comunicati stampa

Andiamo avanti ascoltando il Paese

Ringrazio tutte e tutti per gli attestati di stima e per gli auguri. In un quadro di profonda incertezza, è necessario affrontare insieme la richiesta di cambiamento emersa dalle urne. Ora, terminata la campagna elettorale, è giunto il momento dell’assunzione di responsabilità, anche da parte di chi ha chiamato gli elettori a “mandare tutti a casa” col proprio voto. Perché non è con la protesta che il Parlamento potrà varare leggi a favore degli italiani. Non è con la protesta che aumenteranno i posti di lavoro o si abbasserà la pressione fiscale nei confronti di chi ha già pagato troppo e non ha più nulla da dare. Con il Partito Democratico affronterò la responsabilità di uscire dall’empasse, senza presunzione e aperta al dialogo su temi prioritari per il Paese, a partire da quelli che mi riguardano direttamente e sui quali i cittadini hanno riposto fiducia. E a chi chiede di tornare alle urne subito dopo aver modificato la legge elettorale, rispondo che gli italiani non mangiano con la riforma elettorale, né avranno più garanzie e tutele sul lavoro, né avranno una scuola migliore o accesso all’università. Ma per fare quelle riforme necessarie al bene comune, per gestire le emergenze di questo Paese, serve una maggioranza e un voto di fiducia a chi sarà chiamato a governare. È necessario, dunque, che anche al Senato si trovi la maggioranza e non una maggioranza “purché sia”. E con il PdL non possono esserci accordi o mediazioni, perché non ci sono convergenze ideali e programmatiche. È, dunque, ai molti parlamentari chiamati a rappresentare la voglia di trovare nuove forme di politica che sto pensando, chiedendo di trasformare il dissenso in proposta, la demolizione in progetto. Perché quando ci si trova di fronte alle macerie non si può danzare felici del proprio successo, ma si deve pensare a costruire meglio di prima. La mia esperienza di terremotata mi ha insegnato che per uscire dall’emergenza si deve fare un passo dietro l’altro, risolvere un problema alla volta, per trovare le soluzioni condivise per il bene della comunità. Ora, di fronte ad un terremoto istituzionale, so che con l’ascolto e l’azione rivolta al bene comune si può uscire dalla crisi, per un’Italia migliore.

25 Commenti

  1. antonia dice

    le rimando un messaggio inviato in un altro sito che ritenevo fosse il suo
    on. ghizzoni
    ora è il momento di serrare le fila e lottare per noi.
    l’ha sempre fatto, non si stanchi di farlo ancora.
    lasci stare i commenti gratuiti e negativi. ognuno di noi reagisce diversamente davanti ai problemi , ma mi creda tutti noi abbiamo bisogno di vedere riconosciuto un nostro sacrosanto diritto.
    grazie e ci tenga al corrente
    antonia
    P S se c’è anche un altro sito può , gentilmente, dirmi qual è?
    personalmente ho piacere di seguire tutti i suoi commenti

  2. Sandra 52 dice

    Sono momenti tragici . Credevo che esistesse ancora un po’ di buonsenso viste le condizioni del paese e che ci si sedesse ad un tavolo discutendo delle riforme possibili in questa situazione. Ma Beppe Grillo non ascolta nessuno e non possiede quell’umiltà che contraddistingue le persone di cultura . Non ho fiducia in questo comico che impartisce ordini circondandosi anche di nostalgici di Mussolini. Speravo che i giovani eletti nel suo partito , tutti laureati facessero trapelare anche un minimo di dialettica e di dissenso di fronte ai suoi no che somigliano ai capricci di un bambino stizzoso .
    Ma mi sono sbagliata. Torneremo a votare e gli italiani voteranno ancora Berlusconi , mentre la crisi dilapida gli ultimi risparmi e ci toglie ogni speranza di cambiamento.Figuriamoci se quota 96 potrà raggiungere gli obiettivi sperati. Finiamola di rifarcela con Manuela !

