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"Bocciato emendamento su pensioni. Che figura!", di Pasquale M.i. Almirante

Che figura! Pdl, Lega e parte del Centro hanno votato, in commissione Affari costituzionali e bilancio, contro l’emendamento proposto dal Pd affinchè i diritti maturati per la quiescenza da circa 4 mila docenti slittassero dal 31 dicembre 2011, come previsto per il resto del pubblico impiego, al 31 agosto col termine dell’anno scolastico, in perfetta sintonia con la sola, antica finestra unica di cui hanno da sempre disposto i professori.

Un emendamento da inserire sul Milleproroghe, in approvazione definitiva al Senato, di assoluta equità e di normale giustizia.

Le uniche preoccupazioni infatti, che non solo i deputati del Pd avevano, ma anche i docenti nati nel 1952, che compiono 60 anni e con i contributi versati conformi ai dispositivi scorsi, erano accalappiate alle lacrime poco convinte della ministra Fornero, l’unica, col Governo, che gettava acqua sul fuoco della speranza di costoro in febbrile attesa dell’approvazione dell’emendamento in commissione.

Si temeva infatti l’opposizione del Governo, gli strilli della ministra, i lamenti squattrinati di Monti, non certo la sciabolata della Lega, i fromboli del Pdl, gli impantanamenti del Centro: che interessi possono avere questi partiti a bloccare un pugno di docenti del 1952 che vorrebbero lasciare la scuola?

Che motivo ha la Lega di farsi improvvisa paladina delle ristrettezze di borsa del Governo contro cui stanno sparando cartucce vuote dopo avere consentito perfino la rapina delle “quote latte” per le quali pagheremo sanzioni all’Ue? Perché questa scantonata dolorosa dopo essere stati i paladini a guardia delle pensioni? Non è stato l’indimenticabile Bossi a dire sempre: le pensioni non si toccano? E perché ora un voto sfacciatamente contrario per il riconoscimento, non di un privilegio, ma di un diritto assolutamente normale, vista la particolarità del lavoro dei docenti che non possono lasciare la classe a metà anno scolastico?

Stessa riflessione vale per Pdl e Centro: che motivi hanno, soprattutto dopo l’apertura al reperimento di qualche milione di euro per assicurare la quiescenza a questo drappello di professori, a bloccare un emendamento che anche Fioroni, già ministro col governo Prodi, aveva giudicato di correttezza giuridica e morale?

Una figura non sappiamo dire di che cosa da parte di questi partiti, né si riesce a trovare una giustificazione plausibile di fronte a un atto così scorretto, se non quella della ripicca, sia fra partiti e sia pure fra gli uomini che questi schieramenti compongono. E allora si ha la netta percezione che il governo della Nazione non sia più in mano a politici che tendono alla onorabilità della legislazione, ma al suo uso in senso privatistico, strumentale, familiare o ricattatorio o di scambio: ti approvo il tuo emendamento se tu approvi il mio.

Rigettare un simile emendamento volto a riscattare una palese ingiustizia contro i docenti che maturano gli stessi diritti del resto del pubblico con sei mesi di differimento, dal 31 dicembre al 31 agosto, ha il chiaro marchio dello sberleffo, non della ragion di stato (la mancanza di soldi) o del rigore o della equità della legge. La bufera era prevista scendere dalle montagne governative, dalle altezze montiane della cassa, non alzarsi dalle pianure padane o dal Centro mistico in cerca di un rifugio dove riscattarsi o dagli arcipelaghi pidiellini.

Perché l’abbiano fatto non è dato sapere, ma sicuramente si sono assunti una responsabilità nei confronti di poche migliaia di persone, che certamente sono stretta minoranza e forse proprio per questo meritano discriminazione e disparità.

da Orizzonte Scuola 15.02.12

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Pensioni: Niente vecchie regole per i prof. Repinto l’emendamento Pd al Milleproroghe

I prof continueranno ad essere ‘discriminati’ sul piano pensionistico. Non e’ passato, infatti al Senato, in commissione Affari Costituzionali e Bilancio, l’emendamento del Pd che prevedeva la possibilità per i docenti che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 agosto prossimo di lasciare il lavoro con le vecchie regole così come hanno potuto farlo i dipendenti pubblici che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre scorso.

Il Pd ha cercato di far capire al governo e agli altri partiti che “i docenti lavorano non sull’anno solare, ma su quello scolastico- ricorda la senatrice Mariangela Bastico in una dichiaraziopne rilasciata alla stampa – “e dunque non possono andare in pensione l’1 gennaio, ma solo l’1 settembre. Ma non c’e’ stato verso”.

