università | ricerca

“Scuola, una maggioranza a passo di gambero”

L’on. Ghizzoni: “Il governo ha fatto un passo indietro sul ridimensionamento della rete scolastica, confermando i nostri allarmi sulle scuole di montagna e dei piccoli centri”

L’on. Ghizzoni del Pd accusa il governo di finto decisionismo sul ridimensionamento della rete scolastica. Ecco il testo della sua dichiarazione

“Il Governo ci accusava di gridare al lupo inutilmente, ma poi ha dovuto fare un
passo indietro sul ridimensionamento della rete scolastica confermando i nostri allarmi sulle scuole di montagna e dei piccoli centri. Il finto decisionismo del governo si dimostra, giorno dopo giorno, dilettantesco e incapace di risolvere i crescenti problemi del paese.

Si sono presentati come campioni di velocità, vantandosi di aver approvato una manovra in 9 minuti, ma poi i mesi successivi sono trascorsi per porre rimedio ai danni che avevano fatto e la maggioranza procede oggi più con il passo del gambero che con quello della gazzella.

Resta aperto il problema della mancata copertura che la maggioranza aveva previsto con il taglio delle scuole e si tratta di ben 250 milioni di euro. Se torneranno a tagliare nella scuola o nel welfare, invece di cercare i veri sprechi e realizzare reali economie e combattere l’evasione fiscale, troveranno nuovamente la nostra ferma opposizione”.

1 Commento

  1. Annamaria dice

    La Ministra ha deciso la propria strategia ed ha emanato una prma Linea Guida che riguarda la Scuola per l’Infanzia. In essa sono contenute alcune indicazionipratiche che corrispondono al Pensiero del Governo di centro-detsra.
    Poichè ne sono venuta in possesso in forma privata, pubblico qui volentieri.

    “Cari studenti facinorosi, sono la vostra amata ministra Gelmini.
    Dopo il cinque in condotta e il maestro unico, ho una nuova idea che potrà risollevare la scuola italiana.
    Da dove inizia l’istruzione?
    Dalla Scuola per l’Infanzia, cioè dall’asilo.
    E proprio qui bisogna intervenire, perché i bambini diventino obbedienti e ligi al dovere.
    E le favole, con la loro sovrabbondante fantasia e il loro dissennato spreco di personaggi, li allontanano dal sano realismo e dal doveroso conformismo e alimentano il pericolo del fuori tema, della deboscia, della droga e del bullismo facinoroso.
    Perciò per decreto legge istituisco il “Mostro Unico”.
    Sarà proibito leggere favole che contengano più di un mostro o di un cattivo, con relativo aggravio per la spesa pubblica e soprattutto si dovrà, in ogni fiaba, sottolineare la natura perversa, facinorosa e vetero-comunista di questo mostro.
    Secondo il DMU (decreto mostro unico) sono proibiti, ad esempio, Biancaneve e i sette nani, perché Grimilde e la strega sono un costoso e inutile sdoppiamento di personalità nocivo all’immaginario dei giovani alunni; per non parlare dell’ambigua convivenza tra Biancaneve e i sette piccoli operai, di cui uno, Brontolo, sicuramente della Cgil.
    Cappuccetto Rosso è ammesso, ma si sottolinei come il cacciatore sia evidentemente della Lega e il lupo di origine transilvana e rumena.
    Proibito Ali Babà e i quaranta ladroni: ne basta uno.
    Abolito Peter Pan: troppi pirati che gravano sulle casse dello stato.
    Abolito Pinocchio: anche accorpando il gatto e la volpe in un unico animale, restano il vilipendio ai carabinieri ed il chiaro riferimento a Mediaset del paese dei balocchi.
    Ammesso Pollicino, ma dovrà chiamarsi Allucione ed essere alto 1.70, per non costituire un palese sberleffo al nostro amato Presidente del Consiglio. Proibito Hansel e Gretel, perchè i mostri sono due, la Madre e la Strega, e inoltre si parla troppo di crisi economica.
    Proibito il brutto anatroccolo. Se uno è brutto, lo è per motivi genetici e tale resterà. Inoltre Andersen era gay.
    Parimenti proibito il gatto con gli stivali per la connotazione sadomaso.
    Proibita, anzi proibitissima Cenerentola. Le cattive sono tre e assomigliano tutte a me.
    Cioè alla vostra ministra superficiale, impreparata e ciarliera. Ma la vostra Ministra Unica. “

I commenti sono chiusi.