  3. antonia dice

    gentile on.
    vedo che da parecchio non risponde . qualcuno ha insinuato che anche Lei ha abbandonato quota 96 Io spero a credo di no. non è possibile che tutto ciò che ha fatto vada in fumo. mi rifiuto di credere che lei sia diversa da quella che ho imparato ad apprezzare e che ha motivato il mio voto politico facendomi fare un cambio di direzione
    si faccia sentire.
    antonia

    • @Antonia
      Nell’anno trascorso insieme sono stata spesso “blandita”, ma altrettanto spesso sono stata oggeto di illazioni, accuse gratuite, vere cattiverie. E, ammetto, non sono riuscita a farci l’abitudine. Pertanto, la ringrazio per la sollecitazione, ma al contempo ho un moto di rabbia.
      Non più tardi di ieri ho postato un commento sul solito post https://www.manuelaghizzoni.it/?p=40029&cpage=6#comment-30272: è vero, non ho parlato di quota 96 (ma cosa si potrebbe aggiungere, oggi, a quanto è stato detto nelle settimane passate di campagna elettorale: gli impegni assunti tali restano!!); ho preferito fare un tentativo di riflessione su quanto sta accadendo nella politica italiana (sollecitato dall’ultimo commento di Grasso).
      A voi tutti sarà chiara (almeno me lo auguro) la gravità della situazione restituita dalle urne: che un governo possa avere la fiducia necessaria per partire con la propria attività è obiettivo ad oggi molto difficile da raggiungere. In questo scenario, TRAGICO PER IL PAESE, vengo accusata di “abbandonare quota 96”. Ciascuno tragga le conclusioni che vuole: ma prego tutti di astenersi da faziosità gratuita e inutili accuse che, forse, sono consolatorie ma di certo non assolvono dalle proprie personali responsabilità (anche rispetto al recente esito elettorale)

    • @tutti
      sul sito http://quota96.wordpress.com/#comment-4173 ieri Peppe Ceravolo ha scritto
      “…Da fonti ufficiose so che anche l’on. Ghizzoni ci ha scaricati, perchè nell’immaginario dei partiti e dell’opinione pubblica siamo percepiti come dei privilegiati”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

      ecco la mia risposta (che ho lasciato sul sito, ma che è in attesa di moderazione)
      “@Cevarolo
      già una volta ho dovuto smentire una tua affermazione (affidata al blog http://compartoscuola2012.blogspot.it/) diffamatoria nei miei confronti. Pertanto non mi stupisce che tu lo faccia nuovamente: evidentemente non reggi il confronto franco, preferendo la maldicenza.
      Da orgoglioso elettore del M5S ti sarà chiaro che la nascita di un governo è affidata ad un filo, e la soluzione di Quota96 come di molte altre è affidata a quello stesso filo.
      Personalmente, la prima cosa che farò sarà ripresentare la mia proposta di legge: se gli altri gruppi ci staranno, potremo cominciare a discuterla in tempi non biblici. Il M5S la sosterrà?
      Mi sfugge il gusto del bieco pettegolezzo, ma presuno che la frustrazione possa portare a tali perversioni: tuttavia, poichè aneli a “voltare pagina col passato”, mi permetto sommessamente di suggerirti di cominciare da te stesso.
      Docenti privilegiati? Vatti a leggere quello che ho messo nero su bianco negli atti parlamentari (relazione alla legge di stabilità). Quello in cui credo lo rendo pubblico.”

  4. ANTONIA dice

    sono felicissima della Sua rielezione, sia per il riconoscimento personale meritatissimo e sia perchè quota 96 senza di Lei e la senatrice bastico si sentiva persa. spero che voglia riprendere la battaglia, ora che il suo partito ha i numeri non possono tergiversare più nel riconoscerci il diritto
    grazie e buon lavoro

  5. Marisa52 dice

    I miei più sinceri auguri per la sua rielezione. Le auguro buon lavoro e spero che vi ricordiate degli insegnanti della quota96.