In questo modo i 4.000 docenti interessati slitteranno automaticamente nel nuovo sistema disegnato dal governo Monti con un ritardo netto della loro pensione. Lega, Pdl anche parte del Centro hanno votato contro l’emendamento del Pd.

da Tuttoscuola 15.02.12

49 Commenti

  1. Barbara 51 dice

    Sono un’insegnante di ruolo che a Luglio 2012 avrei raggiunto finalmente quota 96 per andare in pensione.Sono con voi

  2. timeria buraschi dice

    naturalmente aderisco alla class-action!

  3. Paolo Sommavilla dice

    Anch’io ‘ringrazio’ chi ha bocciato l’emendamento. Ora saprò perfettamente chi NON dovrò più votare, specie il mio, ormai, ex partito, che si era così strenuamente difeso, a suo tempo, per ‘i pensionati’. Sarò solerte per una campagnia contro questi partiti dal facile ripensamento e relativo ‘dietrofront’ che dimostrano quanto disinteresse mostrano nei confronti di chi li mantiene.

  4. Patrizia 51 dice

    Sono nata nel 51 tuttavia solo ad anno scolastico concluso avrei maturato i requisiti richiesti dalla vecchia normativa ( quota 97). In passato ho avuto una patologia oncologica e diversi interventi. Tra l’altro avevo progettato di trasferirmi presso la mia unica figlia, dal momento che vivo da sola. Aderisco certamente alla class action nella speranza che giustizia sia fatta. Questo non solo per il mio bene, ma anche per quello dei miei potenziali alunni, che si troverebbero ad avere un’insegnante sicuramente dedita al suo lavoro con il massimo dell’impegno, ma tuttavia priva dell’energia necessaria che tale lavoro richiede

  5. posso solo dire grazie a quei parlamentari che hanno dimostrato sensibilità e compresione per i lavoratori della scuola nati nel ’52. Io ho maturato quota 98 ma , compiendo 60 anni il prossimo 3 maggio faccio parte dei 4 mila docenti che hanno visto bloccataa possibilità di smettere di lavorare entro il 31 agosto 2012. Che dire! posso solo rammentare che nel mio caso ho tenuto duro tutti questi anni, dopo aver avuto nel ’98 una grave malattia oncologica, solo perchè ero convinta che nessuno avrebbe avuto il coraggio di continuare a tenere in servizio donne sessantenni con una storia pregressa di malattia di cui tutt’oggi porto le conseguenze. Sto meditando di andarmene lo stesso con l’intero calcolo contributivo perchè davvero non ce la faccio più a lavorare nelle classi. Ma è giusto che regali i miei soldi a questo stato e a questo governo?

  6. Le rispondo replicandole lo stesso commento che ho scritto il 16 febbraio, invitando tutti a NON LASCIARE COMMENTI SU QUESTO POST!

    Ho appena pubblicato un nuovo post sul quale proseguire la discussione: https://www.manuelaghizzoni.it/?p=29943. L’ho intitolato Quota 96 (scusa Raoul).
    Lasciate a quel post i vostri nuovi commenti.Circa la richiesta, giusta, di Franco di Prato di aprire “un’altra pagina per la sottoscrizione della Class Action con il form per inserire i dati che ci sono necessari. Questi dati devono andare in forma riservata (sono dati sensibili) a … l’addetto del comitato che prepara una mailing list per avvertire delle iniziative degli onori e degli oneri che sicuramente ci saranno” vi chiedo di inviarmi il form e di darmi un po’ di tempo per capire come realizzare questa pagina.vi chiedo pazienza e collaborazione: pazienza sul fatto che mi è fisicamente impossibile pubblicare i vostri commenti in tempo reale (può accadere che passino anche alcune ore: se sono in riunione e non ho copertura al cellulare mi è impossibile), così come non sempre sono in grado di replicare; collaborazione per segnalare a chi lascia commenti in post sbagliati di indirizzarsi al nuovo post https://www.manuelaghizzoni.it/?p=29943.

  7. ANNA MARIA DONEDDU dice

    on. Ghizzoni perchè parla solo di docenti ???? nella scuola c’è il personale ATA tra cui anche i direttori amministrativi che non sono mai, pur avendone le responsabilita’, diventati direttivi !!! perchè???? e adesso mi spieghi anche come si fa ad aderire alla class action. grazie

  8. giovanni cardinale dice

    Occorre aderire numerosi al nuovo post ” quota 96 ” situato sul sito
    dell’onorevole Ghizzoni per intraprendere un eventuale azione legale
    e per fare sentire la nostra unione .

