Giorno: 13 gennaio 2013

Gotor: "Sostenere che destra e sinistra non esistono è tipico della destra"

«Non bisogna avere paura di Silvio Berlusconi. Bisogna avere rispetto per la persona e per il potere che ancora ha». Così come «non bisogna dare affatto per scontata la vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni politiche». Mai banale Miguel Gotor, storico, capolista per i democratici in Umbria per il Senato, voluto in squadra dal segretario Pier Luigi Bersani. Paura no, ma grande preoccupazione sì. Se l`aspettava questa rimonta del Cavaliere? «La sua influenza permane ancora forte sia nelle reti di sua proprietà che alla Rai, ma Berlusconi ha anche grandi capacità di mobilitare il proprio elettorato. Questa idea della presunta rimonta risponde a un orizzonte di attesa da parte del mondo della comunicazione che deriva dal fatto che c`è il desiderio, implicito e esplicito, di riproporre lo schema del 2006: un`anatra zoppa costituita dalla coalizione di centrosinistra». Però è un fatto che non intende mollare la presa e i sondaggi gli danno ragione. «Il suo obiettivo è soprattutto quello di crearsi una propria pattuglia di parlamentari scelti da lui e di massima fiducia: questo è …

Modena – Circolo Buon Pastore – Apertura campagna elettorale

SABATO 19 GENNAIO ORE 16,00 AL CIRCOLO BUON PASTORE APERITIVO DI APERTURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE CON MANUELA, MARIANGELA, IVANO E GIULIANO Apriamo la campagna elettorale con Manuela Ghizzoni Mariangela Bastico Ivano Miglioli Giuliano Barbolini per dire che noi siamo orgogliosi del lavoro fatto da chi in tanti anni in Parlamento ha espresso passione e competenza. Grazie per il vostro impegno e con la necessaria chiarezza diciamo che noi non siamo uguali a tanti altri e che, grazie alla nostra assidua presenza in Aula e nelle Commissioni, siamo riusciti ad impedire o ridurre tante scelte inique e produrre non poche innovazioni legislative. E adesso siamo pronti a governare il Paese, “L’Italia ce la farà, anche se la situazione è pesante. Il 2013 sarà l’anno più acuto della crisi sul versante sociale, ma noi saremo positivi e metteremo il segno più dove c’è il segno meno. Lo faremo senza raccontare favole, dicendo la verità e troveremo la nostra forza nel civismo. Il tema della legalità in particolare è un campo di riforma attorno al quale costruiremo la …

Bersani «Confronto in tv con Berlusconi? Se è lui il candidato premier», di Simone Collini

Annuncia l’ordine del giorno del suo primo Consiglio dei ministri in caso di vittoria e sfida Silvio Berlusconi a dire se è o no lui il candidato premier del centrodestra. Pier Luigi Bersani si prepara all’apertura della campagna elettorale, al teatro Ambra Jovinelli di Roma, giovedì, insieme a un gruppo di ragazzi che voterà per la prima volta, e prova a stanare il leader del Pdl sul nodo dell’alleanza con la Lega, che regge soltanto grazie a un escamotage ormai neanche più troppo mascherato. Il segretario del Pd sa che per ottenere la maggioranza anche al Senato saranno determinanti le sfide di Lombardia e Veneto, dove il centrosinistra potrebbe non prendere il premio di maggioranza soltanto se regge l’accordo siglato tra Berlusconi e Roberto Maroni. Accordo che prevede l’indicazione del leader Pdl come capo della coalizione (è obbligatorio indicarlo al momento in cui si depositano simboli e apparentamenti) lasciando invece l’incognita su chi sia il candidato premier (la Lega punta su Giulio Tremonti). Così, nel giorno in cui Berlusconi fa sapere che vuole fare il …