  6. gabriele arnesano dice

    congratulazioni per la sua rielezione, on. Manuela. Tanto più che la sua non rientrava con certezza tra le posizioni utili. Purtroppo dalle mie parti (in Puglia) le cose non sono andate altrettanto bene, come nel resto del meridione. Ora la sinistra, soprattutto quella che si candida a governare, dovrebbe rivedere le sue strategie e aprirsi ai fermenti – confusi quanto si vuole, ma vitali – presenti nella società. E soprattutto caratterizzarsi per la difesa e la crescita del lavoro, della scuola pubblica e della formazione continua.
    Abbiamo bisogno di più passione e intelligenza per combattere demagogia e ignoranza. E di persone che, come lei, affrontano il loro impegno politico e sociale con tanta passione e intelligenza nella loro cassetta degli attrezzi.

  7. claudio dice

    io non so se essere contento della sua elezione,perche’ le sue parole(del suo partito naturalmente) che continuano a parlare di voto di protesta da incanalare e di macerie su cui non danzare sono veramente le parole di chi continua ,con supponenza, a non capire la richiesta di cambiamento che arriva da milioni di italiani.Comunque buon lavoro

  8. Umberto Giovani Spinelli dice

    Sono arcicontento che lei On.Ghizzoni sia stata rieletta al Parlamento nazionale
    così avrà modo di dare un impulso razionale e decisivo per la causa di quota 96, la saluto cordialmente Umberto Spinelli.

  9. Pasqualina Comerci dice

    Gent. On Ghizzoni
    Congratulazioni per la sua rielezione

  10. silvana dice

    Auguri di cuore e buon lavoro. Si ricordi sempre di noi quota 96.

  11. gent.on. ghizzoni
    auguri e grazie per tutto ciò che hai fatto e farai per quota 96.

  12. Salvatore Fina dice

    Gent. On Ghizzoni
    Congratulazioni per la sua rielezione.
    Salvatore Fina (gurppo FB insegnare all’estero)

  13. Emilio Fabozzi dice

    Complimenti!!! Spero vivamente che riuscirà a difendere l’istituzione delle scuole pubbliche all’Estero. Avamposto culturale di fondamentale importanza, sempre più spesso attaccato da chi ha interessi personali da perorare, affinché si privatizzi tutto. Spero lei possa operare affinchè si fermi questa deriva e venga ristabilito l’originario contingente di insegnanti pubblici, pesantemente e insensatamente ridimensionato nella scorsa spending review per favorire ancora una volta istituzioni ed interessi privati!

  14. Roberto Lana dice

    Gentilissima On. Ghizzoni,
    ringraziandola per l’attenzione che ha sempre dimostrato per la causa della scuola e in particolare per la scuola italiana all’estero, Le scrivo per augurarle buon lavoro e pregarvi, per quanto sarà possibile, vista la particolare condizione delle due camere, di pensare in modo fattivo e intelligente alla scuola pubblica. RIcordo come il precedente governo Berlusconi abbia con un colpo di spugna abrogato la riforma Berlinguer per poi cominciare un sistematico smantellamento della scuola pubblica a favore, togliendo di fatto il tempo pieno dalla scuola primaria e creando una situazione ingestibile nelle scuole medie con la “libera” scelta del tempo scuola da parte delle famiglie, con la conseguente formazione delle classi realizzata non dagli insegnanti, bensì dagli stessi genitori!
    NON E’ PENSABILE DA PARTE VOSTRA L’ABROGAZIONE DELLA LEGGE GELMINI?

    dareste un chiaro segno di disontinuità rispetto alle scelte del governo Berlusconi e soprattutto non offrireste il fianco a coloro che sospettano una oziosa connivenza con tali scelte.
    La prego fatevi sentire con scelte coraggiose!

    Tanti suggerimenti, suppliche, proposte avremmo tutti noi cittadini “normali” ancora un poco scossi da un risultato elettorale tanto assurdo, la prego quindi di tendere l’orecchio ai vostri elettori – ma non solo – per perseguire una politica ancor più votata all’onestà intellettuale e al servizio della costituzione. Ricordando gli artt. 3, 33 e 34 della nostra Carta, la prego di proteggere la nostra scuola, l’unica chiave per una politica capace di una visione che vada oltre il brevissimo termine, che sembra essere stato l’unico orizzonte della politica precedente.

    La ringrazio della pazienza e auguro a lei e a tutti i suoi colleghi un buon lavoro.

