Giorno: 25 gennaio 2013

"Tagli e Scatti: i conti della Ragioneria non tornano!", di Osvaldo Roman

Mercoledì 5 dicembre 2012 presso la VII Commissione della Camera si è tenuta, in seguito ad una specifica richiesta formulata dalla Presidente on. Manuela Ghizzoni, in sede di discussione della legge di stabilità per il 2013, un’ Audizione della Ragioneria Generale dello Stato sull’applicazione dell’art.64 della legge 133/2008 concernete la verifica dei risparmi conseguiti e la possibilità di restituzione alla scuola, per il pagamento dovuto per gli scatti del personale maturati negli anni 2010-2011-2012, delle quote del 30% ad essa destinate. Come è noto la legge in questione si proponeva di ridurre di 87 mila unità il numero complessivo dei docenti e di eliminare dall’organico ATA il 17% dei posti nel corso delle tre annualità 2009-2012. Il totale delle riduzioni di posti e di organici avrebbe dovuto ammontare a 132.000 unità, il totale della spesa strutturale di bilancio da ridurre avrebbe dovuto ammontare a 4.561 milioni di euro. Nei tre anni previsti nel Piano programmatico si sarebbe dovuta registrare una riduzione complessiva della spesa pari a 7,4 miliardi di euro. Il pagamento degli scatti maturati …

"Bersani: il Prof usa le parole della destra", di Maria Zegarelli

Clima infuocato tra il premier uscente Mario Monti e il candidato del centrosinistra Pier Luigi Bersani. Dalla Cgil, al debito pubblico, al dopo elezioni, la giornata è scandita dal botta e risposta a distanza tra i due leader, in un dialogo Davos-Roma che manda in soffitta i toni pacati, le aperture e il fair play e mette non pochi puntini sulle «i» per il futuro. Monti attacca il sindacato e il Pd che ne subirebbe influenze? Bersani, ospite di Agorà, replica: «È ridicolo parlare di eterodirezione della Cgil sul Pd. Mi stupisco che Monti usi certi luoghi comuni sufflati dalla destra. Un’organizzazione come la Cgil con oltre 4 milioni di iscritti non puoi in premessa metterla fuori, dirti contro, è un sindacato non un partito, è un elemento del paesaggio, è pericolosa una linea di questo genere, caccia fuori in premessa un pezzo di Italia». Scintille anche sul debito pubblico e i conti del Professore: «Speriamo non abbia messo polvere sotto al tappeto», dice Bersani di prima mattina. «Voglio rassicurare Bersani, non c’è polvere sotto …

Mio padre a Birkenau mi disse: «Vado via, ma tu devi resistere», di Antonio Ferrari

A otto anni Sami Modiano era uno dei bambini più vivaci e brillanti della scuola elementare italiana di Rodi. Forse era in assoluto il primo della classe, come sostenevano i genitori dei suoi compagni, con quell’ammirazione espressa e così insistita da poter sconfinare facilmente nell’invidia. Sì, perchè Sami, alunno eccellente, non aveva di sicuro l’aria e il comportamento del secchione. Nuotava, correva, giocava a calcio, scherzava, si divertiva, però a scuola gli bastava studiare il minimo per meritare il massimo. Quella mattina, quando fu chiamato alla cattedra, si sentiva persino più sicuro e disinvolto del solito. Era pronto a rispondere alle domande del maestro ma il suo sorriso si spense subito perché l’insegnante, invece di interrogarlo, lo guardò come mai lo aveva guardato e gli disse: «Samuel Modiano, sei espulso dalla scuola!». Un ceffone morale umiliante, un vero choc, le gote di Sami si tingono di porpora, la gola si chiude. Con un filo di voce: «Ma che colpa ho?», «Che cosa ho fatto? dove ho sbagliato?». Per far capire a quel bambino sbigottito e …

