attualità, memoria

Noi ricordiamo tutto, di Emanuele Fiano

68 anni, l’età di un nonno, è l’età della nostra memoria.
Noi che non c’eravamo, noi che non abbiamo visto direttamente, noi che non abbiamo ascoltato i suoni e percepito gli odori, noi che non siamo stati resi schiavi, feriti, torturati, stuprati, gasati, bruciati; noi ricordiamo tutto, come parola incisa su pietra nel nostro cuore e nella nostra mente.
68 anni fa si riaprivano i cancelli di Auschwitz, tutt’intorno era silenzio, morte, cenere di ossa umane, milioni di ossa umane di schiavi trucidati, e scheletri vaganti, nella campagna polacca e nei resti della cultura occidentale.
Da 68 anni, quelle ceneri e quegli scheletri impongono al mondo di non smettere di comprendere che ciò che è stato può ripetersi. Fu quello il tempo dello sterminio degli ebrei, lo Shoah, i 6 milioni di ebrei europei assassinati con il progetto di sterminarli tutti, ma fu anche il tempo dell’atroce sorte di antifascisti, partigiani, di omosessuali, di Sinti e Rom, di disabili, di Testimoni d Geova, e di molti altri a segnare l’inferno realizzato dai nazisti e dai fascisti d’Europa.
Di tutto ciò a noi rimane la scelta della memoria. Chi è tornato, ci ha consegnato la battaglia contro l’indifferenza, come simbolo del vivere e non del sopravvivere, chi non è tornato pretende da noi Il futuro della memoria, ed è questo dunque il nostro perenne dovere di esseri umani.
Da www.partitodemocratico.it

2 Commenti

  1. Antonino52 dice

    E’ il giorno della memoria per i crimini più atroci come quelli sugli ebrei e non solo. Ci sono altri crimini sui quali fermarsi in silenzio. Pensate a tutti i nostri cari soldati morti nei campi di battagle inaudite, giovani vite spezzate dall’insensato desiderio di grandezza del regime fascista. Oggi, proprio oggi, qualcuno che vorrebbe guidare l’Italia, ha detto che il Duce ha fatto diverse cose buone, tranne quella sugli ebrei! Io che ho avuto un padre che ha acconpagnato buona parte della mia vita, raccontantondomi quello che ha passato nella spedizione per invadere la Russia voluta dal Duce, insieme ai tedeschi, vedendo morte e richiandola tante volte lui stesso, come posso reagire? Mussolini disse che un pò di sangue italiano valeva l’impresa!

  2. Tatjana Gergic dice

    Oggi è il GIORNO DELLA MEMORIA .
    Ieri sono stata alla cerimonia di commemorazione alla Risiera di S.Sabba nella mia città , Trieste , dove era attivo l’unico campo di detenzione in Italia dotato di forno crematorio.
    In questo luogo infernale sono stati torturati , seviziati , uccisi e cremati tantissimi ebrei , ma anche tantissimi prigionieri politici italiani , sloveni , istriani e croati. Tanti altri sono partiti proprio da questo luogo per i vari lager in Polonia , Austria e Germania , la maggior parte non vi ha fatto più ritorno.
    Mentre due ragazzi , uno italiano e l’altro sloveno, leggevano alcune lettere molto toccanti inviate dai prigionieri alle loro famiglie e mentre sul sottofondo il coro partigiano Tomasic intonava dei canti della resistenza italiana e balcanica , pensavo con gratitudine a tutti quelli che con il loro sacrificio ci hanno consentito poi di vivere in un mondo migliore. Ma non ho potuto fare a meno di pensare anche a tutti coloro che oggi , dimenticando tutto ciò , sono intenzionati a non andare a votare perchè delusi e spesso nauseati da un certo modo di far politica. A questi io dico SBAGLIATE , esprimere il nostro voto è un dovere morale , lo dobbiamo fare se non altro per riconoscenza e rispetto nei confronti di tutte le donne e gli uomini che per questo diritto hanno sacrificato la vita .

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