  9. Elena F. '51 dice

    Nata nel novembre ’51, maturavo quota 96 nel 2012: mi sono sentita beffata e offesa soprattutto dall’esclusione del “beneficio” riservato ai nati nel ’52 che non sono dipendenti pubblici. Dovrò aspettare il 2018, sei anni sono un secolo, possono succedere tante cose, anche crepare! E i nostri studenti con chi avranno a che fare? Noi insegnanti evidentemente siamo delle bestie e non meritiamo considerazione alcuna!

  10. Che rabbia e tristezza, sentirsi ostaggio di giochi politici che non tengono conto delle persone.Sono anni che aspettovo questo traguardo e , di colpo, mi è stato allontanato.Ero entrato in ruolo con un collega.Lui , nato a dicembre , ce l’ha fatta, io , nato a febbraio, no!!.Io pensavo di aver dato abbastanza allo Stato, certo piu di chi , è solo sfiorato dai sacrifici.La liquidazione serviva a sistemarmi i denti. …. ecco cosa mi ha preso la signora Fornero,,, anche la dentiera .Se sacrifici si devono fare mettiamo sul piatto i nostri patrimoni e , si tolga dove è più sostanzioso , fino a raggiungere la parità.Che tristezza infinita , Ministro Fornero! Grazie On . Ghizzoni e Bastico.Spero che continuiate a lottare contro una palese ingiustizia. Un insegnante del 1952.

  11. giovanni g. 52 dice

    Aderisco a tutte le iniziative tese a tutelare gli interessi di noi poveri 52 della scuola e segnatamente alla Class Action

  12. LUCIA 55 dice

    Sono una dipendente della scuola davvero disgustata. Pensare cha la Lega ha tra i suoi amministratori sul territorio diversi docenti!!! Bene, magari alla fine questo loro passo falso si trasformerà per un vantaggio per l’intero Paese.

    Aderisco e, anzi, CHIEDO una class actioni

  13. Fiorenzo Ferrara dice

    Aderisco alla class action e ad ogni altra iniziativa volta a far slittare al 31 agosto 2012 il pensionamento per tutti coloro che rientrano nella nostra categoria.
    Un sentito ringraziamento a tutti voi.

    • Ho appena pubblicato un nuovo post sul quale proseguire la discussione: https://www.manuelaghizzoni.it/?p=29943. L’ho intitolato Quota 96 (scusa Raoul).
      Lasciate a quel post i vostri nuovi commenti.
      Circa la richiesta, giusta, di Franco di Prato di aprire “un’altra pagina per la sottoscrizione della Class Action con il form per inserire i dati che ci sono necessari. Questi dati devono andare in forma riservata (sono dati sensibili) a … l’addetto del comitato che prepara una mailing list per avvertire delle iniziative degli onori e degli oneri che sicuramente ci saranno” vi chiedo di inviarmi il form e di darmi un po’ di tempo per capire come realizzare questa pagina.
      vi chiedo pazienza e collaborazione: pazienza sul fatto che mi è fisicamente impossibile pubblicare i vostri commenti in tempo reale (può accadere che passino anche alcune ore: se sono in riunione e non ho copertura al cellulare mi è impossibile), così come non sempre sono in grado di replicare; collaborazione per segnalare a chi lascia commenti in post sbagliati di indirizzarsi al nuovo post https://www.manuelaghizzoni.it/?p=29943.

  14. dolores dice

    a tutti quelli che intervengono qui : andate all’articolo su Milleproroghe del 19.01
    cercanto indietro, su articoli precedenti.

    Lì si sta svolgendo il dibattito e si sta discutendo sula eventuale class action: ci sono più di 2000 interventi

  15. Damanti Carmela - 52 dice

    Aderisco alla class action. Grazie per l’interessamento

  16. Gigliola2 dice

    Aderisco anch’io. In realtà sono già nella lista raccolta da Carlo B nel thread del Milleproroghe. Grazie alle onorevoli Ghizzoni, Bastico ed a tutti coloro che hanno sostenuto le nostre ragioni. Ho ascoltato la vostra interrogazione nel question time delle 15.00 oggi in Parlamento. Bravi. Non avete mancato di sottolineare l’incongruenza tra le promesse di “apertura”per le giovani leve nella scuola e l’ostinata “chiusura” verso chi il suo lungo percorso l’ha già fatto e potrebbe lasciare spazio ed opportunità al rinnovamento. Buon lavoro.
    Un saluto a tutti i compagni di disavventura. Comunque non disperiamo. Never say never.
    #[email protected]

  17. Damanti Carmela - 52 dice

    Aderisco alla class action o ad altre inziative ai fini dello slittamento al 31.08.2012 per il pensionamento.
    Grazie per l’interessamento. Cordialità.

