Mese: Ottobre 2012

"Cinque mosse per la scuola", di Benedetto Vertecchi

Quella che stiamo attraversando è una fase critica nello sviluppo del nostro sistema scolastico. Ci troviamo infatti di fronte a cambiamenti capaci di incidere profondamente. Autentiche «mutazioni» che riguardano, non solo il modo in cui la scuola esercita il proprio compito di educazione, ma la stessa interpretazione di tale compito. Molti di questi cambiamenti sono comuni al nostro sistema scolastico e a quelli di altri paesi industrializzati, in Europa e altrove. La motivazione degli allievi nei confronti dell’apprendimento è cambiata, la professione degli insegnanti ha perso molte delle caratteristiche che in altri momenti le avevano conferito credito sociale, le famiglie rivolgono alle scuole una domanda di educazione che non si limita alla sola trasmissione di una cultura organizzata, ma si estende ad aspetti (sia cognitivi, sia affettivi e di relazione) che hanno acquistato rilevanza nella vita sociale. Il fatto è che le scuole si trovano a far fronte alle nuove esigenze in un contesto sempre più difficile. Ed è il modo in cui si affrontano le difficoltà che distingue le politiche scolastiche nei diversi paesi. …

"Il Pd oltre le primarie", di Adriano Sofri

Ignorando per un momento la vertenza sul regolamento delle primarie, vorrei dire perché la situazione non potrebbe essere più favorevole al Pd. La premessa è che il tracollo del centrodestra, Lega e Pdl, è il regalo insperato che insipienza, volgarità e ingordigia dei nuovi ricchi del governo e del sottogoverno hanno fatto al Pd, che non vi ha avuto un gran merito. Oltretutto la Lega aveva occupato lo spazio del rancore xenofobo e razzista. Così che il suo sprofondamento lo indirizza, non in una dichiarata estrema destra, ma nella reazione antipolitica, elettoralista o astensionista. Il Pd può essere il beneficiario di questo passaggio insieme drammatico e buffonesco, e può anche esserne travolto. Ci sono moltissime ragioni di delusione nei confronti del Pd, della sua deliberata confusione e della sua inefficacia; ma è infantile o vanesio non vederne la differenza dalla maggioranza berlusconista, anche dentro la grottesca necessità del sostegno comune al governo Monti. Chi veda lo scandalo di una crisi che esaspera le disuguaglianze ed espropria la politica democratica deve scegliere se confidare esclusivamente nei …

"Il Pd oltre le primarie", di Adriano Sofri

Ignorando per un momento la vertenza sul regolamento delle primarie, vorrei dire perché la situazione non potrebbe essere più favorevole al Pd. La premessa è che il tracollo del centrodestra, Lega e Pdl, è il regalo insperato che insipienza, volgarità e ingordigia dei nuovi ricchi del governo e del sottogoverno hanno fatto al Pd, che non vi ha avuto un gran merito. Oltretutto la Lega aveva occupato lo spazio del rancore xenofobo e razzista. Così che il suo sprofondamento lo indirizza, non in una dichiarata estrema destra, ma nella reazione antipolitica, elettoralista o astensionista. Il Pd può essere il beneficiario di questo passaggio insieme drammatico e buffonesco, e può anche esserne travolto. Ci sono moltissime ragioni di delusione nei confronti del Pd, della sua deliberata confusione e della sua inefficacia; ma è infantile o vanesio non vederne la differenza dalla maggioranza berlusconista, anche dentro la grottesca necessità del sostegno comune al governo Monti. Chi veda lo scandalo di una crisi che esaspera le disuguaglianze ed espropria la politica democratica deve scegliere se confidare esclusivamente nei …

"Il Movimento Cultura e Scuola nasce dalla base. L’esigenza di una connessione fra politica e logica", di Giuseppe Grasso

