Mese: Settembre 2010

"Tensione tra i supplenti. Arrivano i carabinieri", di Maria Teresa Martinengo

Sono arrivati anche i carabinieri alla chiamata dei supplenti annuali di Lettere delle medie, ieri mattina, alla scuola di via Ada Negri. All’inizio delle operazioni un rappresentante del comitato precari ha preso il microfono per comunicare la mobilitazione del pomeriggio (il programma in progress ha incluso, alla fine, marcia dall’istituto Berti al Provveditorato, presidio, incontro con il provveditore, spedizione alla Festa del Pd per incontrare Bersani), ma la funzionaria Caterina Petrasanta ha reagito annunciando una telefonata alla forza pubblica. Ne è seguito un lungo momento di tensione con i docenti – oltre 200 i presenti – ad urlare «vergogna!». Poco dopo nell’aula magna sono entrati i militari che hanno preso atto dell’accaduto e se ne sono andati. Le operazioni sono quindi iniziate: chiamata di un docente, scelta del posto, annuncio dell’abbinamento. Così fino al pomeriggio: 350 cattedre assegnate, graduatoria praticamente esaurita. Una giornata, quella di ieri, in via Ada Negri, come al Berti (cattedre di diritto, discipline tecniche, educazione fisica), come alle nomine del personale non docente, filata tra speranze, soddisfazione per il posto ottenuto, …

«E se a “scattare” fosse il merito?», di Giancarlo Cerini *

Motivi di urgenza Non è facile riprendere il filo del discorso sulla valorizzazione della professione docente o, come si dice, sul merito. Pesa ancora il retaggio negativo della vicenda del “concorsone” di una decina di anni fa (beneficio permanente di 3.000 euro annuali da attribuire al 20% dei docenti, previa procedura concorsuale). Inoltre, le proposte di legge al momento sulla “piazza” (cfr. progetto di legge Aprea, n. 953, Atti Camera) sembrano forzare troppo gli attuali (seppur sonnolenti) equilibri, prefigurando una stratificazione permanente dei docenti su tre fasce di carriera (sul modello della docenza universitaria), e preannunciano una drastica riduzione delle prerogative sindacali in materia di contrattazione sulla professione docente. Non è un buon viatico. E’ però urgente riprendere una riflessione su “merito, professione, carriera” , aprendo nel mondo della scuola un dibattito franco e leale sul futuro del nostro sistema educativo, introducendo tra le riforme necessarie anche elementi di dinamismo “virtuoso” nella professione docente. Per almeno tre buoni motivi: 1) non fosse altro, per riconoscere il lavoro di chi si impegna –nonostante tutto – con …

L'Europa raccontata da Felipe Gonzalez

L’ex capo dello stato spagnolo alla terza Festa Democratica nazionale di Torino, racconta l’Europa. Bisogna credere nei giovani e rimetterci al passo con la rivoluzione teconologia – Guarda il video. La Sala Norberto Bobbio è piena anche nella quarta serata della Festa Democratica Nazionale. Sono le 22.00 e sul palco per tenere, non una lezione, come ci tiene a sottolineare, ma una testimonianza, c’è Felipe Gonzalez, ex Presidente del Governo della Spagna dal 1982 al 1996, sull’Europa. Si definisce un “pessi-ottimista”. Sogna un’Europa che sappia tornare al primo posto come potenze Economico-politica. Non più una potenza che sa solo pagare le fatture ma poi non ha il giusto peso nei posti che contano. Un’Europa che abbia le proprie cantine piene di nuovi Bill Gates o un nuovo fenomeno Google, made in Europa. Ma sa che finché non saranno i dirigenti politici a comprendere che tutto questo è possibile, non ci sarà il vero cambiamento. 20 anni fa la fine della politica dei blocchi, con la liquidazione del blocco comunista e la rivoluzione tecnologica, che ha …

Napolitano sul processo breve «Ricordate il ddl intercettazioni»?