  18. donato cucco dice

    Perche’ non ricorriamo alche ai TAR Lombardia Piemonte Lazio ecc… di tutta Italia ( qualcuno ci dara’ senz’altro ragione)

    #[email protected]

  19. fernando dice

    Aderisco alla class action o a qualsiasi altra iniziativa,ringrazio l’on ghizzoni per l’impegno e la disponibilità ad ospitarci
    [email protected]

  20. Enrico 52 dice

    Ringrazio sinceramente le Onorevoli Bastico e Ghizzoni per il loro impegno ed auspico che la norma che esclude i nati nel 1952 dal beneficio del mini-sconto che ne prevede l’uscita al compimento del 64.mo anno di età venga abrogata. Mi associo all’appello della collega Apollonia e inviterò tutti gli amici e conoscenti a non votare per quei partiti, che inspiegabilmente, si sono oposti all’emendamento.
    Ancora grazie per il suo impegno

  21. antonietta 52 dice

    mi associo al tuo disgusto e spero si possa ancora tentare la class action

    • Per esprimere la propria desione ad una eventuale class action occorre lasciare il proprio indirizzo di posta elettronica preceduto da # a questo link https://www.manuelaghizzoni.it/?p=28998&cpage=50#comment-11921

      @TUTTI
      Vi scrivo dalla Commissione (non potrà quindi essere un commento molto articolato)
      1. La scelta di aprire un nuovo spazio di discussione (quale http://comitato31812.blogspot.com/ proposto da Franco di Prato) oppure di restare in questo sito (come suggerito da Giuseppe Grasso su una appositamente dedicata al tema,: datemi solo un po’ di tempo per verificare la possibilità di aprire una nuova pagina con spazi specifici: commenti; adesioni alla class action; link per campagne di sensibilizzazione) SPETTA SOLO A VOI. Personalmente sono felice di ospitarvi, ma comprendo anche il punto di vista di chi desidera confrontarsi su uno spazio autonomo, da moderare in piena libertà (cioè senza il filtro di un deputato del PD);
      2. Qualcuno mi sollecita a presentare una interpellanza urgente: è una intenzione che ho espresso nel post di ieri pomeriggio;
      3. Sento il bisogno di chiarire un punto: non accade praticamente mai che un relatore di provvedimento proceda contro il parere del Governo. Non per piaggeria, ma semplicemente perché il ruolo del relatore è quello di accompagnare un provvedimento alla sua approvazione, con il più ampio consenso e mettendo in accordo Governo e Parlamento. La decisione del sen. Mercatali di insistere sull’emendamento (nonostante una nota critica della Ragioneria dello Stato) di andare al voto è la manifestazione che TUTTO il PD, a partire dai suoi massimi dirigenti, ha creduto nell’iniziativa avviata alla Camera circa un mese fa, in posizione contraria al Governo che il PD sostiene.
      4. Mi permetto di indirizzare al mio precedente commento Manuela Ghizzoni attenzione febbraio 14th, 2012 at 5:48 pm chi invita il PD a votare contro il decreto Milleproroghe, dato l’esito dell’emendamento “31 agosto 2012”: davvero vorreste votare contro la cancellazione delle penalizzazioni, contro la tutela degli esodati, contro l’inserimento della riserva per i docenti precari invalidi o malati oncologici, contro la possibilità per i comuni di assumere personale nelle scuole d’infanzia, contro i concorsi di professori associati in tutti gli atenei italiani…?
      5. Se lo ritenete utile posso prendere anch’io informazioni sulla class action
      6. Alle 15 in Aula si svolgerà il question time : noi abbiamo depositato una interrogazione al mInistro Profumo, che spero troverete interessante. Testimonia dell’impegno costante del PD sui problemi della scuola, che vanno letti come concatenati e affrontati conseguentemente.
      BACHELET, GHIZZONI, MARAN, LENZI, QUARTIANI, GIACHETTI, COSCIA, DE BIASI, DE PASQUALE, DE TORRE, LEVI, LOLLI, MAZZARELLA, MELANDRI, NICOLAIS, PES, ROSSA, ANTONINO RUSSO e SIRAGUSA. — Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
      il Ministro interrogato ha in più occasioni espresso l’intenzione di avviare una tornata di concorsi di reclutamento per il personale docente della scuola;
