"Si torna a scuola, nel caos", di Anna Villari
Nonostante il trionfalismo del ministro Gelmini, per il secondo anno consecutivo l’apertura delle scuole avviene all’insegna del caos più totale. L’incertezza degli alunni che non sanno per quante ore settimanali frequenteranno, soprattutto se hanno chiesto tempo pieno e tempo prolungato; l’incertezza delle famiglie che non sanno a quale santo votarsi se i loro figli non saranno ammessi al tempo pieno; l’incertezza dei precari che non sanno se avranno il posto di lavoro; l’incertezza dei docenti di ruolo sull’orario; l’incertezza dei dirigenti a organizzare le classi, visto che aumentano gli alunni e diminuiscono i posti; l’incertezza dei direttori amministrativi che non sanno in base a quale budget finanzieranno i piani dell’offerta formativa; l’incertezza degli studenti delle superiori appena “riformate” che faranno più latino e meno laboratorio se sono ai tecnici e meno italiano e più informatica se sono al classico… Tra tanto brancolare nel buio, però, c’è una cosa chiarissima, i tagli finanziari e di personale. Questa la situazione. Ratificata e aggravata dalla manovra finanziaria di luglio. Dipanare la matassa ingarbugliata di questo inizio anno non …
