Giorno: 14 febbraio 2011

Emergenza rifugiati

Negli ultimi 5 giorni sono oltre 5mila gli immigrati arrivati sulle coste italiane. Turco: “Davvero pensavano che gli accordi con Gheddafi servissero a risolvere i problemi del Maghreb e dell’Africa?”. Il PD presenterà un esposto contro il ministro Maroni pubblicato il 14 febbraio 2011 , 186 letture È piena emergenza rifugiati. In soli 5 giorni, oltre 5mila immigrati provenienti dalla Tunisia sono sbarcati sulle coste siciliane. L’isola di Lampedusa è allo stremo e nonostante l’ultima notte abbia registrato un leggero rallentamento degli afflussi, non si riesce a prevedere una soluzione immediata al problema. Alle difficoltà di accoglienza si aggiungono le tragedie umanitarie dovute ai naufragi dei barconi della speranza al largo di Zarzis: tra sabato e domenica, cinque persone sono morte e altre 17 risultano disperse. Il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza ma deve far fronte alle dure critiche che giungono dalla Commissione europea che ha accusato il Viminale di lentezze burocratiche. A dire il vero il richiamo di Bruxelles viene in risposta all’accusa del ministro Maroni alla Ue “di non fare …

Bersani: 'Andare a votare è il male minore: la situazione che stiamo vivendo è insopportabile'

Per il leader Pd non c’è più tempo da perdere, i problemi veri del Paese vanno affrontati ma Berlusconi non è all’altezza Ad immobilizzare il Paese ci sono i guai (personali e non) del premier: per venirne fuori, ha detto Pier Luigi Bersani, stamane a Milano per partecipare a un convegno, “andare a votare è il male minore. Credo che la situazione che stiamo vivendo non possa essere protratta oltre, sia dal punto di vista del ruolo dell’Italia nel mondo, sia dal punto di vista della possibilità di affrontare con urgenza i problemi che abbiamo”. Di qui, a giudizio del segretario del Pd, anche “l’esigenza segnalata dal presidente Napolitano di abbassare i toni ed evitare lo scontro tra le istituzioni pena la sopravvivenza della legislatura” Estrema chiarezza, insomma, contro le cortine fumogene che vengono alzate da Berlusconi con un pretesto o con l’altro: un esempio per tutti sui temi del federalismo e della giustizia, “fretta, urgenza di correre chi ad avere una bandierina chi ad avere una fedeltà per far votare il processo breve piuttosto …

"Berlusconi, fiducia a picco è tornato ai livelli del 2005", di Ilvo Diamanti

Metà degli italiani crede ai pm. Gli elettori spaesati guardano a Napolitano, l’80% è con lui: Lega e Pdl compresi. Premier a parte, i leader aumentano i consensi, Tremonti il più gettonato nel centrodestra. Silvio Berlusconi resiste. Nonostante le inchieste, gli scandali e le proteste. Anzi, reagisce con violenza. Contro i nemici. La Magistratura, i giornali e i giornalisti della Repubblica Giudiziaria. Perfino – anche se in modo meno esplicito – contro il Presidente della Repubblica. Ma la sua posizione e la sua immagine ne hanno risentito sensibilmente. Come mostra il sondaggio condotto nei giorni scorsi dall’Atlante Politico di Demos per la Repubblica. Oggi, infatti, la fiducia dei cittadini nei confronti di Silvio Berlusconi ha toccato il fondo. La quota di italiani che ne valuta positivamente l’operato (con un voto almeno sufficiente) è ridotta al 30%. Meno che nel settembre 2005, quando il Cavaliere sembrava avviato a una sconfitta pesante alle elezioni politiche dell’anno seguente. Il che suggerisce di usare cautela, prima di darlo per finito, visto come sono andate le cose in seguito. Tuttavia, …