      l’Italia è il Paese dell’Unione europea con la percentuale più alta di insegnanti ultracinquantenni nelle scuole superiori (57,8 per cento) e quella più bassa di insegnanti sotto i 30 anni (0,5 per cento); peraltro, la normativa previdenziale recentemente approvata determinerà la permanenza in servizio di docenti ultrasessantenni, aggravando, da un lato, i dati percentuali sopra riportati e, dall’altro, riducendo i posti vacanti e disponibili da coprire con il reclutamento di nuovo personale;
      circa il 7 per cento del numero di graduatorie ad esaurimento non hanno più al loro interno docenti abilitati da immettere in ruolo: soprattutto al Nord, vi sono numerose province che presentano graduatorie esaurite di matematica, matematica e fisica, ingegneria informatica e gestionale, scienze, mentre permangono code lunghissime di aspiranti in graduatorie di altre classi di concorso, in particolare quelle di scienze umane;
      in un atto di sindacato ispettivo dell’agosto 2011, il gruppo del Partito Democratico valutava l’opportunità di bandire concorsi «che, sulla base del merito e di un adeguato contingente di posti, avrebbero consentito tanto ai migliori insegnanti già in graduatoria di accelerare il proprio ingresso negli organici, quanto ai migliori laureati degli ultimi anni, conseguita la nuova abilitazione, di giocare le proprie opportunità»;
      gli annunciati concorsi, se avviati immediatamente, contribuirebbero, pertanto, ad immettere stabilmente nel sistema scolastico nuovo personale, fortemente motivato, a vantaggio della didattica e dell’offerta formativa;
      non risultano ancora pienamente attuate le disposizioni che prevedono interventi del Governo per il riordino del reclutamento degli insegnanti;
      la regione Lombardia ha presentato un progetto di legge, che prevede, tra l’altro, all’articolo 5 («Reclutamento del personale docente da parte delle istituzioni scolastiche»), che: «A partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali»;
      tale progetto di legge appare, ad avviso degli interroganti, in contrasto con il dettato del titolo V della Costituzione, che affida in via esclusiva allo Stato le norme generali sull’istruzione (articolo 117, secondo comma, lettera n)), fra le quali indubitabilmente rientrano quelle che disciplinano il reclutamento degli insegnanti, e, sempre in via esclusiva, i principi fondamentali che la legislazione regionale deve osservare in materia d’istruzione, laddove alle regioni spetta solo una legislazione concorrente (articolo 117, terzo comma) –:
      se e quando il Ministro interrogato intenda procedere sia all’indizione degli annunciati concorsi, sia all’attuazione delle disposizioni sul reclutamento del personale docente nella scuola. (3-02102)
      (14 febbraio 2012)

  22. Apollonia dice

    Solo sporchi giochi …ma i fregati siamo noi…i 4000 docenti ringraziano le On. Ghizzoni e Bastico per averci ascoltato e agito nel nostro interesse legittimo e dato speranza ….siamo pochi rispetto al bacino di voti che ha un peso negli interessi della lega e del pdl….partiti che si devono vergognare di fare i doppio gioco sulla nostra pelle ….ma state sicuri che tutti noi abbiamo famiglie amici a cui chiederemo di non votarvi alle prossime elezioni….grazie!!!!una docente del 52 arrabbiata!!!!

  23. gianluigi dice

    Visti i soli quattro voti di scarto, potremmo anche conoscere quanti assenti o distratti del PD hanno contribuito a tale nefandezza? Evidentemente, a parte le due paladine che ben conosciamo, anche nel centro sinistra c’è ben poca considerazione e della scuola in quanto tale e del lavoro degli insegnanti. Non avremmo comunque dovuto arrivare a sperare in un misero emendamento del milleproroghe, questo passaggio da quota 96 a quota 108 (!) doveva essere bloccato ben prima. Rimane inoltre la beffa (penso incostituzionale) della disparità tra settore pubblico e settore privato anche per il mini-sconto che prevede l’uscita al compimento del 64.mo anno di età. Sarebbe comunque ingiusto nei confronti degli insegnanti, ma sempre meglio di una bastonata sui denti.

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