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Gas: Ghizzoni, Ministero Ambiente chiude solo “politicamente” procedimento su Rivara

“Il Ministero dell’Ambiente, nonostante non abbia predisposto un provvedimento ufficiale ad hoc, ha dichiarato che il procedimento di valutazione dell’impatto ambientale riguardante il progetto per lo stoccaggio di gas nell’area di Rivara “è da ritenersi chiuso”. – lo annuncia la deputata modenese Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura alla Camera, dopo la risposta del sottosegretario Fanelli all’interrogazione posta in Commissione Ambiente. – Istituzioni, enti locali, comitati civici e forze politiche hanno manifestato contrarietà al progetto di stoccaggio in un’area che comprende porzioni territoriali dei comuni di San Felice Sul Panaro, Finale Emilia, Camposanto, Medolla, Mirandola e Crevalcore in provincia di Bologna, e che è racchiusa nella zona colpita dai disastrosi eventi sismici del maggio di quest’anno.
Dopo l’emanazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, in accordo con la regione Emilia-Romagna, di un decreto per respingere l’istanza di autorizzazione della concessione allo stoccaggio, ci saremmo aspettati un analogo atto formale ad accompagnare la proposizione politica del Ministero, per chiudere, in via definitiva e con parere negativo, un progetto che espone la popolazione e il territorio a rischi imprevedibili. Ora, con la scelta del PdL di staccare la spina all’Esecutivo, non ci sono altri margini per un pronunciamento ufficiale del Ministero, pertanto – conclude Ghizzoni – il Partito Democratico si impegna, sin da ora, affinché nel prossimo governo si passi dalle parole ai fatti, per archiviare una estenuante vicenda che coinvolge i cittadini della Bassa, ancora vessati dalle conseguenze del sisma.”

3 Commenti

  1. Marina Rizza dice

    La ringrazio della risposta. Conoscevo la posizione della regione, come il suo impegno in questi mesi. Mi ha sconcertata l’affermazione dei M5S anche perchè mi pareva “semplice” cioe, se tutto si poteva risolvere così, perchè non farlo da subito! Buona giornata, Marina Rizza, Medolla

  2. Non so se quanto sostenuto dal M5S corrisponda al vero. Cioè non ho le competenze giuridiche che possano smentire o avallare come dirimente e definitivamente conclusivo il ricorso al Capo dello Stato entro il 31.12.2012
    So però, poichè da tempo seguo la questione, che la Regione Emilia Romagna ha SEMPRE OPPOSTO IL PROPRIO NETTO RIFIUTO AL DEPOSITO: ne sono testimonianza tutti gli atti formali assunti dalla Regione per negare, da ultimo, il permesso di procedere con le perforazioni, come è stato illustrato all’ultimo incontro pubblico (molto partecipato) del 5 dicembre scorso.
    Restando agli atti, quindi, non si può attribuire alcun comportamento ambiguo alla Regione Emilia Romagna. Per uanto attiene invece il GOverno, rinvio al contenuto del comunicato stampa: il procedimento può dirsi concluso negativamente, ma avremmo tutti preferito che il mInistero dell’Ambiente, in analogia con il ministero dello sviluppo economico, avesse emanato un decreto.

  3. Marina Rizza dice

    Buongiorno, sono di Medolla perciò direttamente coinvolta dalla vicenda e non sono, evidentemente, contenta dell’ultimo sviluppo della medesima. Mi è capitato di leggere nell’home dei M5S emiliano le dichiarazioni dei loro rappresentanti in regione. Sostengono che rivolgendosi direttamente al Capo dello Stato egli potrebbe mettere una “pietra tombale” sulla questione con la sua opposizione formale. Sarebbe necessario però agire entro il 31/12/2012. Sostengono, inoltre, che ciò non viene fatto per mancanza di volontà in tal senso del consiglio regionale, il quale avrebbe perciò un atteggiamento ambiguo. Vorrei chiarimenti, non ho ragione per dare credito al M5S ma mi piace capire. La ringrazio dell’attenzione e buon lavoro. Marina Rizza, Medolla

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