"Il primo passo di una destra normale", di Carlo Galli
La destra che è nata a Mirabello – soggetto politico con esistenza parlamentare ma non ancora partitica – costituisce del berlusconismo la contestazione interna, ma anche, al tempo stesso, l´antitesi frontale. Un paradosso che dice molte cose sulla politica del nostro Paese, e che va decifrato. Fini ha rotto con Berlusconi simbolicamente, in modo radicale. Gli ha contestato il riflesso padronale, l´incapacità di vera leadership (cioè il deficit di capacità di convincimento e di mediazione), l´intolleranza repressiva definita illiberale e “staliniana”, l´interpretazione cesaristica e personalistica della politica, il soffocamento della dialettica democratica, la distruzione degli equilibri e delle regole costituzionali, il populismo. Solo le parole “conflitto d´interessi” non sono state esplicitamente pronunciate – il rischio di essere identificato con la sinistra sarebbe stato per Fini troppo alto – ; ma molto di quello che esse denotano, cioè la confusione sistematica fra pubblico e privato, era contenuto nell´idea di politica che è stata proposta: una politica saldamente istituzionale, costituzionale, repubblicana, orientata al bene comune della nazione e non di Uno o di pochi. Dunque, per quanto …
