Giorno: 11 febbraio 2009

Messaggio dei parlamentari del Pd Ghizzoni e Miglioli ai lavoratori riuniti a Carpi

I deputati Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli hanno inviato il seguente messaggio ai lavoratori in cassa integrazione, sospesi e disoccupati, riuniti oggi in assemblea a Carpi (si veda comunicato della Fiom-Cgil di Carpi in calce) Confermiamo la nostra personale adesione allo sciopero del 13 febbraio. In questo modo intendiamo esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori meccanici di Carpi che oggi si trovano in cassa integrazione. Il Partito democratico sta impegnando tutte le sue forze sul tema della crisi economica. Crediamo che la sorte di tante famiglie e imprese debba essere una priorità, in particolare davanti a un governo che vara misure inadeguate, gravemente insufficienti e, spesso, sbagliate. Il Partito democratico ha avanzato una serie di proposte per affrontare con efficacia il tema della crisi, tra queste anche l’istituzione di ammortizzatori sociali per tutti, precari inclusi. Il 14, 15 e 16 febbraio il Pd di Modena sarà impegnato nella mobilitazione nazionale sui temi della crisi economica e sociale. Sarà quella l’occasione per condividere con i lavoratori e il mondo delle imprese le nostre proposte, attraverso incontri, …

“I duecento anni di Darwin, sfidò millenni di pregiudizi”, di Luigi Luca Cavalli Sforza

Sono passati duecento anni dalla nascita di Darwin, centocinquanta dalla pubblicazione del suo libro sull’origine delle specie. L’idea dell’evoluzione non era completamente nuova. Lamarck l’aveva avanzata più di cinquant’anni prima, ma non aveva dato una spiegazione convincente della causa. Invece, Darwin l’aveva trovata, e la biologia ha potuto crescere, anche e soprattutto grazie a questo riconoscimento fondamentale, che era però in urto con millenni di pregiudizi. In questo secolo abbiamo raggiunto lo stadio in cui la biologia è diventata una scienza esatta, in due modi diversi. Il primo è chimico, perché la chimica degli organismi viventi non è più limitata allo studio di poche, piccole molecole biologiche di secondaria importanza, come era la chimica biologica di cinquant’anni fa. Oggi conosciamo le vere molecole della vita, che sono grandi e complicate. La struttura fondamentale delle specie viventi è contenuta in lunghissimi “libri” che formano il patrimonio ereditario o genoma: una descrizione chimica, scritta in un alfabeto a quattro lettere, i nucleotidi, le unità che attaccate l’una all’altra in lunghissimi filamenti formano il Dna. In questo secolo …

“Tra i dottori che curano i fantasmi. Dove i malati sono clandestini”, di Ettore Boffano

Il richiamo della paura, del fuggi fuggi dalla sanità pubblica, lo hanno lanciato i cinesi. “Hanno ricominciato a fornire generalità false – spiegano all’accettazione del pronto soccorso dell’ospedale Molinette di Torino – Loro sono i più attenti a ciò che si dice attorno agli stranieri: se si nascondono, allora vuol dire che tutti si stanno agitando. Quando c’è allarme, cambiano una, due, tre identità. E ne daranno ancora una diversa quando torneranno per un controllo o per un esame. Lo fanno anche le donne incinte o che devono partorire”. Llukani invece, l’albanese prepotente e paraplegico che girava sulla sedia a rotelle nei reparti del Cto, sono andati ad arrestarlo in corsia. Vecchie storie con la giustizia italiana. Il fatto però che fosse clandestino, un fantasma per il servizio sanitario nazionale, e che in pochi riuscissero a sopportare la sua arroganza, non c’entra nulla: per due anni Llukani è rimasto lì, nell’ospedale traumatologico della città, senza che a nessun medico e a nessun infermiere passasse mai per la testa di chiamare la polizia o i carabinieri. …

“Il pudore e l’amore di un padre”, di Walter Veltroni

Lettera a “Il Corriere della Sera” Caro direttore, sono giorni che penso che questa vicenda lascerà un segno profondo nella coscienza civile del Paese. Non so dire, ora, se essa avrà prodotto, attraverso la «cognizione del dolore», l’effetto di far fermare l’opinione pubblica, di farle sospendere, per un’ora o per un giorno, la bulimica corsa verso il niente che spesso riempie la solitudine di senso del nostro tempo. Il corpo di una ragazza, di quella ragazza sorridente, viva, allegra. Diciassette anni fa. Quel corpo che noi ricordiamo così. Noi, che l’abbiamo vista solo così. Il corpo di quella ragazza che il dolore e l’assenza di relazione vitale, che un tempo trascorso senza la gioia di sentire il rumore dei propri passi e di quelli degli altri, della propria voce e di quella degli altri, avrà reso irriconoscibile. Il pudore e l’amore di un padre hanno salvaguardato la riservatezza della mutazione di quel corpo. Anche al rischio che si potesse pensare, nel fuoco della orrenda campagna politico-mediatica, che Eluana fosse quel sorriso, quella vita neanche cominciata, …