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Terremoto, in arrivo un decreto con proroga per emergenza e tasse

Proroga al 31 dicembre 2014 dello stato di emergenza ed estensione a tutto il 2013 del prestito senza interessi alle imprese per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria. Sono i due punti della proposta di decreto legge contenente misure urgenti per la ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio scorso che è stata al centro dell’incontro – svoltosi il 16 aprile a Roma – tra il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Regione e Commissario per la ricostruzione Vasco Errani.
“Abbiamo ottenuto l’impegno politico ad emanare il decreto nel primo Consiglio dei ministri utile – ha commentato Errani, che questa mattina ha incontrato imprenditori e sindacati del “Tavolo per la crescita” – è un risultato molto importante e non scontato tanto più se consideriamo l’eccezionalità, da un punto di vista istituzionale, del momento che stiamo attraversando, con un Governo in ordinaria amministrazione e un Presidente della Repubblica a fine mandato. Il decreto contiene solo alcuni dei punti che abbiamo chiesto, ma è il veicolo per consentire al Parlamento di approvare ulteriori misure.”

Il successivo passaggio parlamentare permetterà infatti di integrare il decreto con emendamenti relativi a una serie di temi che erano stati condivisi con le forze economiche e sociali e con le istituzioni locali. Tra i risultati dell’incontro è da segnalare lo sblocco dei finanziamenti al bando per la ricerca espressamente rivolto alle imprese dell’area colpita dal sisma per il rilancio della competitività dei settori più colpiti, a partire da quella del biomedicale.
Il bando potrà contare su risorse pari a 42 milioni di euro. Una prima tranche di finanziamenti pari a 8 milioni di euro è già stata assegnata a 12 imprese alla fine dello scorso anno.
All’incontro era presente – insieme al sottosegretario Catricalà e al ministro Grilli, anche il ministro Fornero che si è impegnato ad emanare quanto prima un decreto ministeriale per attivare gli ammortizzatori sociali a favore dei precari e dei professionisti e lavoratori autonomi.

I contenuti del decreto
Al primo punto del decreto dunque la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2014, un atto indispensabile per poter assicurare la continuità tra il completo superamento dell’emergenza e la ricostruzione, sia sotto il profilo degli adempimenti amministrativi, che della disponibilità delle risorse finanziarie già previste per le annualità 2013 e 2014.

Per quanto riguarda invece il pagamento di tributi, contributi e premi assicurativi, il decreto permetterà di replicare anche per il 2013 la possibilità già prevista per il 2012, di richiedere alle banche un prestito, con interessi e garanzie a carico dello Stato, da restituire a rate in due anni, a valere sul fondo che mette a disposizione risorse per 6 miliardi di euro.

Tra i punti che saranno invece proposti con la successiva discussione parlamentare ci sono: la deroga al patto di stabilità interno dei Comuni anche per tutto il 2014; la deroga alle assunzioni (con scadenza del rapporto di lavoro al 31 dicembre 2015) da parte di Enti locali, Regione e Prefetture del personale necessario a far fronte all’ingente mole di lavoro legata alla ricostruzione; l’autorizzazione al pagamento degli straordinari per il personale; il rimborso al 100% anche per le abitazioni date in affitto a lavoratori senza residenza anagrafica; la sospensione e l’adeguamento degli studi di settore; la spalmatura in cinque anni delle perdite di esercizio 2012 delle società di capitali; la prosecuzione del credito di imposta per le ristrutturazioni al 50%; la garanzia di esclusione dalle imposte dei rimborsi assicurativi e dei contributi per la ricostruzione; la copertura delle mancate entrate delle imprese dei servizi pubblici; un fondo per il pagamento del differenziale degli interessi a carico delle famiglie a seguito della sospensione e dello slittamento delle rate dei mutui.

Il presidente Errani e l’assessore Muzzarelli hanno inoltre sollecitato il Governo ad attuare le misure di sostegno già previste dalle leggi, quali i crediti d’imposta per gli investimenti e le assunzioni qualificate e l’agevolazione in conto interessi del Fri, e hanno chiesto un intervento per correggere l’accordo AbiI Cassa depositi e prestiti che esclude dai contributi le imprese sottoposte a concordato.

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