Giorno: 23 febbraio 2009

“Sì alle forze dell’ordine, no alla sicurezza fai da te”

Lo ha ribadito questa mattina il segretario provinciale del Pd Stefano Bonaccini durante l’incontro col Prefetto. Consegnate le firme a sostegno della petizione. Modena – “Siamo dalla parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni, contro la sicurezza «fai da te» e le ronde appaltate ai privati”. E’ quanto ha ribadito questa mattina il segretario provinciale del Pd Stefano Bonaccini nel corso dell’incontro con il Prefetto di Modena Giuseppina Di Rosa. Bonaccini, assieme ai parlamentari del Pd Giuliano Barbolini e Giulio Santagata, ha consegnato al Prefetto le 8234 firme raccolte a sostegno della petizione che chiede 25 uomini in più a disposizione delle forze dell’ordine in provincia di Modena. “Oltre 8mila firme raccolte in pochissimo tempo – ha aggiunto Bonaccini – sono il segnale chiaro di un disagio dei cittadini modenesi che però chiedono risposte allo Stato e una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio. La risposta non può essere quella delle ronde, che rischiano di consegnare la gestione dell’ordine pubblico ai privati – addiritttura ai partiti, come già accade in alcune realtà del nord …

Ghizzoni: “Governo ascolti Napolitano su Università, corregga tagli e investa sul sapere”.

Ghizzoni: “Ricerca e innovazione per non essere fanalino di coda europeo”. “Non hanno voluto ascoltare l’opposizione, si dia ascolto almeno all’ autorevole voce del Presidente della Repubblica, e si inverta la marcia per dare speranze ai nostri giovani” – così Manuela Ghizzoni, capogruppo in commissione Cultura alla Camera, commenta le affermazioni del Presidente Napolitano contro i tagli all’università. “Già a luglio – spiega la parlamentare del Pd – in completa solitudine, abbiamo rilevato come i tagli imposti dalla manovra estiva di Tremonti avrebbero portato molti atenei al collasso tra il 2010 e il 2011”. “Le responsabilità di questo stato di cose sono del Governo – aggiunge la Ghizzoni – che con la politica dei tagli al sapere ha compromesso la didattica e la ricerca universitaria, fattori strategici che costituiscono il volano per la crescita di ogni economia”. “Le nostre critiche all’ultimo decreto (n. 180) che è intervenuto sui concorsi universitari e sul diritto allo studio, lasciando praticamente inalterati i tagli ai trasferimenti, sono ancora più valide oggi – ribadisce l’on. Ghizzoni – perché, davanti alla …

Dario Franceschini: «Difendere la Costituzione»

Il neo-segretario a Ferrara: “Il premier ha in mente un paese in cui il potere sia concentrato nelle mani di una sola persona” Con alle spalle il castello di Ferrara, un luogo simbolico della resistenza dove il 15 novembre del 1943 undici cittadini vennero trucidati dal fascismo, Dario Franceschini, come promesso nel discorso di candidatura davanti ai delegati dell’Assemblea Nazionale del Pd, ha compiuto il primo atto politico del suo mandato da segretario del Partito Democratico. Alla presenza di diverse centinaia di persone, di Ferrara e fuori città, venuti a sostenerlo nel primo giorno del suo nuovo incarico, il neo eletto segretario ha voluto iniziare l’esperienza alal guida del partito giurando sulla Costituzione italiana portata direttamente dal papà Giorgio, partigiano durante la seconda guerra mondiale. “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare le leggi e la Costituzione ed esercitare le funzioni di segretario del Partito democratico nell’interesse esclusivo della nazione”. Appena ha finito di pronunciare queste parole Franceschini ha dichiarato ai cronisti presenti:”E’ anomalo che un dirigente politico legga la formula di giuramento …

Nel carcere dei ‘sex offenders’. “Qui riusciamo a recuperarli”, di Stefania Culurgioni

Nella subcultura carceraria sono “gli infami”. Nel gergo tecnico di psicologi e operatori penitenziari sono i “sex offenders”. Qualunque sia il modo di chiamarli, una cosa è certa: quando entrano in galera, le persone che si sono macchiate di un reato sessuale vengono spedite dritte nei reparti protetti, e lì confinate. Separate da tutti, isolate dal resto dei detenuti, esiliate in un girone a parte. Ovunque, tranne nel carcere di Bollate. Si chiama “Progetto di trattamento e presa in carico di autori di reati sessuali in Unità di Trattamento Intensificato e sezione attenuata” ed è una sperimentazione avviata nell’istituto di reclusione milanese solo tre anni fa. L’unico caso in Italia in cui, dopo un anno di terapia in un’unità specializzata all’interno del carcere, i detenuti possono lasciarsi alle spalle il reparto protetto e vivere quotidianamente insieme agli altri detenuti di reati “comuni”. “I sex offenders seguono un trattamento avanzato – spiega la direttrice del carcere Lucia Castellano – un percorso studiato appositamente per chi ha commesso reati sessuali. Qui a Bollate in questo momento sono …

“A scuola Internet non è una priorità”, di Salvo Intravaia

Sparisce la “I” di Informatica di morattiana memoria. I tagli del governo sulla scuola cancellano uno dei pilastri della riforma Moratti: quella delle tre “I” (Inglese, Impresa, Internet o Informatica). Dal prossimo anno scolastico, infatti, gli insegnanti della scuola elementare (ora primaria) e della media (secondaria di primo grado) dovranno fare i salti mortali per aprire il mondo delle conoscenze informatiche ai propri alunni. Il taglio delle cosiddette compresenze nella scuola primaria e la riduzione delle ore di Tecnologia nella scuola secondaria di primo grado renderà quasi impossibile l’insegnamento dei primi fondamenti di Informatica e Internet a bambini e ragazzini. La conferma arriva dallo stesso ministero dell’Istruzione, che in questi giorni ha aperto una finestra di dialogo sulla riforma con genitori e insegnanti. Le Faq (frequently asked questions, le domande poste frequentemente) presenti nel sito del ministero mostrano che genitori e insegnanti sono piuttosto confusi. “Con il taglio delle compresenze, mio figlio potrà continuare a fare il laboratorio di Informatica?”, si chiede un genitore. L’ingenua domanda posta ai tecnici ministeriali sollecita una risposta quanto meno …

“Ronde senza controllo. A Nord trionfa il «fai da te»”, di Giuseppe Caruso

In principio furono i “City Angels”, il gruppo di volontari milanesi che nel 1994, giubba rossa e basco blu, ha dato vita ad un qualcosa di simile ad una ronda. Anche se il loro fondatore, Mario Furlan, preferisce parlare di «volontari di strada», che da quindici anni offrono un contributo di “dissuasione visiva” nei confronti dei malintenzionati e soprattutto di solidarietà per gli emarginati. I “City Angels” sono stati i primi, iniziando ad operare nella zona della Stazione Centrale, e sono anche il modello a cui si è ispirato il governo nel decreto che è stato approvato venerdì scorso. In questo modo l’esecutivo ha voluto mettere il cappello su fenomeno già molto diffuso nel nord Italia e che in qualche caso ha assunto connotati bipartisan, con la partecipazione di cittadini di differente estrazione politica. Perché la tribù delle ronde nordiste è molto diversificata al suo interno. ATEI E APOLITICI L’esperienza dei «City angels» è di sicuro la migliore, ma non la più seguita. Se infatti il fondatore Furlan tiene sempre a precisare che il suo …