Bersani: «In piazza una riscossa etica e civile», di Simone Collini

«È una piazza straordinaria. Questa voglia di partecipazione, di protagonismo, è una forza positiva che ci aiuterà ad andare oltre Berlusconi. Ma ora non aspettiamoci giorni facili. Ci saranno pericolosi colpi di coda e noi dobbiamo farci trovare preparati». Pier Luigi Bersani arriva in Piazza del Popolo insieme alla moglie Daniela. Gli uomini della sicurezza gli indicano in lontananza il punto in cui c’è l’apertura tra le transenne per accedere alla zona del palco. Il segretario del Pd scuote la testa e va invece verso il centro della piazza, rovinando i piani di giornalisti, fotografi e cameramen. «Ma è giusto che stia qui», dice mentre avanza a fatica tra persone che sventolano cartelli fatti in casa e nessuna bandiera di partito. Qualcuno gli urla «tieni duro», in molti vogliono stringergli la mano e c’è anche la giovane segretaria di un circolo Pd di Roma che lo accoglie con un perentorio «fatti baciare, segretario». Bersani sorride col mezzo Toscano che gli balla tra le labbra, anche quando gli viene chiesto perché stia in mezzo a questa …

"Le acrobazie di una promessa impossibile", di Massimo Bordignon

Il dibattito sul federalismo fiscale è stato finora viziato da un’ambiguità di fondo, contenuta nel disegno di legge originario, ma anche alimentata dalla propaganda politica. Poiché la legge delega recita che l’attuazione del fisco federale debba avvenire senza oneri per lo Stato e a parità di pressione tributaria, se ne è concluso che tutti avrebbero pagato meno tasse o almeno non più tasse di prima. Questa è anche la promessa con cui il governo ha sostenuto il provvedimento: il federalismo porta meno tasse. Ma come mostrano i servizi pubblicati nelle pagine 2 e 3, questo non è necessariamente vero. Anche a parità di pressione tributaria, se la riforma sposta il carico fiscale dei tributi locali da alcuni cespiti o da alcuni contribuenti ad altri, è ovvio che qualcuno ci può perdere e qualcun altro guadagnare. E nel caso del decreto sul federalismo municipale – che sarà con tutta probabilità approvato dal parlamento dopo il pareggio in commissione bicamerale – i perdenti sono per molti aspetti le imprese. Questo è certamente vero nel caso dell’imposta municipale …

"Attività parlamentare al minimo. Solo una legge dall'inizio dell'anno", di Sergio Rizzo

Sempre più brevi i Consigli dei ministri: l’ultimo è durato cinque minuti, la media supera di poco un’ora. Da gennaio l’unico iter completato riguarda la conversione del decreto sui rifiuti. Sempre più brevi i Consigli dei ministri: l’ultimo è durato cinque minuti, la media supera di poco un’ora. Una sola legge sfornata in quarantaquattro giorni. E non siamo nel bel mezzo della calura estiva o nel pieno della campagna elettorale. Per giunta, non si può certamente dire che sia stato un provvedimento particolarmente impegnativo per il Parlamento: la conversione in legge di un decreto approvato dal governo a novembre dello scorso anno sui rifiuti della Campania. Il bilancio dell’attività legislativa di Camera e Senato dal primo gennaio 2011 è tutto qua. Un vuoto senza precedenti, che difficilmente sarà colmato. Date un’occhiata ai calendari: dopo la sfacchinata dal Milleproroghe, altro provvedimento con targa governativa sul quale i deputati si sono accapigliati nel tentativo di infilarci dentro di tutto, comprese norme maleodoranti come il blocco delle demolizioni delle costruzioni abusive in Campania o l’ennesimo condono edilizio, la …

"Il Colle, Ruby e Bossi gli incubi di Silvio", di Claudio Tito

«Il destino della legislatura si decide questa settimana». C´è un filo invisibile che lega le parole pronunciate nel weekend da Umberto Bossi e gli avvertimenti di Giorgio Napolitano. Un filo che sta scuotendo l´intera maggioranza e che mette in allarme il presidente del Consiglio. «Si decide tutto questa settimana», avverte il Senatur. E il messaggio è arrivato per direttissima anche a Silvio Berlusconi. Perché le riflessioni del suo «miglior alleato» più che una minaccia rappresentano una constatazione. Che in queste ora sta prendendo le forme di una delle norme del codice penale: «L´interdizione dai pubblici uffici». Una pena accessoria che trasforma i sogni del Cavaliere in incubi. Che fa materializzare il fantasma delle elezioni anticipate o «peggio di un governo tecnico». I suoi legali e lo stesso presidente del Consiglio si sono ormai fatti la convinzione che se il processo per il “Rubygate” arriverà a sentenza, allora già in primo grado i magistrati la accompagneranno proprio con l´interdizione dei pubblici uffici. Compresa la presidenza del Consiglio. «È chiaro che l´obiettivo dei magistrati è questo – …