    Roberto Lana

    • @Roberto Lana
      la destrutturazione della scuola pubblica è iniziata con la Moratti e proseguita senza soluzione di continuità con Gelmini, attraverso molti interventi (non esiste una “legge Gelmini”, bensì diverse norme che hanno danneggiato la scuola italiana diminuendo gli organici e il tempo scuola, sipando i ragazzi nelle aule pollaio, deprivando le autonomie scolastiche di risorse e compromettendo l’impianto culturale ed educativo dell’istruzione superiore).
      quello che vogliamo fare per la rinascita della scuola pubblica lo abbiamo scritto nel nostro programma http://www.partitodemocratico.it/doc/248683/litalia-giusta-dove-il-futuro-si-prepara-a-scuola.htm
      Apprezzo particolarmente il suo richiamo alla Costituzione: aveva ragione Calamandrei nell’affermare che dovremmo considerare la scuola al pari di un organo costituzionale, poichè è a partire dalla scuola che disegnamo la società del futuro.

  15. Miriam dice

    Gent. On. Ghizzoni
    per fortuna abbiamo un volto familiare in Parlamento! In un momento tanto difficile del nostro Paese, sapere che qualcuno lotterà per mantenere viva la scuola pubblica in Italia ed anche all’estero, mi conforta molto!
    Cordialmente

  16. Renzo52 dice

    E’ l’alba di una nuova era. La svolta della storia e’ stata avviata. Vedrete: al di là delle dichiarazioni dei corvi dell’informazione ufficiale , sarà il periodo delle riforme “vere”, il ritorno alla sensibilità umana,all’ascolto dei bisogni della gente, ad un ridimensionamento dei poteri della politica, è una rivoluzione. Grillo ha messo in mano alla società più sana, più immacolata, lo strumento per i cambiamenti veri dall’interno delle istituzioni. Secondo voi, era possibile pensare ad una autorigenerazione della politica solo in mano ai vecchi partiti? No! Non era possibile: Questa strana e per alcuni versi ingarbugliata situazione sta costringendo alla metamorfosi questo mostro che era diventata la nostra società. Chi avrebbe mai pensato possibile una sorta di assemblea costituente per cambiare le regole marce prodotte da anni di inciuci, interessi politici, personali. Sto farneticando? Forse; ma è quello che auspico possa succedere, perché il pallino è in mano al partito giusto(il PD). Se tra qualche mese tutto questo non sarà successo: insultatemi pure.

  17. Anonimo dice

    Sono arcicontento della sua elezione al Parlamento così potrà dare una
    giusta definizione alla causa di quota 96, la saluto cordialmente Umberto Spinelli.

  18. Ornella Lai dice

    Gent.ma On Ghizzoni,
    ho appena appreso che rientrerà in parlamento, e voglio congralutarmi con Lei.
    La notizia della sua elezione ha un po’ temperato la confusione, e anche un po’ di scoramento ad essere sincera, in cui mi trovo dopo l’esito delle elezioni.
    Sarà più difficile riuscire a governare, ma ho la certezza che con la sua presenza esperta, sarà più facile affrontare i problemi.
    In bocca al lupo di cuore e buon lavoro.
    Cordialità

  19. CLARA ANNA ASCOLILLO dice

    Gent.ma dott.ssa

    Sono Clara Ascolillo.

    Grazie per tutto quello che farete. un in bocca al lupo per tutto

  20. Gentile Onorevole, mi congratulo per la Sua elezione e non Le nascondo che confido nel Suo impegno per tutte le battaglie future che credo riuscirete a vincere, spero che si possa risolvere la questione di quota 96!!!!!
    Cordiali saluti
    Mara 1952

  21. Leggo nelle tue parole tutta la determinazione e la passione che hai sempre messo nel tuo impegno.Grazie Manuela, non so se ti abbiamo fatto un favore con i voti che abbiamo dato.E’ una responsabilità tremenda quella che hai sulle spalle.Ma ti auguro di cuore di farcela e che il PD ti sostenga,sempre,e ti sostengano anche gli incerti, i delusi e gli italiani che ti hanno premiato.
    con affetto e un grande “in bocca al lupo” Maria

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