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Veltroni scrive a Gelmini e Tremonti. “Sospendete il decreto sulla scuola”

Dal segretario del Pd lettera al governo per avviare un confronto sulla riforma
“Un tavolo con opposizione e parti sociali dalla durata ben definita”. E chiede di modificare anche le scelte fatte con la Finanziaria

ROMA – “Scuola, ricerca e università: evitiamo le divisioni su temi così delicati: vi proponiamo di sospendere gli effetti del decreto Gelmini e di modificare con la legge Finanziaria le scelte di bilancio fatte con la manovra triennale”. Lo scrive il segretario del Pd Walter Veltroni in una lettera aperta ai ministri dell’Istruzione Mariastella Gelmini e dell’Economia Giulio Tremonti.

Veltroni propone un tavolo con le parti sociali, il mondo della scuola e le forze dell’opposizione. “Si stabilisca per la ricerca di una soluzione condivisa – scrive il leader del Pd – un periodo di tempo di due mesi o più, un periodo chiaro e ben definito, al termine del quale il governo potrà far seguire all’indispensabile momento del confronto democratico, quello della decisione”.

“Non c’è dubbio, è un settore – ammette il leader del Pd – che ha bisogno nel nostro paese di una radicale riforma. Partendo da un principio: quello di investire su di esso maggiori risorse, non minori; quello di riqualificare la spesa, e non semplicemente di tagliarla”.

“Ciò che vi chiediamo – prosegue la lettera – è di esercitare una virtù che dovrebbe essere propria di ogni governo: quella dell’ascolto e dunque del confronto. Quel confronto che proprio riferendosi a questi temi il presidente della Repubblica ha saggiamente, da subito, auspicato e sollecitato”.

“Tutto questo – conclude Veltroni – con un solo grande obiettivo: fare finalmente del nostro sistema formativo, come avviene in tutti gli altri grandi paesi europei, la pietra angolare su cui costruire un forte e coerente disegno di sviluppo e di crescita economica e sociale”.

(Repubblica.it, 10 novembre 2008)

6 Commenti

  1. Nel frattempo gli uomini che hanno un prezzo (CRUI e CISL) hanno già cominciato a vendersi. Poco male. Alla CISL non credo siano iscritti più di tre funzionari. La CRUI si è venduta 12 mesi fa a sinistra e oggi a destra. Abbiamo sempre saputo che si tratta di un’organizzazione conservatrice, pronta a legarsi ora ai settori conservatori del centrosnistra, ora a quelli del centrodestra. Sempre secondo le convenienze, sempre contro ogni cambiamento.

  2. giulia dice

    x Miriam:
    ti risulta che la Gelmini e Tremonti abbiano rinunciato al maestro unico, alla riduzione del tempo scuola, ai tagli di 8 milioni di euro per la scuola primaria e di 1 milione e rotti per l’Università?
    Forse io faccio fatica a capire, ma non mi risulta.
    La verità è che il Governo continua a fare il gioco delle tre carte, promettendo cose che poi non si potranno fare. E illudono anche voi del movimento.
    Certamente il Governo Prodi poteva fare di più, ma sai com’è a parte non avere la maggioranza al Senato si era preoccupato di condividere le proprie scelte.
    In democrazia funzionerebbe così.
    Comunque anche io penso che il movimento degli studenti sia molto importante, può forse ottenere quello che una democrazia bloccata non consente di fare all’opposizione.

  3. Miriam dice

    Le hanno calate, le hanno calate…
    Dovevano fare la supermegariforma dell’università e invece se ne stanno davanti alla TV a guardare i cortei.
    E’ la prima volta che il centrodestra rinuncia ad un delle suoi idiote riforme. E ce lo abbiamo costretto noi.

  4. Daniela dice

    1)Io il Governo con le braghe in mano proprio non lo vedo. Vedo invece un Governo con le mani nelle tue tasche caro Luca.

    2) Obama è stato eletto bene, benissimo. Ora però vediamo come governa una crisi finanziaria senza precedenti e una o più guerre in cui tanti figli sono morti.

    3) Se di patetici vogliamo parlare allora la fila si fa lunga a partire dai vari Ferrero, Caruso, Giordano e company che ogni tanto si intravedono sui giornali o in TV e che continuano a snocciolare sempre gli stessi vuoti e inutili proclami come se fossero dei mantra di un secolo prima di Cristo.

  5. Quest’uomo è sempre più patetico.
    Dateci un’Obama!
    E nel frattempo avanti col movimento. Abbiamo fatto calare più braghe al governo noi con un mese di movimento che il PD con 7 di opposizione!

  6. redazione dice

    Ecco il testo completo della lettera di Walter Veltroni ai ministri Tremonti e Gelmini:

    Ministro Tremonti, Ministro Gelmini,
    se c’è un settore, una materia, su cui un Paese e la sua classe dirigente dovrebbero cercare sempre e in ogni modo di superare divisioni e polemiche per individuare le soluzioni migliori, questo è il settore che comprende la scuola, la ricerca e l’Università.

    E’ un settore che, non c’è dubbio, ha bisogno nel nostro Paese di una profonda innovazione, di una radicale riforma. Partendo da un principio: quello di investire su di esso maggiori risorse, non minori; quello di riqualificare la spesa, e non semplicemente di tagliarla. E poi seguendo un modo di procedere: quello, per l’appunto, di individuare soluzioni che siano condivise nel modo più ampio possibile e che proprio per questo risultino alla fine forti, incisive e durature nel tempo. Perché non è possibile proseguire con la regola per cui ad ogni cambio di governo si mette mano al modo di funzionare di un settore decisivo per il futuro del Paese, per la vita di milioni di famiglie, di ragazzi, di insegnanti e professori.

    Nelle ultime settimane, come è giusto e sano avvenga in democrazia, abbiamo avanzato, come opposizione, critiche e proposte alternative rispetto al merito e al metodo delle scelte del governo. Nel Paese è cresciuta, allo stesso tempo e in modo del tutto autonomo, un movimento di protesta sereno, responsabile e pacifico.

    Ciò che vi chiediamo è di esercitare una virtù che dovrebbe essere propria di ogni governo: quella dell’ascolto e dunque del confronto. Quel confronto che proprio riferendosi a questi temi il Presidente della Repubblica ha saggiamente, da subito, auspicato e sollecitato.

    Vi proponiamo, per questo, di sospendere gli effetti del decreto Gelmini ormai approvato e di modificare con la Legge Finanziaria le scelte di bilancio sulla scuola e sull’università fatte in estate con la manovra triennale; tagli che si dimostrano tanto più inadatti con il precipitare della crisi economica e che il Parlamento deve poter tornare a discutere, senza subire l’imposizione continua o la minaccia del voto di fiducia. Vi proponiamo, al tempo stesso, di dar vita ad un tavolo al quale partecipino le parti sociali, il mondo della scuola e le forze di opposizione. Si stabilisca, per il lavoro di questo tavolo e per la ricerca di una soluzione condivisa, un periodo di tempo di due mesi o più, un periodo chiaro e ben definito, al termine del quale il governo potrà far seguire comunque all’indispensabile momento del confronto democratico quello altrettanto indispensabile della decisione.

    Tutto questo con un solo grande obiettivo: fare finalmente del nostro sistema formativo, come avviene in tutti gli altri grandi paesi europei, la pietra angolare su cui costruire un forte e coerente disegno di sviluppo e di crescita economica e sociale.

    http://www.partitodemocratico.it

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