È tempo di impegno e di mobilitazioni. Anche per il sistema della conoscenza. Il Comitato promotore del Movimento Cultura e Scuola, sorto dal seno del Comitato Civico “Quota 96”, ha provveduto a ratificare qualche giorno fa, nello studio di un noto avvocato romano, la nascita dello stesso, del quale è stato approvato un documento con il programma/manifesto in vista dell’ormai imminente costituzione in cui saranno eletti presidente e segretario politico (per il momento nulla è trapelato). Alla prossima riunione del Comitato verranno infatti sottoscritti l’atto costitutivo e lo statuto, operazioni a seguito delle quali saranno predisposte le relative schede di adesione. Chi vivrà – come si dice – vedrà. Intanto cerchiamo di capire di cosa si tratta. Il Movimento Cultura e Scuola, che ingloba più comparti della conoscenza, intende «puntare ai contenuti» e «dialogare con i partiti» – recita il programma/manifesto – «nel rispetto della propria autonomia». Se è vero che il sistema educativo e i giovani costituiscono la vera «ricchezza» del Paese, non è meno vero che questi due momenti della vita nazionale sono …

"Il Movimento Cultura e Scuola nasce dalla base. L’esigenza di una connessione fra politica e logica", di Giuseppe Grasso

È tempo di impegno e di mobilitazioni. Anche per il sistema della conoscenza. Il Comitato promotore del Movimento Cultura e Scuola, sorto dal seno del Comitato Civico “Quota 96”, ha provveduto a ratificare qualche giorno fa, nello studio di un noto avvocato romano, la nascita dello stesso, del quale è stato approvato un documento con il programma/manifesto in vista dell’ormai imminente costituzione in cui saranno eletti presidente e segretario politico (per il momento nulla è trapelato). Alla prossima riunione del Comitato verranno infatti sottoscritti l’atto costitutivo e lo statuto, operazioni a seguito delle quali saranno predisposte le relative schede di adesione. Chi vivrà – come si dice – vedrà. Intanto cerchiamo di capire di cosa si tratta. Il Movimento Cultura e Scuola, che ingloba più comparti della conoscenza, intende «puntare ai contenuti» e «dialogare con i partiti» – recita il programma/manifesto – «nel rispetto della propria autonomia». Se è vero che il sistema educativo e i giovani costituiscono la vera «ricchezza» del Paese, non è meno vero che questi due momenti della vita nazionale sono …

Violenza donne: Ghizzoni, Parlamento agisca con urgenza

“È necessario che chi ha responsabilità pubbliche e istituzionali faccia tutto quanto è in proprio potere per fermare il femminicidio. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, in occasione della manifestazione per l’avvio dei processo agli autori dei femminicidi di Barbara Cuppini, avvenuto a Serramazzoni (Modena) il 18 Giugno 2011, e di Giuseppa Caruso, avvenuto a Carpi il 22 marzo 2011– È il momento del protagonismo, è il momento della denuncia di un contesto culturale maschilista e ipocrita e di una politica inadeguata e talvolta inerte. I femminicidi non possono più essere considerati come fatti isolati: siamo di fronte ad un vero e proprio bollettino ci guerra che annovera tra le sue vittime 90 donne dall’inizio del 2012. Eppure – prosegue Ghizzoni – c’è chi ancora si ostina a definire gli omicidi basati sul genere “delitti passionali”, se compiuti da un connazionale e “delitti d’onore” causati dall’effetto di pratiche religiose o culturali, se compiuti da uno straniero. Sono, in realtà, crimini di Stato. Ce lo dicono le statistiche, ce …

Terromoto: Ghizzoni, su tasse figli e figliastri

“Gli emiliani non sono cittadini di serie B, soprattutto alla luce della nostra fedeltà fiscale: è necessario che tutto il Parlamento agisca per consentire un alleggerimento del carico fiscale adeguato alla situazione – lo dichiara la deputata modenese Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, in merito al pagamento dei tributi per le popolazioni colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio scorso. – Ora occorre – spiega Ghizzoni – che in sede di conversione del decreto si migliori questa norma. Non possono esserci figli e figliastri. Bisogna ristabilire una forma di equità per le popolazioni colpite dal terremoto nel maggio scorso e che risultano destinatari di misure fiscali meno favorevoli di quelle emanate in precedenza per i soggetti colpiti da analoghe calamità in altre aree. È necessario che tutte le forze politiche lavorino in questo senso: non chiediamo privilegi – ha concluso Ghizzoni – ma un aiuto concreto rispetto ad una tragedia che ha colpito il cuore pulsante dell’economia italiana.”