”Ho gia’ detto che non faccio previsioni” : cosi’ il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in merito alle tensioni politiche in atto e sulle ipotesi circolate di una fine anticipata della legislatura. Napolitano parla con la stampa a Venezia, dove si trova in visita privata e dove stamani ha visitato la Mostra internazionale di architettura della Biennale. ”Quando accade qualcosa che coinvolga le mie decisioni – sottolinea – allora rifletto e adotto e motivo le decisioni”. Per Napolitano, ”attualmente non c’e’ che da ‘leggere’, cercando di non confondersi quotidianamente troppo le idee”. Bisogna, ha ribadito, ”leggere quello che viene detto e i passi che vengono annunciati: i tremila punti interrogativi che poi, a un certo punto, si scioglieranno”. ”Io – ha detto il Capo dello Stato – cerco di non sentirmi mai all’inferno”. Per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in merito dell’attuale situazione politica, ”c’e’ una grande molteplicita’ di idee, sovrapposizioni di ipotesi su cosa succederà”. Per il responsabile del Colle, pero’, ”si va verso una evoluzione piu’ benigna”, anche se ”siamo nella febbre …

«C’è la crisi, paga la scuola», Bersani abolisce la Gelmini, di Rudy Francesco Calvo

Sul palco della Festa con Podesta e Gonzalez: quale ricetta per la ripresa? «Quando ci chiedono qual è la collocazione internazionale del Pd, eccola, è questa qua precisa». Pier Luigi Bersani seduto sul palco della Festa torinese (davanti alla folla delle grandi occasioni) tra uno dei massimi pensatori dei democratici americani, John Podesta, e l’ex premier socialista spagnolo Felipe Gonzalez “vede” già nei fatti una casa comune del progressismo mondiale. E individua già anche le sfide che essa ha di fronte: «Lavoro e reddito, clima e politiche ambientali, pace e diritti. Se riusciamo a dare l’esempio, unificando i nostri programmi su questi temi, potremo dare una mano al pianeta». Nell’immediato, la domanda a cui dare una risposta è la via d’uscita dalla crisi finanziaria. Con essa si sta scontrando Obama, che «ha avuto successo nello stabilire le basi di una nuova economia – ricorda Podesta – a partire dalla sanità, realizzando il sogno di generazioni di democratici americani. Adesso invece la gente vuole che torni a concentrarsi sull’oggi, sul lavoro, la scuola, la produzione. Obama …

"Dal ministero altre 80 cattedre. Caos nomine nelle province", di Alice Loreti

Il buco resta, ed è una voragine. Ma per le scuole emiliano-romagnole una bella notizia c’è. Lunedì il ministero ha concesso altre 80 cattedre ai nostri istituti. Posti che verranno coperti dai precari e che saranno utilizzati per gli sdoppiamenti delle classi troppo numerose e per le materne. Soprattutto quelle bolognesi. Sempre lunedì, infatti, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), Marcello Limina, ha avuto un breve colloquio telefonico con il commissario, Anna Maria Cancellieri. E, secondo indiscrezioni, Limina avrebbe indicato al commissario l’obiettivo primario di “rimpolpare” il personale delle materne bolognesi. Il conto adesso arriva a 171 cattedre concesse in più da Roma. Anche se il fabbisogno si aggira intorno ai 350 posti per elementari, medie e superiori, più 218 solo per le materne.«Apprendiamo questa notizia dalla stampa – afferma Raffaella Morsia, segretario regionale Cgil scuola -. Di certo 80 posti sono insufficienti. Ma è la dimostrazione che le battaglie, se vere e condivise, alla fine pagano». I sindacati sono in attesa della convocazione di un incontro urgente con il direttore dell’Usr, per condividere, insieme …

"Dell´Utri e la patacca su Mussolini", di Francesco Merlo

Ecco una disinformazione da «manuale Minzolini»: ieri sera Marcello Dell´Utri è diventato l´eroe della libertà come il suo modello Mangano lo era stato della mafia. Ma, nonostante lo spudorato servilismo del Tg1, non è solo all´intolleranza che fanno pensare i fischi che hanno impedito al senatore condannato in appello per mafia di esibirsi a Como sotto un tendone del festival culturale «Parolario». È infatti vero che la cultura liberale non nega a nessuno la libertà di parola, ma esistono anche i delitti di truffa, di falsificazione e di contraffazione, ben più gravi e socialmente ben più dannosi dei soliti fischi di piazza. Ebbene, Marcello Dell´Utri gira l´Italia, spesso messo in cattedra, a Como come altrove, da Istituzioni dello Stato, e ogni volta sale su un palco e, con la faccia che si compone in autorità, legge brani scelti di un improbabile Mussolini patetico e crepuscolare come Gozzano, sentimentale come Gianni Morandi, antinazista come un partigiano, intimista come Marcel Proust, scettico e amaro come Leonardo Sciascia. Dell´Utri dice di attingere a un documento preziosissimo: i diari …