicurezza che si va diffondendo nel paese. Dov’è lo slancio, dov’è la capacità di progettare e realizzare? È reale il rischio di vedere la maggioranza ingessata all’interno di una teca di cristallo in cui i numeri sono custoditi con cura, ma senza che si trasformino in atti di governo. Non sarebbe una condizione di stabilità, bensì la caricatura della stabilità. Eppure è quello che sta accadendo, man mano che la tenaglia delle inchieste giudiziarie si stringe intorno al presidente del Consiglio. È una situazione che non ha precedenti e come tale va valutata. Sappiamo che il Gip …

"Genitore unico", di Massimo Gramellini

Sei favorevole a che un single possa adottare un bambino, come auspicato dalla Cassazione? Risponderò con la consueta chiarezza: sì no però dipende. Sono stato cresciuto da un genitore solo, maschio per giunta, ma a partire dai nove anni: prima avevo ancora la mamma ed è nel periodo dello svezzamento, asseriscono gli psicologi, che la presenza di entrambi ha un ruolo cruciale. Se fossi nato ieri, non mi farebbe impazzire l’idea di un genitore unico, che fra l’altro non vedrei quasi mai perché sarebbe costretto a lavorare dal mattino alla sera per mantenermi (come le coppie, peraltro, in virtù del poco part-time e dei bassi stipendi). Se però l’alternativa fossero l’orfanotrofio o la strada, sarei felicissimo di finire fra le braccia di un single, alleviando la mia e la sua solitudine. È ovvio che il mio aspirante mono-genitore dovrebbe partire dal fondo della lista d’attesa, dentro la quale si macerano da tempo immemorabile tantissime coppie. E i filtri che subordinano la mia assegnazione alle sue cure dovrebbero essere più selettivi, ben sapendo che rimarrebbe comunque …

"Basta stereotipi, difendiamo la dignità", lettera della giornaliste del Sole 24 Ore

Caro direttore, ti scriviamo per prendere nettamente le distanze dal fondo del giornale di domenica 13 febbraio che, a cominciare dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente”, riteniamo cerchiobottista, qualunquista e soprattutto offensivo di quanti/e non solo domenica, ma nella quotidianità della propria vita, difendono non a parole, ma con i fatti, la dignità della persona, del lavoro, della politica e di un’etica della responsabilità divenuta ormai rara. Prendiamo le distanze da chi si permette di dubitare persino che esista un’idea o un pensiero forte dietro la rivendicazione del rispetto e della dignità della persona e non ha altri argomenti da offrire se non gli stereotipi del “sotto il vestito niente”, del “mettete dei fiori nei vostri cannoni”, dell’eskimo degli anni 70. Non si tratta di essere pro o contro Ferrara, pro o contro le donne che scendono in piazza, ma di abbandonare pregiudizi, stereotipi, qualunquismi, per prendere una posizione. Trasparente, laica. Un giornale che ha la pretesa di essere leader proprio sul fronte delle idee non dovrebbe rinunciare ad averne una, …