Giorno: 12 gennaio 2013

«Un bambino può crescere bene con una coppia gay», di Vincenzo Ricciarelli

Svolta nel diritto di famiglia e sul tema dei diritti civili. Per l’affidamento, secondo la Cassazione, una coppia omosessuale ha gli stessi requisiti delle altre e i figli, quindi, possono crescere in modo altrettanto equilibrato. La prima sezione civile della Suprema Corte ha per questo rigettato il ricorso presentato da un padre, di religione musulmana, contro la sentenza con cui la Corte d’appello di Brescia aveva stabilito l’affidamento esclusivo del figlio minore alla madre, ex tossicodipendente, la quale aveva deciso di andare a convivere con una delle educatrici che aveva conosciuto in una comunità di recupero. La decisione dei giudici di Brescia era conseguenza di un episodio violento messo in atto dal papà, alla presenza del bambino, ai danni della convivente della mamma. L’uomo era ricorso in Cassazione lamentando la carenza motivazionale della decisione di merito sull’«idoneità sotto il profilo educativo» della famiglia in cui il minore era stato inserito, «composta da due donne legate da una relazione omosessuale». PRINCIPI DA VALUTARE I giudici, secondo il ricorrente, non avevano approfondito se tale tipo di famiglia …

"La rivoluzione dei democratici", di Alfredo Reichlin

E’ cominciata – e andrà avanti, e sarà al centro dello scontro elettorale – la discussione sulle cosiddette “agende” quella di Monti o quella di Bersani. È naturale. Cercherò anch’io di dire la mia. Ma intanto, nelle ultime settimane è avvenuto qualcosa che non ha precedenti, e che già, fin d’ora, rappre- senta un mutamento delle forze in gioco. Entrano nuovi attori e questo non potrà non avere profonde conseguenze. Quali è difficile valutare nell’immediato ma tutto ciò suscita in me grandi speranze e nuovi interrogativi. Il fatto è grosso. Le candidature al nuovo Parlamento presentate dal Pd non stanno più nei limiti di un vasto ricambio. A me sembrano, piuttosto l’avvento, dopo decenni, di una nuova classe dirigente. Non è una piccola cosa. E in più il fatto che nella vecchia, maschilista, cattolica Italia il 40% dei parlamentari del centrosinistra sarà composto da donne. Non è un ricambio. È una rivoluzione. Altro che l’«agenda Monti non si tocca», caro vecchio amico Umberto Ranieri. Sono le cose che la toccano. E poiché dopotutto l’economia non …

"Senza memoria", di Massimo Gramellini

Non mi stupisce che a un anno dall’affondamento la Concordia sia ancora lì, coricata su un fianco, immagine-simbolo di un Paese alla deriva. Mi stupisce che Schettino non sia ancora ministro dei Trasporti. Succederà. Non si è appena candidato Moggi? Gli italiani non hanno memoria. Tranne uno che ricorda sempre tutto. Per esempio che coi comunisti, da Occhetto a Santoro, si rimediano figuroni. I comunisti, suo elisir di lunga vita. Il veleno sono i democristiani. Come Prodi, che lo ha sempre battuto. O come Renzi, contro il quale non si sarebbe mai presentato, ma che la sinistra gli ha tolto di mezzo in un ennesimo slancio di generosità. L’uomo dalla memoria lunga sa che i suoi elettori ce l’hanno corta, cortissima. Se oggi stanno peggio di ieri, danno la colpa a chi li governa oggi. Non a chi, sgovernandoli fino a ieri, ha costruito l’oggi. Se ne infischiano del rapporto causa-effetto. Per loro la vita è un eterno presente di cattivi umori. Le emozioni sono la stella cometa. E risuonano nei chakra più bassi, quelli …

"Quando la politica spettacolo", di Giovanni Valentini

Il boom degli ascolti registrato dall´ultima puntata di “Servizio Pubblico” con Silvio Berlusconi ospite d´onore stabilisce un record assoluto. Un record di ascolti, innanzitutto, per La 7 e più in generale per i talk-show. Ma anche un record per la telepolitica, per quella che si chiama in genere la politica-spettacolo. E di questo, sul piano tecnico e professionale, va dato atto a Michele Santoro. Ma a che cosa è servita, oltre che a fare “audience” e quindi a raccogliere pubblicità, quella trasmissione? Non è servita certamente a fare informazione né tantomeno informazione politica. È servita, appunto, a fare spettacolo: a vantaggio pressoché esclusivo dei due attori principali, interpreti e protagonisti di un “copione” non scritto, ma certamente non improvvisato e neppure tanto originale. Chi non ha mai lavorato nei giornali o nelle tv di Berlusconi, e ha cominciato a segnalare il pericolo della sua concentrazione televisiva quando altri invece erano ancora alle sue dipendenze, può dire con estrema franchezza che questa volta a guadagnarci di più è stato proprio il Cavaliere. Da uomo di spettacolo …

"Il diritto laico", di Stefano Rodotà

È accaduto con la sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto la tesi secondo la quale il “vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale” sia dannoso per “l´equilibrato sviluppo del bambino”. Una operazione di supplenza o, peggio, un´indebita invasione delle competenze parlamentari, come vuole il copione che da tempo viene adottato quando si vuole respingere una decisione giudiziaria politicamente o ideologicamente sgradita? Niente affatto, e per molte ragioni. Considerando le argomentazioni finora rese note, la Cassazione si è mossa su diversi piani. Ha affermato che, di fronte alla mancanza di evidenze scientifiche, l´affermare l´incompatibilità tra pieno sviluppo del minore e vita in una famiglia omosessuale altro non è che un “pregiudizio”, che non può essere posto a fondamento di una decisione giudiziaria (anche se ora viene invocata un´unica e controversa ricerca sugli effetti negativi). Ha preso atto della situazione concreta, sottolineando come fossero proprio le pretese del padre a creare una situazione dannosa per il bambino. Ha adottato una idea ampia di famiglia, che corrisponde al riconoscimento di tutte le “formazioni sociali” …