"Con il Cavaliere il più alto aumento di tasse", di Marco Ruffolo

Ci risiamo. La crociata berlusconiana contro le tasse è ripartita, con tutto il suo corredo di rito: gli attacchi al governo Monti che le ha alzate e le puntuali promesse elettorali, dalla cancellazione dell´Imu prima casa alla riduzione di Irpef e Iva. Fino all´opzione zero-tasse per chi assume giovani. Insomma, si torna al passato, quando la destra minacciava scioperi fiscali, strizzava l´occhio agli evasori e annunciava operazioni “libera tutti”. Musica già sentita, partitura già letta. Ma questo déjà vu tributario finisce per mischiare le carte della memoria, per far comparire avvenimenti mai accaduti o per cancellare fatti realmente successi. Sembra quasi che prima di Monti abbia governato una maggioranza capace di ridurre o quanto meno tener ferma la pressione fiscale. In realtà, non è andata così. Anzi, a conti fatti, con le ultime manovre il governo Berlusconi-Tremonti ha finito per alzare la pressione fiscale esattamente il doppio di quello che ha fatto poi il suo successore. NIENTE RIDUZIONE Quando il Cavaliere arriva a Palazzo Chigi nel maggio 2008 il peso delle tasse sul Pil è …

"Così l’Imu è iniqua. Perché e come va cambiata", di Ruggero Paladini

La riduzione delle tasse (e dell’Imu in particolare) è il cavallo sul quale è salito Berlusconi per una (per fortuna improbabile) rimonta. Abbandonate le promesse di milioni di posti di lavoro, l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa è una proposta sicuramente popolare, già usata dal cavaliere nel 2006, nel suo duello perso con Prodi, e poi attuata nel 2008 (con l’Ici) quando tornò al governo. Poiché tutte le imposte si pagano con il reddito – siano imposte sui consumi, sugli immobili o sul reddito stesso – ci si potrebbe chiedere perché in particolare insistere con l’Imu, piuttosto che promettere, ad esempio, di non far scattare l’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento, o di diminuire di un punto le prime due aliquote dell’Irpef (come ha fatto Monti). Quando fu introdotta l’Ici (giusto venti anni fa, ai tempi della maxi-manovra del governo Amato per salvare la lira, e l’Italia), ricordo che comparvero dei manifesti di un certo Comitato Anti Ici (Cai) il cui argomento fondamentale era: il proprietario che vive nel suo appartamento non riceve nessun …

"Cig in deroga, le regioni in pressing sul governo", di Massimo Franchi

Venticinquemila lavoratori rischiano di non ricevere l’assegno di cassa integrazione in deroga. Il giorno dopo la denuncia della Cgil, anche le Regioni rilanciano la denuncia sul blocco dei pagamenti da parte dell’Inps. E come al solito parte lo scarica barile sulle responsabilità fra governo ed ente di previdenza. Ad oggi però nessuno contesta il fatto che le domande non ancora presentate all’Inps dalle Regioni non verranno nemmeno prese in considerazione. E visto che il ritardo nei pagamenti da parte dell’Inps è di circa due mesi si può stimare che un sesto dei 150mila posti di lavoro tutelati con la cassa integrazione in deroga è a rischio. Il conto è presto fatto: circa 25mila lavoratori rischiano di perdere l’assegno. E non solo quello di dicembre, visto che ci sono Regioni che impiegano anche quattro mesi a compilare la domanda, tanto che la Regione Veneto stima addirittura in tremila domande e ben 18mila lavoratori (più 3 mila per la mobilità in deroga) i lavoratori coinvolti solo sul suo territorio. La vicenda va ricapitolata per capirla meglio. Tutto …

"Buffalo Bill, Toro Seduto e l'arbitro al Quirinale", di Eugenio Scalfari

C´era una grande attesa per l´incontro televisivo di Berlusconi con Santoro. Due nemici di vecchia data (ma con una riconciliazione di due anni di Santoro a Mediaset), due “showmen” di provato talento, due venditori di bubbole che rimontano in ogni occasione il vecchio film in cui Totò vende la Fontana di Trevi a Peppino De Filippo. Dove li trovate due personaggi come loro? Il guaio, il terribile guaio per l´Italia, è stato che uno di loro ha guidato la politica del nostro paese per vent´anni riducendolo come l´ha ridotto. Purtroppo è accaduto spesso nella storia italiana, a partire da Cola di Rienzo, passando poi per i vari Masanielli toccando il culmine con Mussolini che ci rivendette l´Impero che tornava dopo venti secoli sui colli fatali di Roma. Il Cavaliere è stato più modesto: ha impedito che i comunisti conquistassero il potere in Italia quando non c´erano già più nemmeno in Russia. E vive ancora rivendendoci questa patacca. Ora si discute quanto beneficio il Cavaliere abbia tratto dalla corrida contro Santoro e Travaglio. Due tori contro …