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“Che tempo che fa? Al Miur piovono bugie…”, di Francesca Puglisi

Come sa bene il Ministro Profumo, il Partito Democratico lo ha incontrato nei primissimi giorni del suo insediamento per offrire le proprie proposte per restituire qualità alla scuola pubblica italiana, affrontando le “emergenze” e la propria “visione” di medio lungo periodo. Per prima cosa avevamo chiesto di ricostruire un clima di fiducia, dopo il triennio di insulti rivolti a insegnanti, dirigenti, studenti, collaboratori scolastici. Il Ministro dopo un buon inizio, ha virato verso neo campagne sui fannulloni imboscati con i distacchi sindacali (40.000 l’annuncio, poi ritrattato a 10.000) e con le umilianti 24 ore . Tra le emergenze abbiamo messo ai primi posti la situazione disastrosa dell’edilizia scolastica, chiedendo di allentare il patto di stabilità interno dei comuni e delle province per liberare risorse disponibili per ristrutturare le scuole ed edificarne di nuove secondo criteri di ecosostenibilità e con moderni spazi per la nuova didattica.
Già nel decreto semplificazioni avevamo chiesto di assegnare alle scuole un organico funzionale stabile per almeno un triennio, perché crediamo nella riforma -che noi abbiamo fatto- dell’autonomia scolastica, ma che senza risorse umane e finanziarie stabili, si è trasformata in stalking burocratico.
Abbiamo combattuto la sua visione di scuola “selettiva e competitiva” descritta nel cosiddetto “decreto sul merito” perché crediamo che il compito della scuola pubblica sia quello di realizzare l’art.3 della carta costituzionale “di rimuovere gli ostacoli di origine economico sociale che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” e attraverso un adeguato sistema di diritto allo studio, sono i capaci e meritevoli, privi di mezzi, che devono avere l’opportunità di poter accedere ai più alti gradi di istruzione. Non a caso il documento di Europa 2020 chiede di dimezzare la dispersione scolastica e di raddoppiare il numero di laureati.
Abbiamo realizzato una conferenza nazionale sui nativi digitali la scorsa primavera, a cui lo stesso Ministro ha partecipato, in cui tutto il mondo della scuola ha detto chiaro e forte, che sì, servono investimenti per le nuove tecnologie, ma soprattutto serve un investimento nella formazione in servizio degli insegnanti, perché le lim diventano puro elemento scenografico se non accompagnate da una nuova didattica.
Avevamo chiesto al Ministro di stabilizzare i precari che stanno lavorando su posti vacanti (non costa di meno licenziarli a giugno e riassumerli a settembre, pagando indennità di disoccupazione e ferie non godute) e di assumere quella delega sul reclutamento che il Parlamento aveva già dato al Ministro Fioroni. Anche su questo abbiamo offerto una precisa proposta che lega alla formazione iniziale il reclutamento dei docenti, ma soprattutto per il concorso avevamo chiesto di limitarlo alle classi di concorso esaurite o in via di esaurimento, senza dar vita ad un concorso lotteria.
Incontri ad hoc li abbiamo fatti per affrontare l'”emergenza infanzia”, poiché con i tagli drammatici agli enti locali e al totale disimpegno del Ministero, sono tornate a crescere in tutt’Italia le liste di attesa per avere un posto a scuola tra 3 e 5 anni. Un diritto leso a migliaia di bambini e bambine, una ferita che va sanata.
Dal Ministro abbiamo ascoltato moltissimi annunci positivi che non si sono poi concretizzati in fatti e alcune parole davvero fuori posto. Che ora i fallimenti del Governo tecnico debbano essere scaricati sui partiti, accusandoli di mancanza di proposta, ci sembra eccessivo. Il documento consegnato quasi un anno fa al Ministro Profumo è nel nostro sito.
Scusi Ministro, ha forse iniziato la Sua campagna elettorale?
www.partitodemocratico.it

3 Commenti

  1. Riccardo dice

    Condivido tutti i commenti che riguardano la Scuola, ed aggiungo che un altro disastro si sta consumando nel comparto Università, a causa del pasticcio dell’ abilitazione scientifica nazionale (ASN), una procedura piena di evidenti vizi di illegittimità e abusi di potere da parte dell’ ANVUR (Agenzia Nazionalre per la Valutazione dell’ Università e della Ricerca). Una notevole mole di ricorsi – ad iniziare da quello dell’ Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC), sul quale il TAR del Lazio si pronuncerà il 23 gennaio – è già stata sollevata. Su chi verranno scaricati tutti i costi? Come contribuente, mi chiedo: era proprio necessario lo sperpero di denaro pubblico per una procedura così macchinosa e viziata da illegittimità ed irregolarità, soprattutto nell’ attuale congiuntura? Non si racconti la falsità per la quale tale procedura aiuterebbe giovani o precari ad entrare nell’ Università o premierebbe il merito (chiunque abbia osservato, con onesytà intellettuale, ciò che è accaduto negli ultimi mesi, ha capito che ciò non accadrà). Spero che il PD, una volta al Governo, abbia il buon senso sia di rimediare seriamente alla situazione nel settore Scuola, sia di sospendere l’abilitazione nazionale nel settore Università, per avviare una serena riflessione, con l’ ascolto di tutte le parti coinvolte, su come disegnare ed introdurre in un breve arco di tempo sistemi alternativi che veramente consentano l’ inserimento stabile ai precari e giovino alla qualità ed ai risultati del lavoro di chi vorrebbe lavorare seriamente nella Scuola o nell’ Università per contribuire alla crescita del Paese.

  2. Angelo dice

    Che questo fosse un governo di ipocriti lo si è capito fin da subito, e il ministro Profumo in questo campo è stato una vera eccellenza.
    Una cosa per tutte: fare un concorso relativamente alle sole graduatorie esaurite (così come proposto intelligentemente dal PD) aveva un senso ma farlo per quelle graduatorie ancora piene di precari in lista di attesa da anni è stato ancora una volta un’offesa alla dignità degli insegnanti. Spero che il PD, una volta al governo, ci metta subito una pezza.

  3. silvana52 dice

    Io credo sia inutilile insistere con personaggi che spudoratamente fingono di non intendere!
    Siamo ormai tutti stanchi di queste continue menzogne: non giovano all’Italia, non giovano a quei lavoratori onesti che nel proprio lavoro hanno riposto l’essenza della propria vita !
    E’ ora di fare una pulizia radicale!….

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