"Se l'iphone batte la ricerca", di Paolo Valente
Pochi giorni fa il Capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale gli scienziati italiani protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, al CERN di Ginevra. Prima e dopo l’importante cerimonia, si sono sottoposti a una lunga sequenza di eventi pubblici: dall’inaugurazione (in diretta TV) dell’anno scolastico, all’innovativo spettacolo/seminario di divulgazione “Lo show dell’Universo”, organizzato alla Città della Scienza di Napoli dall’INFN (l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che si occupa – appunto – di particelle e di Higgs in particolare…), ai dibattiti su scienza e religione nell’ambito della “Notte europea dei ricercatori”. Se per lo spettacolo di Napoli non più di mille spettatori hanno potuto gremire la grande Sala Newton (ma molti di più hanno potuto rivederlo in televisione, nelle due repliche su Rai Storia), in decine di migliaia si sono riversati nei principali laboratori e istituti di ricerca per conferenze, dibattiti, esposizioni, o semplicemente per una visita e per conoscere i ricercatori che ci lavorano, in praticamente tutte le regioni d’Italia, e – di nuovo – la recente scoperta di noi fisici delle particelle ha …