"Le mani d’oro di Guido il comunista riformista", di Oreste Pivetta

Il volantino comincia: «Mercoledì 24 gennaio, alle ore 6,40 un nucleo armato delle Brigate rosse ha giustiziato Guido Rossa, spia e delatore all’interno dello stabilimento Italsider di Cornigliano, dove, per svolgere meglio il suo miserabile compito, si era infiltrato tra gli operai camuffandosi da delegato…». In alto la solita intestazione, Brigate rosse, con la stella a cinque punte. Sui giornali, il giorno dopo, comparvero foto tremende: un’auto in una strada di Genova, via Fracchia e l’auto era una Fiat 850, sull’auto un uomo con la barba, la testa reclinata sul volante. Guido Rossa, operaio comunista, morì così, a quarantacinque anni, qualche colpo di pistola e via. Per lui stava cominciando una giornata come tante altre, in officina, in tuta, a sistemare macchine e attrezzi. «Aveva una grande capacità ed una grande professionalità – lo ricordava un compagno d’allora, Renato Gabbi – e in questo si vedevano le qualità dell’uomo, ma anche quelle di un operaio comunista, che, per prima cosa, pensava che occorresse saper far bene il proprio lavoro. Guido era un mago. Sapeva riparare …

"Per un Paese più giusto", di Rinaldo Gianola

La condizione di lavoro in Italia peggiora da trent’anni, il Paese è diventato più ingiusto. La mancanza di politiche per uno sviluppo equilibrato e per un’occupazione sana e di qualità è stata ed è la ragione principale delle profonde difficoltà economiche e delle insopportabili diseguaglianze che stiamo vivendo. I precari, i giovani e le donne che si affacciano sul mercato, sono le vittime di questa situazione che presenta processi di degenerazione, una minaccia alla nostra convivenza civile e democratica.Il senso di ingiustizia, di abbandono che provano i lavoratori, chi cerca un’occupazione, l’afasia crescente di chi non ce la più nemmeno a lottare, a volte anche la perdita di speranza, sono i segnali preoccupanti che la storia di questi anni di crisi ci ha raccontato e ci rappresenta quotidianamente. Di cosa parliamo quando parliamo di lavoro e di ingiustizie? Il tasso di disoccupazione reale è ormai prossimo al 12%, considerati i lavoratori in mobilità. Oltre il 30% dei giovani non trova lavoro, le donne non si iscrivono nemmeno più alle liste di disoccupazione tanto è impossibile …

Aggiusta l'Italia

“Questa è la coalizione che vuole lavorare per la vittoria. Noi governiamo già insieme e la nostra coalizione è stata verificata da milioni di persone e quindi siamo in condizione di offrire una prospettiva di governo”. Così il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha aperto la conferenza stampa di presentazione della coalizione del centrosinistra con Nichi Vendola, presidente di Sel e Bruno Tabacci, leader di Centro democratico. “L’esperienza dell’ultimo anno non poteva tracciare una grande prospettiva di cambiamento, un vasto programma di riforme e attenzione al sociale. Noi ci riteniamo in condizione di offrire una proposta di governo e allo stesso tempo di cambiamento” ha continuato Bersani. “Voi ci vedete qui, io Vendola, Tabacci. Noi la facciamo, la foto. Vorrei sommessamente invitare Monti a fare la foto con Casini e Fini, Berlusconi con Storace e Maroni e compagnia bella. Perché così la gente vede e si fa un’idea. Anche perché noi veniamo continuamente vivisezionati, mentre agli altri non si dice mai niente”. Meglio Monti o Ingroia, come alleato?. “E se noi vincessimo?”, chiede Pier …

"Concentrarsi sull'Europa", di Alessandro De Nicola

L’Italia è certamente distratta dalla campagna elettorale. Ma non fino al punto di non rendersi conto di quel che sta succedendo in Europa e che potrebbe avere conseguenze estremamente negative per il nostro paese. Il punto di partenza è il discorso del primo ministro britannico Cameron il quale mercoledì ha annunciato un referendum sull’Europa da tenersi entro il 2017 e ieri al World Economic Forum di Davos ha tentato di chiarire la sua posizione. Agli elettori britannici dovrebbe essere posta una domanda molto semplice: volete rimanere nell’Unione Europea o uscirne? La scommessa di Cameron è azzardata: pensa di poter rinegoziare condizioni più favorevoli con l’Unione, ottenerle, presentarsi davanti al popolo come lo statista duro ma moderato che, avendo migliorato la condizione del Regno Unito all’interno dell’Europa, ora fa appello ai sudditi di Sua Maestà affinché optino di rimanerci. Dovrebbe andare proprio tutto bene, però, ivi compreso il voto finale che, se fosse isolazionista nonostante il pacchetto di concessioni ottenute dal giovane premier, ne sancirebbe la fine politica. Inoltre Cameron non sembra nemmeno considerare l’ipotesi che …